domenica 24 ottobre 2010

A pochi minuti dalla gara col Bologna...


Fuori la Juventus formato Europa League, dentro quella di campionato, la squadra capace di vincere e convincere contro il Lecce domenica scorsa e che adesso ha il dovere di continuare il percorso intrapreso nelle ultime gare disputate in serie A.

Krasic, Felipe Melo, Aquilani e Marchisio: sono loro il tesoro della Vecchia Signora, i quattro giocatori che - posizionati nella linea mediana della squadra di Del Neri - garantiscono quantità, qualità, protezione alla difesa e aiuto al reparto offensivo.

Togli uno o più elementi in quel settore del campo, ed ecco che si spegne la luce e tornano i fantasmi del recente passato. Quelli che ti mostrano una Juventus sì muscolare ma con poca classe, che corre (a volte ancora a vuoto) e non inventa, che non riesce a coprire tutti gli spazi e ad "aggredire" con lo spirito giusto gli avversari.

Sono poche le squadre che possono beneficiare di un centrocampo simile, in grado - anche - di mascherare e nascondere nel rettangolo di gioco quelle lacune che si erano già (intra)viste al termine della scorsa sessione di calciomercato estivo.

Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto giocheranno nuovamente tutti e quattro, a Bologna, nonostante il pensiero della diffida (con il conseguente rischio squalifica, nel caso di un’ammonizione comminata nella gara odierna) che agita i pensieri di Marchisio e dell’ambiente bianconero.

Ma Del Neri, su questo punto, è stato chiaro: "la diffida non incide affatto perché per me, ora, la partita più importante è quella contro il Bologna. Al resto penserò a tempo debito".
Il riferimento, ovvio, è al prossimo impegno esterno della Vecchia Signora, quello che la vedrà impegnata sabato 30 ottobre a San Siro contro il Milan nell’anticipo serale della nona giornata di campionato.

Senza l’infortunio occorso a Grygera durante la partita col Salisburgo (sarà Motta a sostituirlo), la squadra che scenderà in campo oggi allo stadio "Renato Dall'Ara" di Bologna sarebbe potuta essere esattamente la stessa che conquistò i tre punti domenica scorsa contro il Lecce. Quella che poi vide l’ingresso di Del Piero soltanto a partita in corso, in una gara dove poi non mancò di lasciare il suo segno (realizzò la rete numero 178 in serie A con la maglia della Juventus).

La Vecchia Signora dovrà affrontare ancora 13 gare (comprese quelle di Europa League) da oggi sino alla sosta prevista per il periodo natalizio, in questo ultimo tour de force del 2010.
Con un occhio (naturalmente) di riguardo verso il campionato, si è deciso di limitare comunque il turnover, per non perdere di vista la strada più sicura, quella che regala qualche garanzia e sulla quale continuare a lavorare in vista della ripresa del calciomercato invernale.

Dove, con l’acquisto mirato di qualche nuovo elemento, si cercherà di consentire a Del Neri di puntare ad un qualcosa di più di una semplice continuità: "Ora serve continuità. Basta alti e bassi, basta incertezze".
Così si è espresso ieri l’allenatore bianconero nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Su sedici reti segnate dalla Juventus in questo campionato, sette sono arrivate proprio dai quattro centrocampisti titolari: Marchisio (2), Krasic (3), Felipe Melo (1) e Aquilani (1).
E’ in quel settore che si vincono (e si perdono) le partite. Ed è da lì che è partita la (ri)costruzione della Vecchia Signora. Nel corso della passata, terribile stagione, le gare dei bianconeri erano spesso precedute da dubbi e incertezze sul modulo più adatto da utilizzare visti i giocatori in rosa, con la presenza di quel Diego che sembrava "imporre" l’utilizzo del centrocampo a "rombo" (4-3-1-2) piuttosto di quello a "trapezio" (4-2-3-1).

Se è vero come è vero che la scorsa stagione più che ricordata deve essere semplicemente dimenticata, già da questi primi mesi si può notare una mano sicura dietro la predisposizione in campo e l’atteggiamento mostrato a gara in corso dalla Juventus.
Tanto è vero che più che parlare del classico 4-4-2 di Del Neri, ora si discorre sulla qualità (mista alla quantità) di quattro giocatori dei quali l’allenatore ha capito la possibile convivenza. E produttività.

Da qui, da dove ora iniziano a crescere le prime certezze, riparte la Juventus verso il suo unico e vero obiettivo stagionale: tornare ad essere se stessa.

PROBABILI FORMAZIONI:
Bologna (4-1-4-1): Viviano; Garics, Portanova, Britos,Cherubin; Radovanovic; Buscé, Ekdal, Mudingayi, Paponi; Di Vaio.
A disposizione: Lupatelli, Moras, Rubin, Casarini, Mutarelli, Ramirez, Gimenez.

Juventus (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic, Melo, Aquilani, Marchisio; Quagliarella, Amauri.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Sissoko, Pepe, Martinez, Del Piero, Iaquinta.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com

2 commenti:

Giuliano ha detto...

ti dirò: pensavo di perdere! partite così rischiano sempre di finire male. Non un bel momento, ma da qui si può essere ottimisti (non con questa rosa, però!)

Cronache bianconere ha detto...

Ho appena scritto a Roberta, via sms, che se il tiro "sbagliato" di Quagliarella...
Ma è un "se", e con quello non fai la storia. Ne racconti una che non c'è...
Bisogna diventare più concreti. E precisi. In partite come questa hai sempre poche occasioni a disposizione: non vanno "ciccate".
Speriamo non ci siano squalifiche per Krasic (simulazione in occasione del rigore)
Un abbraccio!!!