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mercoledì 14 marzo 2012

"Organizziamoci": messaggio ai media e appello al Presidente

All’attenzione di:

Mediaset premium

SKY Sport

Redazione Rai novantesimo minuto e Domenica Sportiva

Egregi signori, chiunque Voi siate, Vi informiamo che abbiamo scritto al nostro Presidente per manifestare la nostra totale insoddisfazione nei confronti di chi, sia come fornitore a pagamento di servizi, o anche come ente pubblico, che ci costringe comunque a pagare, disattende completamente i propri doveri di obiettività ed etica professionale. La lettera ha la presunzione di suggerire un modo per sottrarsi all’abbraccio “mortale” di TV commerciali e di stato, ma è anche un invito per tutti gli juventini a disdire gli abbonamenti e boicottare trasmissioni sportive della RAI. La nostra sopportazione ha raggiunto il limite di guardia e non siamo più disponibili a subire l’inequivocabile faziosità che contraddistingue il vostro operato. Qualcuno di Voi ha detto che il silenzio stampa della Juventus vada contro i suoi tifosi. Affermazione completamente sbagliata giacchè siamo totalmente al fianco della società e per i veri tifosi juventini, il silenzio potrebbe durare per sempre. A noi, infatti, basta solo vederli giocare i nostri ragazzi.
Le “banalità” del dopo partita servono, in fin dei conti, per pagare i Vostri stipendi, non certo i nostri.

Di seguito la lettera inviata al nostro Presidente.

Preg.mo Presidente Andrea Agnelli.

Carissimo Andrea, con questa lettera, “Organizziamoci” si appella a lei per farle sapere quanto segue:

Gli ultimi accadimenti che hanno riguardato la Juventus, di cui siamo orgogliosamente tifosi, ci confermano l’esistenza di un vero e proprio complotto ai nostri danni. Il sentimento anti-Juventino è dilagato talmente da aver coinvolto l’ambiente nella sua interezza. E’ inutile fare un elenco dei torti subiti, di cui lei è ampiamente consapevole. Vorremmo Presidente, chiederle di abbandonare i canali Mediaset, Sky e Rai, emancipando tutto ciò che riguarda la Juventus, all’interno di Juventus Chanel, iniziativa già adottata in Europa da alcune squadre come l’Arsenal, che si autogestisce attraverso il proprio canale privato. Saremmo pronti a contribuire in parte per la realizzazione di questo progetto. Noi le chiediamo questo perché:
Non ne possiamo più di commenti televisivi inadeguati e faziosi con conseguenti insulti verbali.
Non sopportiamo di vedere il nostro allenatore espulso e squalificato per futili e pretestuosi motivi. E’, per noi, inaccettabile che il nostro tecnico non possa esprimere pubblicamente le sue impressioni sugli arbitraggi, come del resto fanno gli altri colleghi senza conseguenze.
Non siamo più disposti a subire i gratuiti insulti e le aggressioni che per la Juventus sono la normalità nelle trasferte e nei salotti televisivi.
E’ impossibile, per noi, dover accettare quanto avvenuto a Bologna con l’ignobile striscione su Gianluca Pessotto che il sistema sempre pronto a punire qualche nostra “intemperanza” stavolta ha deciso d’ignorare.
Troviamo vergognoso che un commentatore tv sproloqui parolacce verso il nostro allenatore in diretta e non sia punito.
Questo e altro ci hanno spinto verso la suddetta supplica, perché insofferenti verso un ambiente il cui atteggiamento nei confronti della Juventus, della sua proprietà, dirigenza e dei suoi tifosi, sia così ambiguo e distorto. Vogliamo un’indipendenza da costoro per poter nuovamente essere noi stessi e non costantemente sotto accusa senza aver commesso nulla.
Pur consapevoli delle difficoltà che un’iniziativa del genere comporterebbe, siamo certi che le nostre parole non la lasceranno insensibile. La preghiamo di riflettere, Presidente, e di ascoltare il nostro dolore che si rinnova puntualmente tutte le settimane.
Inoltre, con questa lettera che invieremo anche a Sky, Mediaset, e Rai; “Organizziamoci” intende invitare i tifosi bianconeri a disdire gli abbonamenti alle TV a pagamento e a non seguire più trasmissioni sportive sulle reti di stato, cominciando dalle partite della coppa TIM, con indecenti e faziose telecronache.

