lunedì 21 maggio 2012

Altro che se brucia...

Se ad inizio stagione, diciamo a settembre 2011, qualcuno mi avesse detto che la Juventus si sarebbe laureata Campione d’Italia e che sarebbe arrivata a giocarsi la finale di coppa Italia ma che poi l’avrebbe persa, sinceramente gli avrei riso in faccia, rispondendo però che avrei messo non una ma un milione di firme affinché ciò si verificasse. Ma in quel momento nessuno poteva avere la reale percezione di quale meravigliosa macchina da guerra sarebbe stata la Juventus e di quale gioco avrebbe espresso per tutta la stagione, ma soprattutto non era neanche lontanamente immaginabile la ferocia con la quale avrebbe affrontato ogni singola partita, riuscendo nell’impresa quasi impossibile di non conoscere mai l’onta della sconfitta per tutto il campionato. 

Onta che ha invece conosciuto ieri sera allo stadio Olimpico di Roma perdendo contro un Napoli che solo poco tempo fa aveva letteralmente annientato in una delle migliori prestazioni della cavalcata che ha portato gli uomini di Conte a vincere uno scudetto strameritato. Sinceramente sono molto arrabbiato per questo risultato negativo, ma non tanto per la sconfitta in se, quanto perché essa è scaturita da un atteggiamento, a mio modo di vedere, sbagliato da parte di tutte le componenti della Vecchia Signora: la Società, i calciatori e in ultimo, anche se in minima parte e per alcune ragioni anche comprensibili, l’allenatore. 

Per carità, quella di perdere alcune (forse troppe) finali è un abitudine che è appartenuta a molte Juventus del passato, anche quelle più forti e che annoveravano diversi fuoriclasse tra le proprie fila, però quella di ieri era una sfida che la Juve di qualche settimana fa avrebbe portato a casa alla solita maniera e cioè distruggendo l’avversario, e così, secondo me, avrebbe potuto e dovuto essere. Dopo la meravigliosa serata di Trieste abbiamo assistito, sempre secondo il mio personalissimo parere, a troppi festeggiamenti, eccessive celebrazioni, cene ed esagerati trionfalismi sugli account twitter e facebook dei nostri ragazzi. Tutte cose umane e comprensibili si capisce, ma che inevitabilmente fanno crollare la tensione agonistica ed azzerano la carica nervosa di chi deve scendere in campo ma anche di tutto l’ambiente in generale.
Si è visto fin dalle prime battute della gara, infatti, che ieri non stava giocando la solita Juve, quella che schiaccia l’avversario, che non lo fa ragionare, che lo annienta fisicamente e moralmente per la pressione continua che esercita, quella Juve che insegue la vittoria con un accanimento che fa paura e che ti toglie il respiro solamente a guardare la partita. 

Anche i continui riferimenti sulla terza stella, a cui si sarebbe dovuta aggiungere quella d’argento per la Coppa Italia, nonché le celebrazioni per l’addio del nostro capitano culminate con la scritta personalizzata sulla maglia, hanno contribuito a questo insuccesso, distogliendo tutti da quello che doveva essere l’obiettivo dei bianconeri e che da sempre noi sappiamo “è l’unica cosa che conta”, VINCERE!! E questa è una responsabilità da attribuire in gran parte alla società che ha poi coinvolto tutta la tifoseria bianconera oltre ad aver permesso a tutti i nostri “nemici” che crescono di giorno in giorno per numero e per odio “antijuventino” di sguazzarci dentro.

In ultimo c’è da dire che probabilmente le ennesime polemiche pilotate e create ad arte nei giorni precedenti la finale di Roma hanno un po’ condizionato l’umore di Antonio Conte turbandone almeno in parte la serenità, ma in questo, chiaramente, il nostro amatissimo Mister è totalmente esente da colpe. Le sue responsabilità sono relative invece all’ultima questione che vorrei analizzare e che riguarda l’addio di Alex Del Piero. So che probabilmente mi attirerò le antipatie di qualcuno ma onestamente l’addio di Del Piero ha condizionato fortemente tutto ciò che ruotava intorno a questo appuntamento importantissimo, mettendolo quasi in primo piano rispetto alla conquista della Coppa, come se questa fosse solo una formalità. 

