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venerdì 8 luglio 2011

Riscritta Calciopoli: grazie a tutti!!!


Questo pezzo non è scritto da me, ma è opera di Stefano Discreti, che ringrazio per la citazione.
Oltre al fatto di non essersi dimenticato, tra i tanti fratelli bianconeri, di Valerio Fregoni e Daniela Civico


Articolo pubblicato su Tutto Juve.com


Lunedì tardo pomeriggio, squilla il cellulare. Leggo il nome sul display: è l’amico Giampiero Mughini.
Rispondo con piacere e un po’ che non ci si sente. Gli chiedo subito come sta ma stavolta Giampiero non mi da nemmeno il tempo di parlare. E’ indignato, arrabbiato come mai prima l’ho sentito, nemmeno quando a Controcampo, nella serata in cui io ho fatto il mio esordio in diretta tv nazionale, ha lasciato in anticipo lo studio.
“Stefano, hai letto le motivazioni di Palazzi?”
Devo ammettere che in quel momento ero lontano da internet, senza nessuna radio o tv nella vicinanza e quindi non ero ancora a conoscenza della relazione anche perché poi avevo da poco terminato una telefonata con il Mister Antonio Conte, con il quale avevo discusso di tutt’altra materia.
Cerco di capire, Giampiero mi spiega minuziosamente la cosa nonostante la sua rabbia. Lo saluto ed al primo internet point mi fermo per leggere con i miei occhi l’intera relazione.

Un senso di indignazione mi assale misto ad impotenza.
Ma anche un moto d’orgoglio: ce l’abbiamo fatta. Ebbene si.
Per 5 lunghi anni, noi semplici tifosi ci siamo trasformati in difensori della Juventus diventando tutti piccoli avvocati, Giornalisti con la "G" maiuscola e ricercatori della verità.
Ci guardavano come degli alieni, come dei tossici o degli ubriachi.
Ci hanno dato degli illusi, dei talebani. Ci hanno etichettato come squadristi e barboni.

Ci hanno cantato contro "vinciamo senza rubare", come se la Juventus stellare del 2006 avesse bisogno del telefono per vincere sul campo.
Bisogna ammettere però che senza Luciano Moggi e il suo pool difensivo non ce l’avremmo mai fatta. Senza la sua voglia di lottare e di non mollare mai, tutte le nostre battaglie sarebbero state inutili. Calciopoli sarebbe morta e sepolta dal 2006 e la storia della Juventus macchiata per sempre senza possibilità di appello.
Ho imparato a conoscere a fondo Big Luciano in questi anni di amicizia vera. E mi sono reso conto di quanto è stato importante per lui sentire l'affetto del popolo bianconero. Più gli manifestavano solidarietà e più gli veniva voglia di giustizia e rivalsa.

Se gli juventini avessero abboccato alla teoria "Juve distrutta per colpa di Moggi", probabilmente anche lui si sarebbe arreso subito ed avrebbe smesso di lottare nel 2006.
L'apporto di tutti i tifosi bianconeri è stato determinante.
Voglio allora provare a ringraziare tutti coloro che ho avuto al mio fianco in questo lungo viaggio di ricerca della verità.
Penso ai mie compagni della Combriccola Romana di Tutti pazzi per la Juve e al fan club della nostra trasmissione, agli altri juventini di Roma del "mai un passo indietro" Massimo Zampini, Nicola De Bonis, Marco Venditti, Antonello Angelini, Emilio Targia e Giuseppe Pollicelli.

Come dimenticare poi gli amici di Juvenews.net, Juvemania.it, CanaleJuve.it, Juworld.net, Magazinebianconero.com e tutti i frequentatori del mio blog e della mia pagina ufficiale su Facebook.
Penso a tutti gli utenti di tifosibianconeri.com (ex j1897), vecchiasignora.com e degli altri forum juventini con i quali ho discusso per giorni, mesi, anni in centinaia di topic differenti.
Onore all’Associazione Nazionale Amici della Juventus del Professor Paolo Bertinetti, a GiulemanidallaJuve, agli indomabili gladiatori di Ju29ro.com, a Renato La Monica, Anna Capogrosso, Salvatore Cozzolino, Alberto Rossetto, Riccardo Gambelli, Antonio La Rosa, Mirko Nicolino, Antonio Corsa, Roberto Buonfiglio, Enzo Ricchiuti, Anna di Orgoglio Gobbo, Massimo Pavan, Carlo Tecce, Vittorio Salvadori, Alvise Cagnazzo, Thomas Bertacchini, Sergio Colautti, Francesco De Felice.