Il Blog Di Alessandro Magno – Organizziamoci

“Organizziamoci” è seguita da : Juvenews, Juvemania, Canale Juve, Juve Central, Nobiltà Gobba, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforevere.net, forza Juve blog , calabrone37.blogspot.come altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e da Ju29ro

Lettera inviata a Rai ( 90° minuto e Domenica sportiva), Mediaset e Sky, da cui, naturalmente, non avremo risposte.




Lista siti "Organizziamoci" Juvenews.net

giovedì 14 luglio 2011

Vergogna!


Finalmente, anche Palazzi è stato costretto a smascherare i cartonati. La relazione del Procuratore è stata giudicata molto dura, da chi non ha voluto seguire gli eventi del processo di Napoli; tuttavia, la stessa relazione manca ancora di qualche passaggio fondamentale. Come ad esempio la parte conclusiva della telefonata del 25/11/2004 tra Mazzei e il presidente dell’inter, in cui si sente quest’ultimo suggerire come “taroccare” una griglia arbitrale. E non c’è dubbio che un simile dialogo avrebbe ancora di più aggravato la posizione dell’inter. Tutti quelli che considerano l’onestà intellettuale un inutile accessorio, hanno mostrato, nell’occasione, imbarazzo e finto stupore, come se le telefonate non fossero note da oltre un anno. E hanno posto l’ipocrita domanda sul perché e come, queste telefonate fossero scomparse. Domanda che offende prima loro e poi quelli che hanno il coraggio di ascoltarli o leggerli.
Noi di “Organizziamoci!” vogliamo però, soddisfare la loro “ingenua” curiosità. E lo facciamo riproponendo fatti (non opinioni) che danno soddisfazione ai loro perché. Inoltre lo facciamo continuando nell’opera di denuncia pubblica della circostanza più vergognosa: per quanto si trattasse di fatti ben noti a tutti, i media hanno deciso comunque di ignorarli.

Il 16 maggio 2006, Guido Rossi, uomo dei poteri forti ma quel che più conta ex dirigente dell’inter, fu nominato commissario della FIGC. E la sua investitura fu salutata dalla gazzetta dello sport con un eloquente titolo: AL POTERE UN VERO TIFOSO INTERISTA CHE EVITA IL CAFFÈ AL BAR BIANCONERO.
Tra i primi atti del nuovo commissario vi fu la nomina a suo vice e sub commissario dì Paolo Nicoletti. Al riguardo vi fu un’interrogazione al Ministro dello Sport da parte della Senatrice Maria Burani Procaccini, per i rapporti tra il Nicoletti e la Saras di proprietà della famiglia Moratti. E’ forse superfluo dire che non vi fu alcuna risposta.Nel frattempo a capo dell’ufficio indagini veniva ciamato Francesco Saverio Borrelli. Come suo vice fu scelto un altro fedelissimo: Marco Stefanini ex capo dell’ufficio legale dello Spezia Calcio (proprietà Moratti) all’epoca della presidenza di Ernesto Paolillo( diventato proprio nel 2006 Direttore generale dell’inter). Altro stretto collaboratore di Borrelli fu Federico D’Andrea, passato, dopo calciopoli alla Telecom con Guido Rossi ,quando questi lasciò la Figc.

La sola composizione di una “squadra di valenti professionisti”, così nettamente orientati, è sufficiente a chiarire il motivo per cui le telefonate dell’inter furono occultate. E Borrelli rappresentava la classica foglia di fico dietro cui nascondere le vergogne.Vediamo, quindi, in che maniera spudorata fu realizzata la “pulizia etnica” applicata al calcio.

Il 18 maggio 2006, una settimana prima che Borrelli si recasse a Napoli, la Procura partenopea ricevette la visita di Rossi e Nicoletti. Tale incontro fu commentato pubblicamente da Lepore, Procuratore capo napoletano (lo stesso che avrebbe, poi, fatto pressioni sulla Casoria per farla rinunciare), con la seguente dichiarazione: “nell'incontro tra i magistrati che conducono l'inchiesta sul calcio italiano e, il commissario della Figc, Guido Rossi, si sono stabilite, fra l'altro, le modalità di trasmissione, nel rispetto delle previsioni di legge, di copie degli atti d’indagine relativi a tesserati della Federcalcio e rilevanti ai fini della giustizia sportiva".Pertanto, le telefonate “importanti”ai fini delle indagini sportive, già “opportunamente” scremate da Auricchio e la sua “magnifica” squadra, furono in concreto, selezionate da Rossi, Nicoletti e i PM che avevano tutto l’interesse di isolare la posizione di Moggi, unico oggetto della loro indagine.

