E così anche Milena Gabanelli ha ceduto al fascino di Zeman.
Ed io, povera mortale, non riesco ad essere da meno: anch’io cedo alla tentazione di risponderle.
In questi due giorni l’hanno già fatto – giustamente – quasi tutti i siti juventini.
C’è chi, date e carte di Tribunali alla mano, ha smontato la notizia della colpevolezza dall’accusa di doping.
C’è chi ha fatto la lista delle vittorie ottenute dal boemo, ossia zero titoli (scusate, ma io continuo pervicacemente a scriverlo e pronunciarlo in italiano). In pratica quanto quelle di un Maifredi qualunque, per intenderci!
C’è chi invece, scrivendo una lista lunghissima, ha elencato i suoi insuccessi.
C’è chi pur non dimenticando il Foggia di Signori e Baiano (ah baiaaaanooo!), non ha potuto fare a meno di ricordare che la Roma di Zeman è si arrivata vicina allo scudetto, ma l’ha vinto solo quando su quella panchina si è seduto Capello (uno che al contrario sa vincere eccome)!
C’è chi ha ricordato il Brescia lanciato alla conquista della serie A e ritrovatosi a metà classifica quando è passato nelle sue mani; nonché gli squadroni turchi e serbi preparati per vincere - e lontani mille miglia dalle grinfie di Moggi!!! – che allenati da lui si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano.
C’è chi ha parlato di veri e propri problemi psicologici, come “mania di persecuzione” e “complesso di superiorità”, consigliando al boemo la visita da un buon analista.
C’è chi ha fatto notare che quando si da una notizia, bisogna darla completa e non solo in parte : perché far passare il messaggio che il Foggia sia l’unica squadra della LegaPro costruita con pochi soldi e con i giovani della primavera delle squadre di Serie A, quando è così per quasi tutte? Perché si dice “il Foggia ha il miglior attacco del campionato”, ma si tace “ma anche la peggior difesa”?
C’è chi, infine, ha ricordato quali prestazioni sublimi (come comico) riesca a raggiungere il “miliore alenatoore di europpa” quando a fargli le domande non sono giornalisti adulatori, bensì preparati avvocati in un tribunale vero.
Quindi non sto qui a ripetere quanto già detto, vorrei solo far notare un’altra cosa (che mi da fastidio ogniqualvolta si parli del calcio di Zeman), e che soprattutto in un programma non di opinioni e pareri, ma di approfondimenti ed inchieste giornalistiche, non c’entrava nulla. Perché Report (e non solo) mi deve convincere che il calcio di Zeman è un calcio bello a vedersi?
Ma chi l’ha detto? Dove sta scritto che il “tutti all’attacco” sia il modo migliore di giocare a pallone? Dove sta scritto che lasciare la difesa scoperta e gli attaccanti avversari liberi di colpire sia così divertente? Ma chi ha deciso che una partita che finisce 4-4, con due squadre che si trovano magari spesso fuori posizione, sia più bella ed avvincente di uno 0-0, dove però i gol non arrivano proprio perché le due formazioni sono perfettamente schierate e i giocatori sono così bravi da non commettere errori?
Sinceramente, non so proprio che farmene di un terzino perennemente nella metà campo avversaria, quando poi l’ala dell’altro team si trova a tu per tu con il mio portiere un’infinità di volte.
Mi piace vincere 2 a 0, nonostante il mio centravanti sia stato il peggiore in campo, grazie soprattutto alla diga eretta dai due centrali di centrocampo e difesa (ops... proprio mentre la squadra di zeman perde 3 a 1!)
Per carità, non sto facendo un elogio al catenaccio, ma anche nel football servono le giuste misure. D'altronde, se volessi vedere una partita dove inevitabilmente si segnano tanti punti, non guarderei una partita di pallone ma di basket.
Ed io, povera mortale, non riesco ad essere da meno: anch’io cedo alla tentazione di risponderle.
In questi due giorni l’hanno già fatto – giustamente – quasi tutti i siti juventini.
C’è chi, date e carte di Tribunali alla mano, ha smontato la notizia della colpevolezza dall’accusa di doping.
C’è chi ha fatto la lista delle vittorie ottenute dal boemo, ossia zero titoli (scusate, ma io continuo pervicacemente a scriverlo e pronunciarlo in italiano). In pratica quanto quelle di un Maifredi qualunque, per intenderci!
C’è chi invece, scrivendo una lista lunghissima, ha elencato i suoi insuccessi.
C’è chi pur non dimenticando il Foggia di Signori e Baiano (ah baiaaaanooo!), non ha potuto fare a meno di ricordare che la Roma di Zeman è si arrivata vicina allo scudetto, ma l’ha vinto solo quando su quella panchina si è seduto Capello (uno che al contrario sa vincere eccome)!
C’è chi ha ricordato il Brescia lanciato alla conquista della serie A e ritrovatosi a metà classifica quando è passato nelle sue mani; nonché gli squadroni turchi e serbi preparati per vincere - e lontani mille miglia dalle grinfie di Moggi!!! – che allenati da lui si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano.
C’è chi ha parlato di veri e propri problemi psicologici, come “mania di persecuzione” e “complesso di superiorità”, consigliando al boemo la visita da un buon analista.
C’è chi ha fatto notare che quando si da una notizia, bisogna darla completa e non solo in parte : perché far passare il messaggio che il Foggia sia l’unica squadra della LegaPro costruita con pochi soldi e con i giovani della primavera delle squadre di Serie A, quando è così per quasi tutte? Perché si dice “il Foggia ha il miglior attacco del campionato”, ma si tace “ma anche la peggior difesa”?
C’è chi, infine, ha ricordato quali prestazioni sublimi (come comico) riesca a raggiungere il “miliore alenatoore di europpa” quando a fargli le domande non sono giornalisti adulatori, bensì preparati avvocati in un tribunale vero.
Quindi non sto qui a ripetere quanto già detto, vorrei solo far notare un’altra cosa (che mi da fastidio ogniqualvolta si parli del calcio di Zeman), e che soprattutto in un programma non di opinioni e pareri, ma di approfondimenti ed inchieste giornalistiche, non c’entrava nulla. Perché Report (e non solo) mi deve convincere che il calcio di Zeman è un calcio bello a vedersi?
Ma chi l’ha detto? Dove sta scritto che il “tutti all’attacco” sia il modo migliore di giocare a pallone? Dove sta scritto che lasciare la difesa scoperta e gli attaccanti avversari liberi di colpire sia così divertente? Ma chi ha deciso che una partita che finisce 4-4, con due squadre che si trovano magari spesso fuori posizione, sia più bella ed avvincente di uno 0-0, dove però i gol non arrivano proprio perché le due formazioni sono perfettamente schierate e i giocatori sono così bravi da non commettere errori?
Sinceramente, non so proprio che farmene di un terzino perennemente nella metà campo avversaria, quando poi l’ala dell’altro team si trova a tu per tu con il mio portiere un’infinità di volte.
Mi piace vincere 2 a 0, nonostante il mio centravanti sia stato il peggiore in campo, grazie soprattutto alla diga eretta dai due centrali di centrocampo e difesa (ops... proprio mentre la squadra di zeman perde 3 a 1!)
Per carità, non sto facendo un elogio al catenaccio, ma anche nel football servono le giuste misure. D'altronde, se volessi vedere una partita dove inevitabilmente si segnano tanti punti, non guarderei una partita di pallone ma di basket.
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Questo articolo è di Roberta. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Una signora in bianconero








