lunedì 29 ottobre 2012

La solita musica

Questo articolo è di Danny67. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Un Bianconero a Roma

Subito dopo il triplice fischio dell’arbitro Gervasoni che sanciva la vittoria della Juventus sul difficile campo di Catania, partiva la solita aggressione mediatica contro la Vecchia Signora, su tutte le tv, su tutti i siti internet, sui blog, e sulle emittenti radiofoniche. Una aggressione, per la verità già iniziata subito dopo l’annullamento del goal, regolarissimo per essere giusti, annullato a Bergessio, proseguita poi nei salotti sportivi televisivi e soprattutto in conferenza stampa, dove Angelo Alessio, veniva praticamente aggredito verbalmente da giornalisti locali. 

La gogna ovviamente continua anche oggi e di ora in ora fa salire sempre di più il livello delle polemiche, in un vero e proprio massacro, dove tutti intervengono, tutti si permettono di giudicare ed attaccare la Juventus e di tirare fuori perfino prove inventate per dimostrare il dolo (ad esempio falsi profili facebook). Tutto questo can can chiaramente è destinato ad aumentare in previsione si del turno infrasettimanale di campionato, ma soprattutto, in vista del big match di sabato prossimo che vedrà di fronte i bianconeri ed i nerazzurri interisti. Si ripete lo stesso film a cui abbiamo assistito decine e decine di volte, l’ultima prima della sfida contro il Napoli. Non mi stupirei se durante questa settimana uscissero altri spifferi dalle procure per rendere l’atmosfera ancora più incandescente e per destabilizzare sempre di più l’ambiente in casa Juventus. 

Credo di non essere l’unico ad essere stanco di tutto questo, in particolar modo del metodo che viene usato dai media per valutare episodi di pari gravità o quasi, a seconda di quale sia la squadra ad avvantaggiarsene. Si parla in un modo degli episodi di Catania che hanno favorito la Juventus (trascurando il rigore su Chiellini, quello causato dal pugno al volto con conseguente rosso su Pogba da parte di Spolli, la mancata espulsione di Legrottaglie per fallo da ultimo uomo su Giovinco lanciato a rete) e in un altro, anzi quasi per niente, di episodi che hanno favorito altri, vedi Napoli (rigore negato al Chievo), Fiorentina (vedi goal regolare annullato alla Lazio), o Milan (vincente grazie a rete nata da una posizione irregolare di Abate). Tutto questo è ormai nauseante. 

La Società Juventus tace, o replica in maniera poco convincente, ma credo che debba fare qualcosa di più per impedire questo gioco al massacro che già nel 2006 ha portato a quello che sappiamo e nel 2012 ha portato ad identificare scommessopoli con Antonio Conte. La proposta dell’azionista Nino Ori, sulla creazione di un canale tematico gratuito, potrebbe essere un primo passo per tentare di creare un’informazione alternativa, se non altro per togliere alle altre televisioni l’ascolto dei tifosi bianconeri che sono tantissimi. 

Al di là di questo, vorrei fare un breve commento tecnico alla gara, sottolineando che, pur avendo mostrato nel match di ieri pomeriggio un netto predominio, confermato dal possesso palla, dai tiri in porta e dalle occasioni da rete create, la squadra ha sprecato troppe opportunità per chiudere l’incontro molto prima e per dimostrare la propria netta superiorità, dando un calcio alle polemiche che ci sarebbero state, ma forse in misura minore.

Non voglio cercare il pelo nell’uovo però, secondo me, quest’anno si gioca meno bene dell’anno passato e, pur avendo alla fine diversi punti in più rispetto a quelli ottenuti la stagione scorsa a questo stesso punto del campionato, la veemenza, il pressing e la fame che hanno guidato in ogni singola partita i bianconeri nella volata scudetto, in questo momento non ci sono. La Juve è una squadra nettamente più forte delle altre e questo le da la possibilità di vincere anche in quelle domeniche in cui si esprime meno bene, ma qualcosa dal punto di vista della determinazione deve cambiare. Forse il ritorno in panchina di Antonio Conte ci restituirà quell’ardore agonistico che ci ha fatto tutti innamorare di questo gruppo?

13 commenti:

Giuliano ha detto...

concordo su tutto. domenica non ho più guardato niente, ho visto solo il gol di Vucinic di sfuggita al tg, non si può andare avanti così.
Sui blog, ho poi visto il cazzotto in faccia a Pogba (in area) e Legrottaglie che toglie la maglietta a Chiellini (sempre in area), eccetera.
In più, ho letto che prima del gol del Catania la palla era uscita e quindi era rimessa dal fondo per la Juve...
Invece di dire "giornata no per l'arbitro" si parte in quinta contro la Juve.
In questo contesto, l'idea di una tv visibile a tutti sul digitale terrestre mi sembra ottima. Ancora migliore sarebbe una dirigenza FGCI che vada a sanzionare pesantemente tutte le dichiarazioni sugli arbitri, soprattutto se a farle sono i dirigenti delle squadre di calcio.
Invece, zzzzzz (sonni beati, prescrizioni, io non c'ero e se c'ero dormivo...)
Mah!