Ecco come sono state, occultatele le telefonate dei “prescritti”

Proseguiamo comunque nell’elencazione dei fatti al fine di fugare i dubbi anche ai più scettici.
Dunque, il 26 maggio 2006 Borrelli si reca a Napoli solo per ritirare la torta confezionata una settimana prima da Rossi, Nicoletti e i PM. Borrelli però, si rende conto che qualcosa non va e pur reggendo il gioco di chi l’aveva nominato (cosa, che non gli fa certo onore) non può esimersi dal concludere la sua frettolosa inchiesta con un eloquente avvertimento: “Resta da ripetere che le indagini dovranno proseguire, la vastità del contesto, l’unicità di questo che è il più grande scandalo del calcio, il numero davvero ampio di società e di soggetti coinvolti, i plurimi filoni indagativi che sin da ora emergono e che viepiù emergeranno nel prosieguo, non permettono di ritenere conclusa l'opera d’individuazione delle responsabilità".

Il Magistrato comunque non si ferma alla sola frase della sua relazione. Infatti, durante un’audizione innanzi alla 2° Commissione di Giustizia del Senato, tenuta il 14 settembre 2006, ad una domanda specifica sul comportamento della Procura di Napoli, Borrelli dichiara testualmente: Non sono in grado di dare molte spiegazioni. Certo, non possiamo fare a meno di constatare che a Napoli e` successo qualcosa di strano, e dire strano e` dire poco. Aggiungendo poco dopo: C’e` stata forse una fase, che ha preceduto la mia gita a Napoli, un po’ fluida di contatti tra il vice commissario Nicoletti e la procura di Napoli.
Chiusi i processi sportivi, sono occorsi oltre tre anni per dare inizio al processo penale dove Moggi e altri, devono rispondere di accuse gravissime. Il procedimento osteggiato in tutti i modi dalla Procura napoletana, ha registrato, caso unico nella giustizia italiana, ben tre richieste di ricusazione del giudice(tutte respinte) . Durante il dibattimento abbiamo assistito a udienze ridicole e paradossali nel loro insieme, perché i migliori testi della difesa sono stati quelli dell’accusa. Abbiamo ascoltato Auricchio che, incalzato dalle difese, a proposito delle telefonate “scomparse”, e fatte riemergere grazie a Moggi, ha dovuto ammettere che qualcosa era, forse, “ sfuggito”. Contemporaneamente , Narducci durante un’udienza del processo con rito abbreviato chiesto improvvidamente da Giraudo pronunciava la famosa frase:” piaccia o non piaccia non vi sono telefonate dell’inter”. Inoltre, abbiamo anche dovuto sopportare, il 27 maggio 2010, quella che gli stessi media, loro amici, hanno definito “comparsata pubblica poco opportuna” e che, nel corso di una presentazione di un libro ha visto protagonisti : Narducci , Auricchio, Piccioni (gazzetta) e Moratti, quando questi era ancora un teste al processo di Napoli.
Questi sono fatti e non opinioni di tifosi frustati. E noi di “Organizziamoci!” siamo sicuri che siano più che sufficienti a spiegare i perché e i come. Fatti, peraltro riproposti costantemente solo dai siti bianconeri.

La verità e una sola: si doveva distruggere la Juve a tutti i costi, e contemporaneamente favorire chi anche imbrogliando non riusciva a vincere.

A distanza di cinque anni, chi ha disatteso i doveri professionali, ignorando queste circostanze, ed ha contribuito fattivamente alla distruzione di una storia gloriosa, si permette anche di prenderci in giro ponendo delle stupide e retoriche domande.Inoltre, anche di fronte alle evidenze denunciate da Palazzi i media, se si esclude qualche banale e blanda frase di circostanza , invece di stigmatizzare con decisione i comportamenti illeciti dell’inter, hanno preferito spostare l’attenzione sulle minacce di risarcimento danni (quali?) messe in atto da Moratti e su quelle di un’eventuale, vergognosa, marcia di protesta dei tifosi prescritti per difendere il furto di uno scudetto mai vinto.
Tutto ciò mentre assistiamo ad un indecente balletto sulle responsabilità, tra Procura, inquirenti e FIGC. In ogni caso non temiamo di essere smentiti se affermiamo con forza che: Non è certo la Juventus ad essersi avvalsa reiteratamente della prescrizione in sede sportiva. Anche grazie ad un clima compiacente e utilizzando la ciambella di salvataggio prontamente lanciata da gran parte della stampa e da alcuni rappresentanti delle istituzioni calcistiche, come sta capitando anche in occasione della revoca dello scudetto di cartone (vero Tavecchio?)
La misura oramai è colma e noi di “Organizziamoci!”, abbiamo una sola parola per definire tutto questo: VERGOGNA!