Grazie anche a Gianluca Savoini, Cristian Rocca, Luca Beatrice, Gigi Moncalvo, Giancarla Tenivella, Andrea Bonino, Claudio Zuliani, Cesare Pompilio, Marcello Chirico e Piero Ostellino che come Giampiero non hanno mai avuto paura a trattare pubblicamente in maniera obiettiva questo scomodo argomento.
Ma grazie anche ai giornalisti non juventini che si sono documentati sulle carte vere e non sui tabellini della Gazzetta dello Sport. Mi vengono in mente alcuni nomi in tal senso: Oliviero Beha, Luigi Colombo, Daniele Capezzone e Alvaro Moretti.
Ultimi ma non per questo meno importanti i nomi di Antonello Oggiano, Emilio Cambiaghi, Mario Pasta e Mario Sironi che per difendere la Juve hanno deciso addirittura di scrivere un libro.

Nel momento in cui faccio questo “appello” la paura di dimenticare qualcuno è davvero tanta.
Non sarebbe davvero giusto.
Ringrazio quindi tutti coloro che hanno fatto qualcosa in difesa della Juventus a partire da Maggio 2006. Anche quelli che non conosco personalmente o che non ho mai incrociato nella mia via in questi anni ma che hanno aperto blog o siti anche piccolissimi e con poche visite o che si sono semplicemente battuti al bar, sul posto di lavoro o davanti le edicole in difesa dell’orgoglio bianconero.
E’ stato fondamentale l’apporto di tutti, non esistono scale di merito in questa ricerca di giustizia e di rispetto.
Perché le parole pronunciate l'altro giorno dal Presidente Agnelli sono giuste, i tifosi meritano rispetto e soprattutto la restituzione della dignità sottratta nel 2006.

Quello che però prima o poi qualcuno ci dovrà spiegare è:
perché la Proprietà ha lasciato i tifosi soli per oltre 4 anni in balia degli antijuventini e dei media colpevolisti?
Perché nel 2006 hanno dato il benservito alla Triade senza nemmeno provare ad ascoltare le loro memorie difensive per un solo istante?
Perché gli hanno fatto causa (perdendola) in un processo contro ignoti, che ignoti non erano?
Perché non si sono difesi nel processo sportivo del 2006? Perché hanno ritirato il ricorso al Tar? Perché hanno approvato all’epoca la linea editoriale della Gazzetta dello Sport con la benedizione anche di Boniperti? Perché non hanno mai speso una sola parola in difesa di Luciano Moggi in 5 lunghissimi anni?

Il giorno che Proprietà e Dirigenza spiegheranno a noi tutti questo, rispondendo alle nostre domande beh quel giorno potremo dire di aver ritrovato la vera Juve. Solo ed esclusivamente quel giorno.

Perché noi il rispetto lo chiediamo e pretendiamo da 5 anni e non solo oggi che grazie al meraviglioso lavoro di Prioreschi, Penta, Trofino, Rodella e D’Onofrio sono stati distrutti completamente tutti gli impianti accusatori e sono state rispedite al mittente tutte le accuse contro la Juve dell’epoca.
Senza il dolente popolo juventino e senza “il comandante” Luciano Moggi, l'orgoglio e la storia della Juve sarebbe stata distrutta completamente e la proprietà sarebbe rimasta a guardare senza muovere un solo dito in difesa di oltre 10'000'000 di tifosi sparsi in tutto il mondo.
Perché? Diteci perchè.
Prima o poi toccherà anche a voi, perché come ripeteva Abraham Lincoln:
"Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo"

In loving memory di Valerio Fregoni e Daniela Civico che tanto si sono battuti in difesa dell'orgoglio della Juve in questi anni e che oggi brillano come stelle nel firmamento bianconero.

venerdì 16 luglio 2010

"Complotti"? Sì, nome azzeccato. Bravi...