Danny67 ha detto...

Carissimo Giuliano, in altre federazioni funziona proprio così, chi parla viene sanzionato pesantemente e c'è anche da dire che da nessuna parte si assiste ad accuse assurde e lamentele veramente fuori da ogni controllo come quelle che siamo abituati a vedere qui da noi. Ne è dimostrazione il big match della Premier League inglese di domenica, Chelsea - Manchester United. I red devils hanno vinto per 3-2 con una rete in fuorigioco di Hernandez dopo che ai londinesi erano stati espulsi pabbastanza ingiustamente due giocatori (Torres e Ivanovic) ma non mi sembra che Abramovich sia andato davanti ai microfoni ad urlare al complotto. Qui non esiste la cultura sportiva e della sconfitta, al contrario vige ferrea quella della congiura, che diventa autentica paranoia quando si parla di Juve!!

MauryTBN ha detto...

Giuliano, su Sportitalia è stato scelto l'approccio che hai invocato tu, cioè quello di analizzare la giornata no dell'arbitro piuttosto che attaccare la Juve. Su Mediaset invece...agghiacciante (come direbbero mister Conte e Crozza).

Paolo ha detto...

Ottima analisi @Danny.
Anche secondo me giochiamo meno bene dello scorso anno, ma i risultati (in Italia) sono migliori: i tanti pareggi si sono trasformati in vittorie...
Ma è difficile parlare di calcio giocato in questo momento, che definire ostile ai colori bianconeri sarebbe riduttivo.
Erano tutti lì ad aspettare il primo errore pro-juve per scatenare la solita caccia alle streghe bianconere.
Sorvoliamo sul fatto che la palla crossata da Marchese poco prima del gol annullato fosse nettamente fuori; sorvoliamo anche sul netto rigore su Chiellini sullo 0-0, del pugno a Pogba in area, sul fallo di Le Grottaglie su Giovinco lanciato a rete. Sorvoliamo su tutto e cosa rimane? Il gol regolare annullato a Bergessio, certo. Mica un errore come quelli contro Roma, Parma e Inter subiti in precedenza dagli etnei. Questo scatena l'ira di tutta l'Italia benpensante. Addirittura i dirigenti del Napoli ad una domanda sul rigore negato al Chievo rispondono parlando dei fatti di Catania. Lasciamo stare le dichiarazioni provenienti dalla sponda piagnona e perdente del naviglio: non meritano nemmeno di essere considerate. Meritano però due parole i giornalisti che avrebbero miliardi di domande e obiezioni da porre, ma gettano benzina sul fuoco dell'inquisizione anti-juventina.
Ragazzi, non so voi, ma io vedo di nuovo un'organizzazione sistematica come nel 2006. Sarò paranoico, ma vedo una regia occulta dietro tutto ciò. Perché ormai la malafede non è più una giustificazione sufficiente.

Danny67 ha detto...

Ma infatti Maury sportitalia è una delle poche, anzi forse l'unica emittente che analizza i fatti sportivi con un minimo di serietà ed obiettività.

Danny67 ha detto...

Carissimo Paolo, non sei affatto paranoico te lo assicuro, e semmai dovessi esserlo saresti in buona compagnia. Io ormai è da mesi (ma ti assicuro che nel web bianconero non sono l'unico)che vado dicendo ovunque che il clima che stanno preparando (ad arte, perchè anche secondo me c'è una regia dietro tutto ciò) è perfettamente identico a quello pre-2006. Anzi, ti dirò che l'opinione pubblica avversa ai colori bianconeri, guidata, anzi direi, trascinata dai media, è più unita che mai e pronta ad accettare qualsiasi assalto ed ogni tipo di crociata contro la Juventus, anche senza reali giustificazioni o motivi concreti.
E' chiaro che, con i successi che la Juve potrebbe ottenere nei prossimi anni, con la costruzione e lo sfruttamento dello stadio di proprietà, la fondazione del Museo e tutte le attività ed i beni che saranno costruiti nei prossimi anni nella zona della Continassa, la Juve è avviata a diventare l'unica società di calcio italiana con uno spessore internazionale che possa competere con i grandi avversari inglesi, tedeschi e spagnoli. Per questo cercheranno di fermarla prima che si verifichi tutto questo e prima che si arrivi ad una situazione in cui tutte le altre squadre italiane al nostro confronto saranno solo delle piccole realtà provinciali ancora ferme al pianto e alle recriminazioni arbitrali. Speriamo che il nostro Presidente riesca a difenderci sul serio e nella maniera giusta!!

Paolo ha detto...

Ci sono delle domande che dei giornalisti seri (o veri) sarebbe opportuno facessero a chiunque in questo momento si scaglia contro la Juventus:
- ora che Moggi non c'è più, e non c'è più nemmeno Giraudo, chi è il regista occulto?
- se il male è sempre la Juventus, ammettete che farsopoli era una scusa?
- perché non parliamo di tutti gli errori arbitrali in maniera obiettiva?
- perché nessuno si straccia le vesti per gli errori pro-Milan, pro-Napoli, pro-inter commessi in questa e nelle passate stagioni?