Noi juventini non siamo più disposti a subire e farci prendere per i fondelli.

A partire dalla revoca dello scudetto di “cartone” vogliamo: GIUSTIZIA!

Lo sappiano questi signori, FIGC in testa, la quale non trova di meglio che radiare Moggi.Come se il tempo fosse fermo al 2006.
Alla luce di tutto questo, "Organizziamoci" chiede anche allo Juventus club parlamento di dimostrare con i fatti l'attaccamento ai colori bianconeri, facendosi promotore presso il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport delle seguenti richieste:
Commissariamento della Figc e dei rispettivi organi di giustizia sportiva, essendo, alla luce dei fatti emersi, tali organismi esautorati di qualsiasi parvenza di credibilità, nonché incapaci di dare risposte adeguate
Apertura di un'inchiesta parlamentare per accertare le responsabilità di chi ha condotto le inchieste dello scandalo calcio 2006 in modo vergognoso, parziale ed approssimativo, rispondendo al quesito che milioni di sportivi si pongono da 5 anni a questa parte: chi controlla i controllori?

Noi di “Organizziamoci!” che siamo liberi da qualsiasi condizionamento, abbiamo compreso, provandolo sulla nostra pelle, che comportarsi da persone per bene non paga. E, nel caso non sia fatta giustizia, trincerandosi dietro a cavilli giuridici, ne trarremo le debite conclusioni, non esitando a comportarci esattamente come chi ha perpetrato questo scempio.
Ai comportamenti palesemente disonesti, non si può certo rispondere con il fioretto.


Progetto "Organizziamoci" Juvenews.net



sabato 18 giugno 2011

Organizziamoci: noi al fianco di Moggi







Con la decisione di radiare Moggi e Giraudo, Organizziamoci prende atto che:

La FIGC, rappresentata dal “fantoccio” dei poteri che dal 2006 controllano il calcio italiano, precipitato da Berlino a Johannesburg, ha perso una buona occasione per tentare di andare oltre farsopoli. Anche perchè il Presidente Federale cui era affidato il compito di decidere sulle radiazioni di Moggi e compagnia è riuscito, con una serie di artifizi giuridici, a scaricare l’incombenza sullo stesso Procuratore Federale che cinque anni fa formulò le accuse: Palazzi, appunto, che mai avrebbe ammesso di essersi sbagliato.

Lo stesso Palazzi che in passato ha “salvato” dirigenti condannati dalla giustizia ordinaria per aver contraffatto documenti, al fine di aggirare le norme sportive. Lo stesso Palazzi che non ha richiesto di processare la società colpevole di reati come pedinamenti e intercettazioni abusive, facendo cadere il tutto nell’oblio della prescrizione. Lo stesso Palazzi che di concerto con i vertici federali ha evitato di radiare un presidente sorpreso in flagranza di reato con una valigetta piena di soldi. Lo stesso Palazzi che però, nell’occasione delle radiazioni, è stato inflessibile, ignorando le evidenze di un processo ordinario che ha completamente stravolto i presupposti su cui era basata farsopoli.

Le istituzioni del calcio hanno quindi mandato un segnale preciso. Per loro, “calciopoli” si è chiusa inequivocabilmente nel 2006 e a niente servono nuovi processi. La loro convinzione non sarà scalfita da nessun fatto nuovo, per quanto clamoroso. E per rafforzare questo principio, i giudici della Commissione disciplinare hanno addirittura rincarato la dose aggiungendo nelle motivazioni, alle farneticazioni di Palazzi, concetti come “allarme sociale"o “comportamenti altamente inquinanti”.

Alla luce di quanto avvenuto per le radiazioni, pare oggi scontato anche l’esito sull’esposto presentato dalla Juve da oltre un anno. Con gaudio dei media che dopo un lungo silenzio hanno ripreso fiato. Perché a decidere, sarà sempre lo stesso Palazzi: anche in questo caso, infatti, Abete si è “pilatescamente” tirato fuori.

Possiamo quindi affermare che la FIGC ha un presidente che non decide, ma è abilissimo a demandare ad altri scelte che richiedono un minimo di attributi.

MA NOI DI ORGANIZZIAMOCI NON CI STIAMO E RISPONDIAMO:

anche per noi tutto è fermo al 2006. Esattamente al 14 di maggio, quando la Juventus ha conquistato sul campo il suo VENTINOVESIMO scudetto. Tutto quanto è avvenuto dopo, non lo riconosciamo. Perché i risultati degli ultimi anni sono falsi e frutto di una mistificazione organizzata tavolino. Chiunque abbia beneficiato di questa situazione è solo oggetto del nostro disprezzo e mai sarà accettato come avversario.

