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lunedì 11 giugno 2012

Iniziativa "Terza Stella" sulla maglia: disponibilità stelle per i tifosi negli Juventus Store

Partecipo con piacere all'iniziativa proposta da Graziano Campi sul forum Tifosi Bianconeri.com.
Cliccando sul link potrete leggere le motivazioni dell'autore.
In privato, oppure pubblicamente tramite lo spazio riservato ai commenti, potrà aderire chiunque, indicando il proprio nome e cognome.

La Juventus ha scelto di celebrare la vittoria del 30° scudetto bianconero attraverso la creazione di uno speciale logo, che sarà esposto sulle maglie della Vecchia Signora per la prossima stagione, in luogo delle tre stelle dorate.

Una decisione che ha lasciato sorpresi tutti i tifosi e che ha fatto discutere.

Riteniamo che la scelta abbia rappresentato, inequivocabilmente, un segnale forte a tutela comunque di quello che è il convincimento di chi capisce di calcio e ha a cuore la giustizia: gli scudetti della Juventus sono 30.

Tutto il resto, stelle comprese, senza questo presupposto non può esistere.

E' necessario però che anche i tifosi abbiano la possibilità di essere partecipi della lotta per ristabilire la verità e la giustizia: per questo motivo chiediamo che la società si attivi affinchè sia possibile per chiunque ne faccia richiesta, negli Juventus Store e in tutte le rivendite di materiale sportivo autorizzato legato al marchio bianconero, di avere gratuitamente la possibilità di apporre tre stelle dorate sulle maglie acquistate.

Questo vuole essere un gesto non in linea con la tradizione: avere la maglia diversa da quella utilizzata nelle competizioni sportive non è consuetudine, ma riteniamo possa rappresentare un segnale di grande valenza simbolica. In mezzo all'odio, in mezzo all'incompetenza, in mezzo all'invidia, noi sul cuore portiamo con orgoglio il nostro simbolo, come segnale di unità, forza e coraggio.

Vogliamo essere le stelle della Nostra Signora. Fino alla fine, forza Juventus!

lunedì 28 maggio 2012

Quando la giustizia diventa teatro


Pubblico molto volentieri un editoriale scritto nella giornata odierna da Graziano Campi, giornalista che stimo da tempo, pubblicato sul forum Tifosi Bianconeri.com
Mi è piaciuto talmente tanto da volerlo condividere con gli amici del blog.

Qualche mese fa, scrissi di non sottovalutare il calcioscommesse e parlai di giustizia ad orologeria. Qualche settimana fa, invitai a a fare quadrato. Qualche giorno fa ho scommesso (e scritto) che avrebbero indagato Conte il giorno dopo il suo rinnovo.

Ditemi se ho sbagliato qualcosa.

Oggi si scrive l'ennesima pagina triste della giustizia italiana, quella con il timer, che fa uscire indiscrezioni ad hoc, che avvisa i bombaroli a mezzo stampa delle indagini, che non trova mai i responsabili, che fa del protagonismo un mantra.

Mettere la gente in galera, è un dovere (se colpevole), metterla alla berlina (senza certezza che sia colpevole o meno) è una vergogna.

La perquisizione nella casa di Antonio Conte è un coup de theatre, senza valore o significato, a meno che non si voglia far credere che l'allenatore della Juventus, sia un cretino: andare a cercare prove in casa sua, a distanza di mesi dalle indiscrezioni che lo vedevano coinvolto, è come cercare sotto il mio letto i giornaletti con le donne nude di quando avevo 15 anni.

A questo si aggiunga che nessuno, ad oggi, si è preso la briga di sentire il nostro allenatore.

Un effetto scenico che trasuda non tanto voglia di legalità, quanto un fumus persecutionis se non addirittura la dolosa volontà di infangare.

Giusto ieri scrivevo che Conte e la Juventus non rischiavano nulla: bene, quel nulla è diventato fango, con un artificio che purtroppo per la magistratura italiana sembra essere un consolidato strumento di offesa.

Oggi il pensiero va a tutti quelli che, colpevoli o innocenti, di questo sistema sono vittime, alle cinque del mattino, davanti ai propri figli e alle proprie famiglie, mentre i delinquenti, rei confessi, dalle loro abitazioni e perfettamente tutelati spalano fango sapendo di essere diventati intoccabili e di esserlo sempre più all'aumentare dei nomi altisonanti che vengono fatti, ad uso e consumo dei media e a beneficio delle carriere dei magistrati.

Questa non è giustizia. Vergogna.

Antonio Conte uscirà a testa alta, e questo ve lo dico oggi.