E in questo Antonio Conte ha le sue responsabilità. Mi spiego; io capisco che forse era nelle sue intenzioni far disputare la finale a chi ci ha condotto fino a questo punto, capisco che Del Piero doveva giocare l’ultima partita in bianconero, ma sinceramente in finale io avrei voluto vedere quegli stessi elementi che sono scesi in campo in tutte le gare più importanti di campionato, e che lo stesso Mister ha considerato, per tutto l’arco della stagione, come coloro che maggiormente sono in grado di portarci alla vittoria. Gli omaggi avrei preferito riservarli per altre occasioni. Non si doveva rinunciare a Vucinic perché per tutto l’anno ci siamo sentiti dire che è l’elemento fondamentale per scardinare le difese avversarie, l’unico a saper svolgere un certo tipo di lavoro e uno dei pochi a possedere quei colpi (vedi semifinale di ritorno contro il Milan) che possono risolvere il match in ogni istante. 

 Io amo del Piero, come ogni juventino che si rispetti, e lo amerò per sempre, e certamente anche in questo campionato in alcune occasioni si è rivelato risolutivo, ma questo è accaduto proprio grazie all’uso che Conte ne ha fatto per tutto l’anno, cosa che probabilmente non sarebbe accaduta se fosse stato utilizzato molto più spesso, e ieri sera ne abbiamo avuto la conferma. Dal punto di vista delle scelte tattiche probabilmente anche schierare Estigarribia piuttosto che Pepe è forse stato un errore, soprattutto perché il paraguayano e Caceres sulla sinistra formano una coppia affatto collaudata, ma questo rientra negli sbagli che si possono compiere, mentre quella di schierare Alex, piuttosto che Vucinic, per celebrarne l’ultima con la maglia della Juve, secondo me è stato un grosso errore che si poteva evitare. Certo manca la controprova, magari avremmo perso ugualmente però, forse sarebbe stato meglio non distaccarsi dalle buone abitudini. 

Come prevedibile lo stesso Conte era molto arrabbiato ieri sera infatti al termine della gara ha dichiarato: “è una sconfitta che mi brucia. Non dobbiamo assolutamente abituarci a perdere. Abbiamo vinto lo scudetto, dovevamo vincere anche la Coppa perché la Juve deve abituarsi a mangiare sempre” . Mi piacerebbe tanto fargli sapere che io, al di là della critica che gli ho mosso in questo post, lo adoro e non finirò mai di ringraziarlo per averci condotto di nuovo per mano alla vittoria, ma soprattutto vorrei che sapesse che noi siamo tutti con lui e che lo difenderemo sempre a tutti costi, perché noi, alla guida della nostra Juve, vogliamo solo ed esclusivamente lui!!!! 

Andiamo avanti adesso, consapevoli di aver assistito ad una grande stagione, che avrebbe però potuto concludersi ancora meglio, nella speranza che da questa sconfitta si possa imparare qualcosa e crescere mentalmente per arrivare ad essere ancora più forti, così forti da sconfiggere oltre agli avversari in campo anche tutti quelli che ieri sera avranno gioito perché finalmente “gli imbattibili” hanno perso.

  Questo articolo è di Danny67. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Un Bianconero a Roma

13 commenti:

Anonimo ha detto...

condivido anche le virgole.

Roberta

pigreco san ha detto...

Arbitraggio scandaloso inguardabile partita. Mi sono addormentato dopo i troppi errori.

Elci ha detto...

