lunedì 18 marzo 2013

Dopo la sosta la Juve si sdoppierà

 
Nei piani alti della serie A la situazione è rimasta pressoché inalterata rispetto al fine settimana precedente: la Juventus si trova ancora in vetta solitaria, con il Napoli (più nove) ed il Milan (più undici) tenute a debita distanza. La vittoria esterna ottenuta dalla Vecchia Signora a Bologna, però, ha un peso specifico diverso, di particolare importanza.
 
Questo dipende, in parte, anche dal momentaneo vantaggio maturato sabato sera sulla seconda di dodici punti, grazie all'anticipo della gara disputata allo stadio "Dall'Ara". Visto che di giornate alla conclusione del torneo ne mancano ormai nove, nella successiva domenica pomeriggio a Napoli e Milan non restava altra scelta se non quella di fare a loro volta bottino pieno.
 
La squadra di Pioli veniva da tre successi consecutivi, si trattava - quindi - di un avversario da prendere con le molle. La Juventus, dal canto suo, è riuscita nell'intento di non concederle quasi nulla. L'esultanza mostrata da Antonio Conte nei minuti conclusivi della partita ha reso onore alla prestazione offerta sul campo dai suoi uomini. La successiva polemica con il tecnico rossoblù, durata il tempo di una stretta di mano (anche se le vedute continuano ad essere diverse), ha contribuito a mettere nuovamente l'allenatore bianconero al centro dell'attenzione mediatica.
 
Stavolta, però, lo stesso Conte ha chiuso con decisione la porta alle critiche, chiedendo invece maggiore attenzione su altri aspetti dei pre-partita della Juventus: "Piuttosto andate a vedere le entrate della Juventus negli stadi. Sono rimasto veramente esterrefatto che una città civilissima come Bologna ci abbia accolto con bastonate, pietre, sputi, gente che ha dei bambini in braccio di tre-quattro anni e che bestemmia, insulta. Ma io dico: che educazione diamo? Perché non mettiamo qualche telecamera, visto che ce ne sono tantissime dentro il campo, all’interno, e perché non facciamo vedere quello che succede fuori dallo stadio quando arriviamo? Magari qualcuno si vede col bambino in braccio, si vergogna e non viene più allo stadio. Di questo bisogna vergognarsi, non delle cavolate. Uno non può neanche esultare con i suoi tifosi. Diciamo che fa male perdere, diciamo questo: fa male perdere, forse".
 
Lo sfogo del tecnico di origine leccese è capitato nel momento giusto, dato che nel prossimo turno di campionato (dopo la sosta imposta per gli impegni della Nazionale) Madama andrà a visitare l'Inter in trasferta. Qualsiasi accenno sulla rivalità esistente tra i due club è superfluo, la sua storia si aggiorna continuamente con nuovi episodi che tendono tutti (anche quelli apparentemente insignificanti) a rinvigorirla ed accentuarla. La Juventus affronterà quella gara consapevole che un ulteriore successo le fornirebbe una spinta notevole in chiave scudetto, oltre a consentirle di affrontare con un pizzico di serenità in più il successivo incontro con il Bayern Monaco. Problemi, questi, che i tedeschi sicuramente non hanno, dall'alto di una Bundesliga ormai vinta a mani basse.
 
Conte ed il suo staff saranno quindi chiamati ad un dosaggio delle energie e degli uomini a disposizione calibrato a questo duplice impegno ravvicinato. E se in Italia qualche passo falso le è ancora consentito, in Europa la Juventus non potrà permettersi il minimo errore. Si tratta di un concetto valido per tutti i componenti della sua rosa, compresi gli attaccanti.
 
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3 commenti:

Danny67 ha detto...

Giusto Thomas, qui occorre dosare bene le energie di ognuno...certo..la nazionale in questo momento non aiuta proprio.

marco99 ha detto...

Non c’è dubbio che siamo arrivati alla stretta finale di questa stagione e il calendario lo dimostra.
La sfida contro l’inter e la successiva in Champions contro il Bayern sono da considerarsi due finali anticipate, vincere a milano contro l’inter a nove giornate dal termine e mantenere cosi invariato (almeno) il distacco dalla seconda rappresenterebbe una fortissima ipoteca morale su questo 31° scudetto.
Allo stesso modo una vittoria contro i tedeschi ci consentirebbe di vedere la semifinale Europea da molto vicino, sogni? Forse. Di certo era quello che a noi tifosi bianconeri mancava dal 2006, la possibilità di sognare.

Nella tarda serata del due aprile ne sapremo di più. Un abbraccio.

Thomas ha detto...

No, la nazionale in questo momento non aiuta, Danny. Sono d’accordo con te.
Prestigio, onore, tutto quello che si vuole. Però il momento è delicato.
Teniamo presente, comunque sia, che il discorso vale anche per altre nazionali.

Ho ripreso a sognare dallo scorso campionato, Marco.
Spero di poter iniziare a farlo anche in Europa…
;-)

Un abbraccio ad entrambi!