Sarebbe auspicabile, ma invece non avviene e sapete perché? Perché sono proprio i giornalisti (se così ancora vogliamo chiamare la curva anti-juventina che, ad esempio, si è esibita in uno show vergognoso nel post-partita di Catania contro quel gran signore di Angelo Alessio) che alimentano questo odio che nasce, credo, dall'invidia o da non so quale altro perverso meccanismo a me sconosciuto.

Danny67 ha detto...

Hai pienamente ragione Paolo!!
Queste domande nessuno le farà mai, sia per incompetenza, sia per timore reverenziale nei confronti di alcuni poteri molto più forti di quanto non sia ormai quello della famiglia Agnelli, sia perchè la maggiorar parte dei giornalisti sportivi, come sostieni anche tu, sono dei veri e propri ultrà con la penna.
Si credo che questo odio nasca dall'invidia verso chi nasce vincente e viene alimentato appositamente da chi ha interesse a farlo.

Giuliano ha detto...

una cosa, piccola, si può cominciare a farla: quando vi dicono "il gol di Muntari" si può tranquillamente rispondere "ah sì, il gol di Amauri".
Amauri, Milan-Fiorentina 1-2.

Thomas ha detto...

Bellissima discussione, letta tutta d’un fiato ;-)
 
Ho smesso di guardare con il consueto pathos la gara di domenica dopo la rete non convalidata al Catania.
Così come sarà sicuramente capitato anche a voi, immaginavo cosa sarebbe accaduto al fischio finale dell’arbitro.
 
Sono stufo, non tanto del trattamento riservato alla Juventus (pure quello, beninteso), quanto dell’ipocrisia che regna sovrana in questo paese.
Ecco, forse ho trovato un “qualcosa” che almeno riesce a regnare nella nostra povera Italia.
 
Della questione-Zeman ne abbiamo parlato a più riprese: adesso che anche a Roma le cose gli stanno girando per il verso sbagliato, a chi verrà data la colpa di un probabile fallimento? Ancora a Moggi? Alla Juventus? Al “sistema-calcio” che vuole tarpargli le ali?
Possibile che in questo blog, e sul web juventino in generale, fossimo sicuri di come sarebbero andati a finire le cose, mentre sui giornali più venduti lo chiamavano “il maestro”?
 
Ho preso spunto da Zeman non tanto perché ce l’ho con lui (prova ne sia che non gli ho mai dedicato un articolo), quanto per evidenziare una delle tante storture mediatiche in voga da tempo.
 
La Juventus fa notizia, nel bene come nel male.
Altre squadre, comprese Inter e Milan, no.
 
L’Inter a Siena aveva inventato il “fuorigioco di gruppo”, quel goal convalidato a Maicon fu uno scandalo. Ma dopo poco non se ne parlò più.
Sempre l’Inter, anni fa, aveva vinto una gara a Catania in mezzo a mille polemiche, tanto che il “Corriere dello Sport” il giorno successivo uscì con questo titolo a nove colonne: “Uno scudetto da ridere”.
 
Franco Baresi, tanto per parlare un po’ di fuorigioco, per una decina di stagioni ogni qualvolta alzava il braccio si fermava tutta Milano.
Anche se il semaforo era verde.
Era diventato, col tempo, peggio di Alberto Sordi quando aveva recitato la parte di un vigile.
 
E a noi, per due off-side sbagliati, rompete così tanto le scatole?
Ma per l’amor di Dio…
 
Un abbraccio a tutti!

Danny67 ha detto...

Già Thomas, anche io dopo l'episodio di domenica, mi sono rabbuiato ed al goal di Vidal ho esultato meno del solito proprio pensando a quello che sarebbe stato il post partita, ricevendo anche le critiche di mio padre il quale invece sosteneva che non gliene importava nulla delle polemiche e di quello che avrebebro detto tutti a fine gara. Gli ho fatto notare che tutti i processi che sono nati a danno della Juve hanno invece avuto origine proprio dalle polemiche create ad arte in tanti anni e che noi tifosi e la Società per primi abbiamo sottovalutato.
Per quanto riguada zeman già dalle dichiarazioni rilasciate dal tecnico boemo domenica sera dopo la sconfitta della Roma, si è capito che le scuse di un suo eventuale (o forse probabile) fallimento di quest'anno saranno sempre le solite. Dicendo che gli arbitri condizionano il campionato ed affermando che alla roma mancano diversi punti per colpa di presunti errori arbitrali si è già aperto la strada al suo solito vittimismo. Di certo la maggior parte dei tifosi giallorossi gli darà ragione, ma forse la società romana stavolta non lo asseconderà. Per quanto invece concerne tutti gli episodi scandalosi che hanno visto protagoniste altre squadre potremmo stare qui fino alla settimana prossima per elencarli tutti, ma tanto non avranno mai lo stesso peso e la stessa importanza che viene data a quelli in favore della Juventus.

30 sul campo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pigreco san ha detto...

..e io godo...