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domenica 11 settembre 2011

Welcome home

Tutto ha avuto inizio qui, al “Ticket office” della Juventus a Torino, in Galleria San Federico

I biglietti erano esauriti da giorni, con Massimiliano abbiamo comunque provato ad andare a cercarli al sabato pomeriggio, forti di una “soffiata” che ci aveva lasciato qualche (minima) speranza che la società ne avesse tenuti da parte alcuni da mettere in vendita all’ultimo momento
Ne erano rimasti due, e sono finiti nelle nostre mani…
Questo è lo stadio fotografato con il cellulare stamane alle 11.00…

Non appena entrato, ho iniziato a immortalare tutto quello che mi capitava sotto tiro...

L'ingresso nella nostra nuova casa

Una foto scattata dalla postazione dove mi trovavo comodamente seduto.


I tiranti? A noi non hanno dato assolutamente fastidio.
La Juventus? Bella come il suo stadio, almeno per oggi.
Adesso bisogna continuare così: a testa bassa, senza proclami, con la bava alla bocca e la voglia di migliorarsi.
I prossimi giorni inserirò qualche altra foto su Facebook.

Ps: ciao Giovinco

E queste sono alcune delle foto scattate (sempre dalla postazione precedente) da Massimiliano ....




















giovedì 8 settembre 2011

Nuovo stadio Juventus: che la festa cominci...





Da brividi... Giampiero Boniperti e Alessandro Del Piero!



Andrea Agnelli



Welcome home

lunedì 18 aprile 2011

Tranquilli: siamo ancora in corsa per l'Europa. League...

Ecco due foto che testimoniano il fine settimana appena trascorso a Torino (ospite di Massimiliano), scattate dal mio telefono. Nella prima i soggetti sono alcune magliette storiche della Vecchia Signora riprese dallo "Juventus store" di via Garibaldi (una di queste sarà mia a breve...)

Il giorno successivo siamo andati a fare una visita al nuovo stadio... (io sono quello a destra, l'altro è Giovanni).
Ps: visto da fuori è bellissimo

domenica 12 dicembre 2010

Juve-Lazio dall'Olimpico al nuovo stadio

Revocato lo sciopero dei calciatori, sgomberata la mente e preservati i muscoli dagli impegni europei (la gara contro il Manchester City di giovedì prossimo è diventata qualcosa di più di una semplice amichevole), domenica sera si potrà finalmente vedere di che pasta è fatta questa Juventus: contro la Lazio non potrà nascondersi, ci sarà da giocarsi il (momentaneo) secondo posto alle spalle del Milan capolista, conoscendo il risultato della partita che i rossoneri disputeranno all’ora di pranzo dello stesso giorno a Bologna. Il Napoli, attualmente in terza posizione in compagnia dei bianconeri, è a sua volta ospite del Genoa di Ballardini al "Luigi Ferraris".

Adesso Del Neri si trova nella situazione di non dover più cercare giocatori abili e arruolabili pescando dalla formazione Primavera: i primi infortunati stanno tornando a disposizione, ora può anche permettersi di avere qualche piccolo dubbio in difesa e a centrocampo.

Dal momento del ritorno allo stadio "Olimpico", in attesa della costruzione della sua nuova casa, la Juventus ha affrontato la Lazio a Torino quattro volte: tre in campionato ed una in Coppa Italia.
Nella prima di queste, il 27 aprile 2008, in occasione della quart’ultima giornata della serie A, i bianconeri vinsero con il risultato di 5-2 (doppietta di Chiellini e reti di Del Piero, Camoranesi e Trezeguet). Fu una partita dal sapore particolare, dato che sancì il ritorno in Europa della Vecchia Signora: con i tre punti conquistati in quella domenica si guadagnò la possibilità di disputare i preliminari della Champions League l’anno successivo (il sorteggio le riservò, come avversaria, l’Artmedia Bratislava), dato che la Roma provò sino all’ultimo a contendere lo scudetto all’Inter e non mollò - di conseguenza - la seconda posizione in classifica.

Nella stagione 2008-09, invece, bianconeri e biancocelesti si incontrarono a Torino per ben due volte a distanza di poco più di un mese l'una dall’altra.
La prima capitò in occasione del ritorno delle semifinali di Coppa Italia, dopo che la Juventus venne sconfitta per 2-1 nell’incontro di andata a Roma. Il risultato della gara di ritorno, disputata il 22 aprile 2009, fu identico al precedente: con le reti di Zarate e Kolarov la Lazio chiuse in poco più di 50 minuti la pratica della qualificazione alla finale. L’unico goal dei padroni di casa venne realizzato da Del Piero.