PAZZESCO.
Tra tutte le partite che potevamo perdere e lasciarci giù l'imbattibilità stagionale abbiamo scelto l'unica FINALE. Per giunta l'ultima partita! Quella che bisognava curare con maggior attenzione.
Conte ci ha fatto vedere come si passa da uomo-scudetto a uomo-pollo.
Presunzione, superficialità e supponenza, questi i motivi della meritata sconfitta.
Del Piero poteva essere lasciato anche per 90 minuti, inspiegabile invece l'impiego di Borriello, inconsistente! Anche Conte ha le sue fisse come tutti gli allenatori, la sua è Borriello.
Quando hai gente come Matri e Pepe e Vucinic come fai a metter dentro Estigarribia e Borriello.... voglio dire aldilà delle considerazioni tattiche e di ruolo per la mancanza di Chiellini una soluzione la trovi con questi personaggi! Che nessuno si attacchi al rigore non dato o ad altre scuse, qui Conte ci ha regalato lo scudetto con un anno fantastico ma ha regalato via una coppa in una sola serata!
Vorrei dire anche una parola in più su quel meraviglioso uomo e giocatore di nome Alessandro: detesto sentire affermazioni circa lo scotto pagato per tenerlo, come si fa a non vedere che anziché un problema da gestire egli rappresenta(va, purtroppo da oggi si userà il passato parlando di lui) una enorme risorsa, una guida, una luce, un esempio anche per i nuovi giocatori! Di "problemi" come lui ne vorrei tre o quattro all'anno in squadra, altroché!
Spero solo che Pirlo (che grazia, che classe, che stile, che sicurezza) duri almeno altri tre anni su questi livelli perché il calcio, l'Italia, la Juventus ne hanno bisogno per vivere!
Un forte abbraccio!

paratadizoff ha detto...

Noto sul web che una parte del tifo bianconero, negli anni post-2006 rischia di patire il male dell'"interizzazione", facendoci stracciare le vesti alla prima sconfitta stagionale arrivata per giunta all'ultima gara della stessa. Ci tengo a precisare che il tuo pezzo Danny, non lascia assolutamente trasparire questa aria disfattista. Al contrario propone importanti elementi di riflessione. Tra questi quello che ho avuto ad evidenziare sul mio blog qualche giorno fa in occasione del saluto di Del Piero. Lasciamo stare gli incensamenti su ciò che ci trova d'accordo riguardo al calciatore. Ma ritengo che il club abbia assunto una decisione saggia. Anche il troppo amore può far male. Del Piero comincia ad essere ingombrante. Successe anche per Boniperti da calciatore. Conte ieri sera non è stato libero di decidere. Alcune scelte erano obbligate. Tra queste anche Del Piero. Però direi di non vivere l'eterno coitus interruptus degli interisti, dove loro ogni vittoria recente è stata sempre spezzata da qualche evento. Vincono la champions e dopo qualche giorno piangono Mou. Esultano per il mondiale e Benitez li lascia. Godiamoci una stagione stupenda con uno scudetto straordinario. D'accordo che siammo affamati, ma non rischiamo una pericolosa indigestione. Che la festa continui anche senza la coppa Italia, sperando di trovare gli opportuni rinforzi per la prossima stagione.
Un caro saluto

Thomas ha detto...

Mi associo a quanto scritto da Roberta.

Inoltre posso confermare che di alcuni argomenti che hai toccato nell'articolo ne avevamo parlato al telefono ben prima della gara di Roma...
Bravo!

@Antonio: "Ma ritengo che il club abbia assunto una decisione saggia", "Però direi di non vivere l'eterno coitus interruptus degli interisti, dove loro ogni vittoria recente è stata sempre spezzata da qualche evento": chapeau.

Mi hai restituito il piacere di leggere i tuoi pezzi: grazie, sono uno più bello dell'altro.
Invito gli amici a fare altrettanto.
Cliccate sulla sua firma, oppure andate tra i blog che seguo.

@pigreco san: sei un mito... ;-)

@Elci: amico mio, cerchiamo di vederci anche di persona.
Ti aspetto al mare. D'inverno...
Qui fa un freddo cane...
:-D

Abbi fiducia nella Juve, farà un gran mercato...

Un abbraccio a tutti!!!

Danny67 ha detto...

@roberta
grazie Roberta, pur non conoscendoci noto con piacere che spesso abbiamo identità di vedute.