Noi saremo al fianco del nostro Direttore e della Juve, indipendentemente da quello che deciderà la società. Accompagneremo Moggi con la nostra azione in tutte le sedi, a partire da quella dell’appello sulla radiazione. Se sarà necessario, promuoveremo iniziative anche forti come pubbliche manifestazioni o boicottaggi di massa in grado di provocare, quelli si, “allarme sociale”.

La revoca dello scudetto di cartone non c’interessa, perché noi rivogliamo nella nostra bacheca e nelle nostre casse quanto ci è stato tolto con un’ignobile azione, tesa a colpire solo ed esclusivamente la Juve.

Oggi più di ieri siamo determinati a perseguire l’obiettivo con la nostra azione, che ha anche l’obiettivo di cacciare personaggi come Palazzi e Abete, responsabili del fallimento del calcio italiano in ambito nazionale e internazionale.

Se qualcuno, media compresi, pensa di zittirci con il messaggio delle radiazioni, sappia che ha ottenuto l’effetto opposto. Perché ha rigirato il coltello in una ferita mai rimarginata.

Noi non siamo indignati né sorpresi per quanto capitato, ma semplicemente disgustati perché la farsa continua.

I personaggi che decidono sono sempre gli stessi. E, conseguentemente, le loro scelte fanno diventare la nostra battaglia per la riconquista della dignità, ancora più aspra.

Noi non molliamo!




Juvenews.net

martedì 7 giugno 2011

ORGANIZZIAMOCI scrive ad Andrea Agnelli


CHI SIAMO
Caro presidente, nel corso della manifestazione, organizzata da "Calcio GP", lei ha auspicato una maggiore coesione del popolo bianconero e noi di "Organizziamoci " rispondiamo: presenti!

Le sue considerazioni, sull´evidente divisione dei tifosi con molteplici istanze avanzate in ordine sparso, confortano, il nostro tentativo di trasformare le singole voci in azioni unitarie e per questo, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a lei. Sperando che abbia avuto notizia, vista la sua attenzione per il Web, del progetto oramai noto come "Organizziamoci" che è una federazione di alcune tra le tante sigle che fanno capo ai tifosi juventini, nata per difendere il patrimonio sportivo, rappresentato dalla Juventus. Dando maggiore incisività alla battaglia su calciopoli, affiancandosi, alla società che per ragioni di opportunità non può esporsi più di tanto. E con la quale vorrebbe ricercare un dialogo, su tutti gli argomenti. Fornendo, da tifosi, un contributo anche per programmare il futuro.
Di questo vogliamo parlarle con la presente lettera che, dopo quelle del 10 e 19 maggio, rappresenta la nostra terza iniziativa.
Prima di addentrarci nei dettagli riteniamo, doveroso informarla di chi oggi ha sposato la causa juventina attraverso "Organizziamoci", ma anche di chi con attenzione ne sta seguendo l´evoluzione.


Al momento possiamo dire con un pizzico di orgoglio che siamo la voce di:
http://www.juvenews.net/, http://www.canalejuve.it/, http://juvecentral.it/, http://www.nobiltagobba.com/, http://www.forzajuveblog.com/, http://juvemania.it/, http://www.ilblogdialessandromagno.it/, http://iojuventino.net/, http://cronachebianconere.blogspot.com/, http://calabrone37.blogspot.com/, http://ilpalloneracconta.blogspot.com/, http://juventusthebest.forumcommunity.net/, http://www.juveforever.net/, Blog spot.com, http://ladivinajuventus.wordpress.com/.

Inoltre, alle iniziative di "Organizziamoci" è stato dato ampio risalto sui seguenti siti o blog:
http://www.ju29ro.com/, Tutti pazzi per la Juve attraverso la trasmissione radiofonica, http://smillamagazine.com - http://www.liquida.it - http://calciototale.netsons.org - http://www.socialsport.net - http://www.parrotized.it - http://www.blogcalcio.info - http://www.wikio.it - http://oknotizie.virgilio.it - http://www.testadicalcio.com - http://www.ciaojuve.com



ASPETTATIVE DELUSE
E´ forse superfluo rimarcare che a un anno dal suo insediamento, le attese dei tifosi juventini siano andate del tutto deluse. Abbiamo, però, la presunzione di essere tifosi razionali e, quindi, coscienti delle difficoltà che ha dovuto affrontare per una gestione precedente non proprio felice, in un contesto di crisi generale e con l´aggravante delle nuove norme imposte dall´UEFA. Pur tuttavia, sul piano sportivo è stato fatto davvero poco e non riusciamo a trovare elementi positivi in una stagione che si può, tranquillamente, definire disastrosa. Non ci aspettavamo miracoli, ma, almeno, come probabilmente anche Lei si augurava, un´inversione di tendenza. Prendiamo atto che non c´è stata e guardiamo, comunque, avanti.