Il 31 maggio, con Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus al posto dell’esonerato Claudio Ranieri, Pavel Nedved disputò la sua ultima partita in maglia bianconera proprio contro la Lazio. Il caso volle che l'addio al calcio giocato del ceco dovesse coincidere con una gara dove Madama avrebbe dovuto affrontare l’altra squadra italiana con la quale il calciatore ha condiviso gli anni della sua esperienza professionistica nel nostro paese. Vinse la Vecchia Signora con una doppietta di Iaquinta, ma di quella partita si ricorderà sempre e solo l’enorme commozione dei sostenitori bianconeri nel salutare un campione che per loro ha rappresentato un qualcosa di più di un semplice calciatore. Adesso che è diventato membro del CDA della nuova Juventus targata Andrea Agnelli, assisterà all’incontro direttamente dalla tribuna dello stadio "Olimpico".

Nella scorsa stagione, il 31 gennaio 2010, il match con la Lazio segnò l’esordio di Alberto Zaccheroni sulla panchina bianconera, "traghettatore" sino a fine anno in attesa dell’arrivo di Luigi Del Neri. La gara terminò col risultato di 1-1: al vantaggio iniziale di Del Piero (su rigore) replicò il laziale Mauri.

Quattro gare, ognuna di loro con una propria storia, totalmente diverse le une dalle altre.
Per quanto riguarda l’incontro di domenica sera, la speranza è quella di poterlo inserire nell’album dei ricordi come la volta in cui la Vecchia Signora vinse "una partita... da vincere. A tutti i costi". In quello che una volta si chiamava stadio "Comunale", laddove la Juventus costruiva gli scudetti per poi andarli a difendere in giro per l’Italia, la formazione di Del Neri dovrà dimostrarsi in grado di compiere quel salto di qualità che le consentirebbe di rimanere attaccata sino a fine stagione al treno delle primissime posizioni. Per poter guardare la classifica il prossimo mese di marzo e pensare che il secondo posto, a quel punto, possa anche andarle stretto.
Per ora quello è l’obiettivo. Tornando indietro con la memoria e ripensando a quanto si diceva in estate di questa squadra, sarebbe già un ottimo risultato.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com

mercoledì 29 settembre 2010

Accendiamo una stella

Sono romana e sono juventina. Sono juventina e sono romana.
Decidete voi l’ordine, per me è lo stesso. Sono orgogliosissima di entrambe le cose.
Sono fatta così, mi si riempie il cuore ogni mattina passando vicino al Colosseo, e tifo per una squadra di Torino.
Mi diverte la cinica ironia tipica dei miei concittadini e m’appartiene la lunga storia alle spalle che ci accompagna ogni giorno. Adoro l’abbacchio, la carbonara, i carciofi alla romana. Ma anche la polenta, la cassoeula, la pasta alla norma ed il kebab!
Parlando - qualche volta capita - tronco i verbi e contraggo le preposizioni articolate, uso (molto raramente) “er” al posto di “il” e magari utilizzo parole come “dindarolo” al posto di salvadanaio. Ma poi dico anche occhi “a pampineddra” e non “che stanno per chiudersi”; e “schiscetta” e non “cestino per merenda”.
“Moglie e buoi dei paese tuoi” è, per me, un detto limitante e superato.
Sono fatta così, romana e cosmopolita. Ed al cuore non comando, e quindi sono Juventina.
E sono fiera del testimonial scelto nello spot per il nuovo stadio, ossia il romano dei romani, Giulio Cesare.
Non si indignino i romani.
Non si offendano i torinesi.
Giulio Cesare è la storia, è la leggenda.
La Juventus è la storia, è la leggenda.

E per me questo è già più che sufficiente.
Poi possiamo andare oltre e cercare di esaminare il lavoro del pubblicitario.
Possiamo pensare all’idea del testimonial controverso che fa discutere e, quindi, colpisce l’attenzione dello spettatore. Prendere in considerazione la trasgressione mista a humor dello spot. Analizzare gli studi di mercato su “l’internet per totti” che ormai allegramente entra sia nelle case di Udine che di Caltanissetta. Valutare la trasversalità del tifo bianconero che non può, pertanto, limitarsi ad un unico testimonial piemontese. E, chissà, forse questo è solo il primo capitolo di una lunga saga e non sappiamo da chi altro sarà lanciato il dado.

In realtà non mi interessa, è che, diciamocela tutta, in fondo in fondo da juventina romana vessata, sentire Giulio Cesare pronunciare, con un chiaro accento romanesco: “…Prestateme l'orecchio. Noi qui faremo la storia, perché da oggi e pe’ sempre questo stadio sarà tutto nostro. E ognuno de voi ce potrà scrive er nome suo…. E ora amici, cittadini e tifosi, tutti inzieme pe’ ‘a squadra nostra: Foooorza Juveeee”, è una vera goduria!

Articolo pubblicato su Juvenews.net


Questo articolo è di Roberta. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Una signora in bianconero