@pigreco san
confermo quanto scritto da Thomas: sei un mito

@Elci
su un paio di cose sono pienamente d'accordo. Cioè sul fatto che non bisogna attaccarsi al rigore non concesso che, seppur netto, non giustifica la prestazione della squadra non all'altezza, e sul fatto che ci sia stata una certa presunzione e superficialità, a cui aggiungerei un bel pò di appagamento nella gestione di questa finale.

@paratadizoff
Fratello hai intuito benissimo, in me e nel mio pezzo non c'è assolutamente aria di disfatta, ma un pò (un bel pò...) di sana rabbia e delusione per una vittoria che avrebbe potuto arrivare.
"Conte ieri sera non è stato libero di decidere". Frase azzeccatissima!! Hai pienamente ragione. Speriamo, come dici tu, che arrivino adeguati rinforzi. tutti noi ce lo auguriamo.

@Thomas
grazie Thomas. E' vero, ne avevamo parlato per telefono e sono sempre più convinto che su alcuni argomenti (tu sai quali) avevamo proprio ragione.
Un abbraccio grandissimo.

paratadizoff ha detto...

E' bello condividere le proprie passioni, soprattutto in questo blog dove non si oltrepassa mai la soglia del rispetto e dell'educazione e si scrive con cognizione di causa.

Grazie Thomas per la promozione, ma soprattutto per l'apprezzamento che non è nuovo da parte tua.
Un abbraccio a tutti

Danny67 ha detto...

@ paratadizoff
Grazie a te per le belle parole e per la tua presenza su questo blog.
Si, è bello condividere le proprie passioni...è bellissimo.

Danny67 ha detto...

@paratadizoff
ah...dimenticavo..ho seguito il consiglio di Thomas e sono andato a dare un'occhiata al tuo blog. Davvero interessanti i tuoi pezzi. Complimenti fratello. ripeterò le mie visite in "casa tua" in futuro.

Giuliano ha detto...

il bello di passare di qui (e mi ripeto, ma insomma) è che si può ragionare, divertirsi...
:-)
e dunque posso aggiungere: situazioni simili me le ricordo, non solo alla Juve con Bettega e Platini, ma soprattutto al Milan con Rivera: che negli ultimi anni era ben distante dal grande campione che tutti si ricordavano, ma nessuno voleva ammetterlo. Idem con Mazzola all'Inter, e si potrebbero fare altri esempi.
Nel calcio bisogna cambiare...gli anni passano per tutti.Io vorrei rivedere Davids, Nedved, un elenco infinito. Che si fa? Niente, si lascia fare a Marotta e Paratici e Conte, eccetera.
Ai quali oggi come oggi mi sento di rimproverare i prolungamenti di contratto a Quagliarella e Matri, magari il riscatto di Borriello.
In difesa e a centrocampo confermerei tutti, ma in attacco bisogna cambiare. L'unico da Juve è Vucinic, lo sappiamo tutti.
Agli altri vogliamo bene, ma in Champions non si fa molta strada così...
Comunque vedremo, l'anno scorso eravamo qui a sperare che lo Zenit prendesse Pepe!
:-)
ne approfitto per salutare tutti, in particolare Pigreco che è il nostro fantasista

Thomas ha detto...

@Antonio: alla quantita' ho sempre preferito la qualita'.
Vale per tutti i campi, anche per gli amici

@Danny: ci risentiremo presto al telefono, spero di poterti anticipare qualche piccola novita' del (e nel) blog

@Giuliano: se ripenso anch'io all'umore che avevo al termine dello scorso calciomercato estivo...

Il grande campione dev'essere tale pure nell'individuare il momento esatto per salutare la compagnia.
Michel Platini, nel merito, fu immenso.
Ma non tutti si comportano (e si comportarono) come fece lui.
Ottimo commento.
Al solito... :-)

Un abbraccio!!!
E grazie per la vostra amicizia

Danny67 ha detto...

Ok Thomas, attendo tue notizie con piacere.

Un abbraccio

Thomas ha detto...

Confermo: nel blog ci sarà una piccola novità.
Ancora qualche giorno di pazienza.

Un abbraccio!!!