LE NOSTRE "LINEE GUIDA"
Da tifosi, ovviamente, sogniamo i grandi nomi, ma come Le dicevamo stiamo con i piedi per terra e comprendiamo quanto sia difficile, oggi, portare a Torino i cosiddetti Top Player, che, in ogni caso, da soli non fanno una squadra. Auspichiamo, perciò, che prima si costruisca un telaio solido, e poi si pensi ai campioni, evitando così l´errore commesso dalle avversarie della grande Juve, che ipotizzavano di colmare il gap, acquistando il Ronaldo di turno.
Sia chiaro che noi i campioni li vogliamo, ma solo se funzionali a una vera squadra, perché solo un solido assetto di partenza è il giusto viatico per tornare grandi.
Questo, presumiamo fosse il vero obiettivo della scorsa stagione e da questo, occorre ripartire.
Continuiamo, ad ogni modo, a fidarci di Lei, convinti che dopo un anno d´esperienza si ponga rimedio a errori evidenti anche se forse inevitabili.
Non ci sembra opportuno, fare nomi e indicare, cosa si possa salvare, perché in questi casi è impossibile avere uniformità di giudizi, ma le prime mosse sembrano andare nella direzione da noi auspicata. Ed è apprezzabile che si sia cominciato, cambiando la guida tecnica che con tutte le attenuanti del caso, ha fallito per tutti gli aspetti che le competevano. L´aver optato, poi, per un giovane emergente ed entusiasta, per il suo passato bianconero, oltre le considerazioni tecniche sempre opinabili, è il segnale che da parte della società vi sia l´effettiva volontà di realizzare un progetto che duri nel tempo con la certezza che non sarà ripetuto l´errore fatto con un´altra icona bianconera come Ferrarra, abbandonata a se stessa.

Vi sono comunque altri aspetti che intendiamo portare alla sua attenzione.
Il primo riguarda la piaga degli infortuni cui in qualche maniera occorre porre rimedio e la preghiamo di valutare attentamente il problema, cominciando dai campi d´allenamento perché la Juventus non può permettersi di ripartire con un handicap simile.
Ciò che, però, ci sta particolarmente a cuore è la difesa della dignità bianconera. Lei, spesso si è rivolto direttamente ai tifosi e di questo la ringraziamo, ma le chiederemmo, semmai, di trascurare noi, riservando la sua attenzione alla difesa della Juventus
QLa nostra è una squadra che ha fatto la storia del calcio italiano che oggi come in passato è presa a bersaglio, ma in più è derisa e sbeffeggiata in modo intollerabile.
Della Juve oramai si approfittano: gli avversari, in campo e fuori, le istituzioni calcistiche e i media e non ci riferiamo solo a calcio poli che per una volta tralasciamo, anche se, qualcosa di più concreto, prima o poi, dovrà dirci.
Presidente la esortiamo a lasciare da parte le parole al miele per gli juventini e a esternare, invece, il risentimento del popolo juventino nei confronti dei troppi detrattori.
Difenda la nostra Juve dopo le partite, quando siamo attaccati, indipendentemente dalla prestazione.
Risponda a tono ai suoi colleghi presidenti che non perdono occasione per gettare fango sulla nostra squadra
Pretenda il rispetto, non favori, da chi come Figc, Lega e mezzi di comunicazione, senza di noi sarebbero costretti a chiudere bottega.
Questo sarebbe il modo giusto, per farci sentire la sua vicinanza e questo, ci aspettiamo da Andrea Agnelli tifoso della Juve.
Volendo adoperare un termine abbastanza abusato, quelle che le abbiamo illustrato, hanno la presunzione di essere le nostre "linee guida" che, converrà, rappresentano solo un indirizzo senza entrare nel merito di questioni che ci appassionano, ma non ci competono
Noi siamo, infatti, per il rispetto dei ruoli e siamo al fianco della Juventus. E Lei?

