Ricevo e pubblico molto volentieri. Si passa dal ventesimo posto dello scorso mese di dicembre 2010 al tredicesimo. E senza avere (ancora) acquistato una punta di peso...
Sullo sfondo c’è Torino, bellissima. Il video è opera di Massimiliano, qualcosa più di un amico (Massim. Weblog ) Tanti cari Auguri di Buon Natale a tutti.
Ricevo e pubblico molto volentieri. Inutile mi metta a presentare il motore di ricerca Wikio. Mi preme - invece - condividere questa bella soddisfazione: quella di essere entrato nella top20 dei blog di Calcio
Ho iniziato così, per caso, il 19 novembre 2007, celandomi dietro lo pseudonimo di “zebrabianconera10”. Prima un blog, poi un altro. Alla fine, “costretto” ad uscire alla scoperto con il mio nome e cognome, ne ho creato un ultimo: questo. Ogni anno scrivo qualcosa di particolare per festeggiare questo momento. Oggi mi limito a dire che “casualmente” l’anniversario coincide con il mio compleanno. Quello vero.
Scrivo perché mi diverte. Mi diverto perché scrivo della Vecchia Signora. Scrivo della Vecchia Signora perché la amo.
“La Juventus è la compagna della mia vita... Soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo... Mi emoziono anche quando vedo la lettera J in qualche titolo di giornale. Penso subito alla Juve” (Gianni Agnelli)
Mi dispiace per chi non è juventino: non può capire cosa si prova ad esserlo.
Dopo il primo scudetto nel 1975 Scirea festeggia in discoteca con la squadra fino all’alba. “Rientro e poi vado a comprare i giornali, ma l’edicola davanti a casa mia era vicino alla fermata dell’autobus che portava gli operai in Fiat, mi vergognavo a farmi vedere vestito da sera alle 6 del mattino da gente che andava a lavorare”. Gaetano pensò ai suoi genitori a Cernusco, agli operai della Pirelli e lasciò perdere i giornali che celebravano la Juve.
Questo è lo stile-Juventus.
Giovanni, uno degli amici più cari e compagno quotidiano di (dis)avventure, mi ha “regalato” il video che trovate qui sotto. Chi ha seguito il mio blog nel corso di questi anni, ricorderà qualcuna delle immagini presenti. A lui rivolgo soltanto una parola: GRAZIE
"Donne, vodka e gulag. Eduard Streltsov, il campione" è il libro scritto da Marco Iaria, giornalista della "Gazzetta d...
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