giovedì 3 novembre 2011

Mal di pancia

I non più giovanissimi ricorderanno uno spot di una marca di elettrodomestici, interpretato dall’indimenticato Giampiero Albertini che si intitolava “Gli incontentabili”. Ora io mi sento un po’ così….”incontentabile”.
Mi chiederete perché? La squadra sta giocando bene, ottiene buoni risultati, è prima in classifica, cosa posso volere di più?

E avete ragione ma, innanzitutto, preferirei che segnassimo qualche rete in più, viste le numerosi occasioni che siamo in grado di creare. Non fosse altro per preservare le mie coronarie, sottoposte a stress fino al 95’ di ogni partita.
E poi, nonostante consideri comunque importante la presenza di un’ossatura precisa nella formazione che poi scende in campo, credo che il calcio moderno non permetta di utilizzare sempre gli stessi 11 giocatori domenica dopo domenica, senza il rischio di logorarli un po’ troppo. E da qui nasce il mio secondo brontolio, visto soprattutto in chiave futura. Futuro prossimo (il prosieguo del campionato) e futuro remoto (la prossima stagione, quando – presumibilmente – dovremo giocare anche in Europa).

Mi riferisco a quelli che la stampa chiama “mal di pancia”. Sempre che esistano realmente e che non siano invenzioni della stampa, è ovvio! Per “mal di pancia”, come tutti sapete, si intendono i mugugni di quei giocatori poco utilizzati, che scalpitano per essere schierati oppure ceduti nella prima finestra di mercato utile.
I pochi minuti giocati sinora da Fabio Quagliarella sono, infatti, argomento quotidiano per chi si occupa di calciomercato ed ogni giorno il suo nome è accostato a molte trattative. Ultima quella che riguarda il suo passaggio al Milan per sostituire Cassano (a proposito, in bocca al lupo, Antonio!).

Personalmente ritengo l’eventuale cessione dello stabiese un gravissimo errore. Privarsi di un ottimo attaccante, e rafforzare una rivale, credo sia una mossa sbagliata e, ripeto, anche in prospettiva futura. Se, come si spera, il prossimo anno saremo impegnati non solo in campionato – e sicuramente non potremo più contare su Del Piero e Toni – non solo Quagliarella sarà fondamentale, ma il reparto dovrà anche essere rafforzato con un paio di elementi.
Il mister ha recentemente ribadito che conta molto su di lui, speriamo che anche Fabio voglia continuare a far parte di questa squadra e non faccia venire a noi il mal di pancia.

Articolo pubblicato su Juvenews.net

Questo articolo è di Roberta. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Una signora in bianconero

5 commenti:

Giulio ha detto...

Hai ragione, il fatto è che Quagliarella è stato sfortunato ad avere quell'infortunio nel momento migliore della carriera. Comunque a scanso di equivoci, correggerei la frase "sicuramente non potremo più contare su Del Piero" con "sicuramente la società non vuole più contare su Del Piero". E questo probabilmente perché la società vuole trovare più spazio proprio per Quagliarella, o comunque vuole avere le mani libere per poter comprare un altro. Personalmente penso che se la Juventus dovesse andare in Champions farebbe meglio a tenersi sia Quagliarella che Del Piero. Io non rinuncerei mai a Del Piero, un giocatore che danno per finito da anni e anni ma che alla fine lascia sempre il segno.

Giuliano ha detto...

Ti dirò, qualche dubbio in proposito ce l'ho. Vogliamo tutti bene a Quagliarella, ma se si vuole costruire una grande squadra bisogna guardare anche alla data di nascita, e se si trova un attaccante forte di vent'anni è meglio non ripetere l'errore fatto con Iaquinta. Anche Vincenzone è sempre nei nostri cuori, ma gli anni passano, la vita del calciatore è fatta così, non è come per operai e impiegati...(beati loro, Vincenzone Iaquinta ne ha avute tante di soddisfazioni, e anche di soldi).
Detto questo, mi unisco a te: se Marotta comincia a guardarsi in giro fa bene, ma per intanto è difficile trovare uno meglio di Quagliarella.

Anonimo ha detto...

@ Giulio : nessuno mette in discussione le doti di DelPiero, ma hai ragione, la sua presenza è decisamente molto ingombrante!

@ Giuliano : sicuramente l'infortunio di Quagliarella è stato grave, ma dopo questi mesi dvrebbe essere tornato a posto. Iaquinta, oltre ad avere 4-5 anni più del campano, non si riesce a capire cosa abbia. Mi ritorna in mente il divertentissimo striscione dei milanisti con la scritta "Galliani, porta Ronaldo dal Dr. House!".
Come ho già scritto, personalmente vedo Matri come prima punta e Vucinic come seconda, e per confermare questo schema considero Toni il naturale sostituto di Matri e Quagliarella quello di Vucinic. E' ovvio che i titolari non potranno essere sempre presenti, ma soprattutto credo che Vucinic - viste alcune sue prestazioni - possa spesso essere rimpiazzato dal campano. Questo per il presente.
Per il futuro, hai visto che ho sottolineato l'assenza di DelPiero e Toni e quindi 2 altri giocatori dovranno subentrare, chissà uno potrebbe essere Immobile, se Ciro continua a far così bene in serie B.

un abbraccio
Roberta

MauryTBN ha detto...

Penso che Immobile abbia bisogno di farsi almeno una o due stagioni di A prima di tornare alla juve. Credo che Marotta lo darà in prestito per abbassare il prezzo di qualche giocatore da acquistare (Cagliari?Naingollan?). Per quanto riguarda Quagliarella, cederlo sarebbe un bell'autogol. Ma temo che Conte darà il via libera!

Anonimo ha detto...

@ maury : si, in effetti è possibile che Immobile non faccia parte della rosa neppure il prossimo anno.
Vedremo chi prenderà il posto dei due campioni del mondo....

Passando ai centrocampisti, oltre a Naingollan, anche se ha caratteristiche diverse, non mi dispiace affatto Ramirez!

roberta