L´APPELLO
Presidente, non ci abbandoni e continui nel solco tracciato dall´Avvocato e dal Dottore, cui dobbiamo l´orgoglio, di esser tifosi di una squadra unica. Ci aiuti a mantenere viva la nostra passione che prima delle vittorie, chiede che sia ridata dignità ai colori bianconeri.
Noi non molliamo, ma come per gli amanti che si sentono traditi, dopo un periodo di rifiuto della realtà, e tanti tentativi di riprendere il rapporto, potrebbero subentrare, la rassegnazione e il conseguente distacco.

mercoledì 18 maggio 2011

Altro che ricusazione! "Organizziamoci" pretende giustizia.



Tutto sembra indicare che il processo di Napoli, nato e sviluppatosi come una squallida farsa, debba giungere alla giusta conclusione, con un verdetto assolutorio per gli imputati.
Ma in modo indecente in tanti non ci stanno, e sono gli stessi che sin dall´inizio hanno temuto quest´epilogo, consapevoli dell´inconsistenza di un teorema accusatorio che definire ridicolo è a dir poco.
Così si spiega il colpevole disinteresse di quasi tutti i media per un processo il cui oggetto è quello che loro stessi avevano definito il più grave scandalo che abbia colpito il calcio italiano.
Trova altresì giustificazione il percorso a ostacoli cui è stata costretta la Dott.ssa Casoria, che ha il torto di voler compiere il suo dovere, e proprio domani dovrà affrontare l´ultima trappola posta sul suo cammino, che indirettamente riguarda il nostro futuro, con il giudizio sull´istanza di ricusazione promossa disperatamente dall´accusa. E´ opportuno, quindi, fare un breve riepilogo di quanto capitato partendo dalla fine.
Domani, infatti, si terrà innanzi alla Corte d´Appello di Napoli l´udienza per decidere sulla richiesta di ricusazione dei PM Narducci e Capuano nei confronti del Presidente del collegio giudicante nel processo " Calciopoli ".
Com´è noto, siamo alla presenza della terza iniziativa di questo genere e nonostante le prime due, quella delle parti civili e un´altra, sempre, promossa dai Pubblici Ministeri, abbiano avuto esito negativo per gli istanti, l´accusa ci riprova, e caso unico nella storia della Giustizia Italiana, per la seconda volta chiede la sostituzione del giudice.
Questi sono i passi ufficiali, ma sin dall´inizio come si è poi saputo, la Dott.ssa Casoria ha subito notevoli pressioni allo scopo di farla rinunciare. Cerchiamo, comunque, di comprendere da cosa sia scaturita questa nuova istanza.
Come tutti saprete, il CSM ha adottato nei confronti della Giudice, la sanzione disciplinare della censura, per le espressioni non proprio ortodosse adoperate dalla stessa nei confronti di alcuni suoi colleghi della nona sezione penale del Tribunale di Napoli, di cui la Casoria era Presidente.
In occasione del procedimento, la Procura Generale che ha sostenuto l´accusa davanti al CSM, ha chiamato come testi quattro giudici tra cui spiccano le due giudici a latere nel processo di calciopoli e i due PM Narducci e Capuano dello stesso procedimento che da questa circostanza hanno tratto spunto per richiedere nuovamente la ricusazione.
Da più parti si manifestato il forte dubbio che il provvedimento adottato dal CSM, potrebbe condizionare, in maniera negativa per la Signora Casoria e indirettamente per i colori bianconeri, la decisione della Corte d´Appello chiamata a pronunciarsi, sulla richiesta di ricusazione dei PM.
Noi siamo convinti, al contrario, che il procedimento disciplinare concluso con la censura non abbia alcuna attinenza, né potrà mai influenzare il giudizio della Corte d´Appello, chiamata a vagliare l´istanza, domani 20 maggio.
Le nostre certezze non si poggiano sulla fede sportiva, bensì sul Diritto e per fare chiarezza riportiamo gli articoli 36 e 37 del CPP

Art. 36 Astensione
1. Il giudice ha l`obbligo di astenersi:
a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore Ë debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;
b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti Ë prossimo congiunto (c.p 307-4.) di lui o del coniuge;
c) se ha dato consigli o manifestato il suo parere sull`oggetto del procedimento fuori dell`esercizio delle funzioni giudiziarie;
d) se vi è inimicizia grave fra lui o un suo prossimo congiunto (c.p 3074.) e una delle parti private;
e) se alcuno dei prossimi congiunti (c.p 307-4.) di lui o del coniuge Ë offeso o danneggiato dal reato o parte privata;
f) se un prossimo congiunto di lui o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;
g) se si trova in taluna delle situazioni d´incompatibilità stabilite dagli artt. 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario ;
h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza.