Viva l’Italia.
Viva il Belpaese: quello dell’arte, della cultura, della storia, della varietà (e bellezza) dei suoi paesaggi.
Viva la mia nazione, quella della quale sono orgoglioso. Anche se da tempo non la riconosco più.
La amo comunque, nella speranza che cambi.
Qui si parla di calcio, è vero. Uno sport, una passione per “molti”.
Un gioco di potere, intriso di interessi economici, per “pochi”.
Ma sono quelli che lo rovinano.
Ecco cosa è capitato a Stefano Discreti: è lui a raccontarlo, mi limito ad esporlo (anche) nel mio blog.


Succede che in un pomeriggio di Maggio ti contatta una società di produzione che lavora per La7
“Sig. Discreti vogliamo realizzare un nuovo documentario su Luciano Moggi. Se la sente di rilasciare un’intervista sul personaggio, su Calciopoli, sulle intercettazioni e sulla faida familiare degli Agnelli?”
Succede che il primo pensiero va alla docu-fiction “off-side”, testimonianza più falsa di una moneta da 3 euro e allora qualche dubbio sulla linea editoriale ti sorge subito, in fondo è sempre la stessa emittente televisiva.
Succede che comunque decidi di non tirarti indietro e di dire sempre quello che pensi.
Succede che se si parla di Calciopoli e di schede svizzere finisci per parlare prevalentemente della Telecom e di tutti i collegamenti con l’Inter, lo spionaggio industriale, la pratica “ladroni”.
Succede che pensi “avranno mai il coraggio di attaccare i padroni della propria emittente?”
Succede che passa oltre un mese e ti viene comunicato che lo speciale “Complotti” su Luciano Moggi andrà in onda il 13 Luglio e che la tua testimonianza non è stata ancora tagliata.
Succede che allora quasi ci speri che per una volta qualcuno avrà il coraggio di fare veramente chiarezza sul presunto scandalo montato in scena a partire dall’estate 2006.
Succede che poi a 5 ore dalla messa in onda del documentario stesso ti arriva una comunicazione “purtroppo la sua intervista è stata tagliata in quanto la direzione ha ritenuto che sono presenti troppe testimonianze e argomenti a favore di Luciano Moggi”
Succede che allora ripensi a quando ridevi mentre rispondevi certe cose nell’intervista, perché eri certo che non avrebbero mai avuto il coraggio di mandarle in onda.
Succede che la mente torna a 4 anni prima quando nessuno si scandalizzava perchè tutti erano contro Moggi e gli juventini e non esisteva persona alcuna a cui importava di dare parità di spazio anche alle tesi difensive.
Succede che decidi comunque di vedere il documentario e succede che rispetto ad off-Side lo trovi anche meno di parte, quasi obiettivo.
Succede però che si parla di Calciopoli, di schede svizzere e non è presente nessun riferimento al processo Telecom in corso, allo spionaggio industriale subito da Moggi, alla pratica “ladroni”, ai vantaggi ottenuti dall’Inter così vicino al mondo Tronchetti. E allora ti rendi conto che non c’è nemmeno bisogno di cercare di capire oltre il perché sei stato tagliato.
Succede che ancora una volta è mancato il coraggio e la voglia di provare a ristabilire la verità “ma chi ce lo fa fare di rischiare per riabilitare Moggi?”
Succede che a fine trasmissione passano i titoli di coda e leggi “si ringrazia Stefano Discreti”.
Succede che allora ti accorgi che in quel ringraziamento c’è tutto:
“Grazie signor Discreti per aver detto la verità, ma noi non possiamo mandarla in onda anche perché l’Italia colpevolista non la vuole conoscere”
E allora succede che ancora una volta, camminando a testa alta per non esser sceso a compromessi, ti torna in mente Abramo Lincoln
“Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo”.

(visita il blog di Stefano Discreti)