Art. 37 Ricusazione
1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:
a) nei casi previsti dall`art. 36 comma 1 lett. a), b), c), d), e), f), g);
b) se nell`esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell`imputazione.
2. Il giudice ricusato non può pronunciare nè concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l`ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione (41).
Queste norme contengono le ipotesi tassative, in presenza delle quali, può essere richiesta la ricusazione di un giudice.
E´, pertanto fondamentale capire quali motivi siano stati addotti dai pm napoletani a corredo di questa seconda istanza di ricusazione.
La motivazione della richiesta di ricusazione sarebbe che la circostanza del procedimento disciplinare innanzi al CSM con testimoni d´accusa I PM e due giudici a latere nel processo su calciopoli condizionerebbe la Dott.ssa Casoria fino al punto di avere un interesse "diretto" nel procedimento penale in corso, che potrebbe pregiudicare il suo ruolo di soggetto terzo ed imparziale.
In altre parole la richiesta di ricusazione troverebbe fondamento normativo nell´art. 36 lettera a) C.P.P.:Se il giudice ha interesse nel procedimento;
Non si comprende, però, quale interesse la Casoria possa avere nel procedimento contro Moggi e altri: forse quello di assolvere gli imputati solo per ripicca nei confronti dei PM che hanno sostenuto l´accusa nel procedimento disciplinare dinanzi al CSM?
Procedimento disciplinare che, si badi bene, non ha alcuna attinenza con il processo penale su calciopoli e con il suo esito, come sottolineato anche dal Giudice Alemi, Presidente del Tribunale di Napoli, commentando le decisioni del CSM
Al più si può dedurre che tra i componenti del collegio giudicante nel processo di calciopoli, così come tra la Dott.ssa Casoria ei pm rappresentanti la pubblica accusa nello stesso processo,non corre buon sangue , ma tale condizione non rientra in alcuna delle ipotesi previste dagli articoli 36 e 37 del C.P.P., ipotesi , ribadiamo , tassative , cioè non se ne possono inventare di sana pianta altre come i pm vorrebbero....
Eventualmente, si potrebbe addurre una certa mancanza di serenità da parte della Giudice , ma nulla di più, e dato che la stessa non ha mai dichiarato di volersi astenere, non vediamo come possa essere ricusata dalla Corte D´Appello.
A questo punto tutti i cittadini, non solo i tifosi, dovrebbero chiedere: ma perché tutto questo?

La verità è una sola: quella che la "gazza ladra" aveva, in coincidenza della sua nomina, definita un Magistrato al di sopra delle parti, salvo poi a cambiare opinione, lo è veramente.
Inoltre per l´accusa questa SIGNORA ha un vizio d´origine, non le interessa il calcio e pertanto non assimilabile a quel "sentimento popolare", che per loro vuol dire, essere antijuventini sempre e comunque , e in nome del quale si è perpetrato lo stupro del 2006.
Dopo la farsa e la corsa ad ostacoli, il processo ci sta, quindi, offrendo l´esibizione di Narducci e Capuano in uno di quegli sport estremi, tanto di moda: "L´arrampicata su specchi", resi sempre più scivolosi, oltre che dalle difese, dai loro stessi testimoni che non hanno esitato a definire, mendaci, durante la requisitoria.
E´, perciò, evidente che la richiesta di ricusazione, è solo l´ultimo "mezzuccio" dei PM, per arrivare alla prescrizione, evitando così una sentenza che per quanto emerso non può che essere d´assoluzione. Il che avrebbe serie ripercussioni proprio su chi, ostinatamente, ha voluto un processo, fondato sulle chiacchiere, e rappresentando in modo penoso, un apparato dello Stato con notevole spreco di denaro pubblico.
Domani sarà, pertanto, un giorno cruciale per il futuro della Juve, perché un eventuale accoglimento della ricusazione azzererebbe, di fatto, il procedimento, facendo scivolare tutto verso la prescrizione.
Noi, invece, pretendiamo che il processo prosegua e giunga alla naturale conclusione con una giusta sentenza che è il passaggio fondamentale per riappropriarci della dignità scippata. E se la società decidesse, anche alla presenza di un´assoluzione, di non intraprendere le doverose azioni per riottenere quanto, truffaldinamente, ci è stato tolto, andremo, comunque, avanti per la nostra strada, facendo sentire la nostra voce in tutte le sedi, convinti della bontà di una lotta, iniziata cinque anni fa e che non può certo fermarsi in vista del traguardo.

Seconda tappa dell'iniziativa organizzata dagli amici del sito “Juvenews.net”.
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Thomas e Roberta

Juvenews.net