lunedì 23 maggio 2011

Chiuso un capitolo, ora se ne apre un altro


Andrea Pirlo saluta il Milan con le lacrime agli occhi, e va ad abbracciare una Vecchia Signora che negli ultimi tempi ha fatto soltanto piangere i suoi tifosi.
Nella serata che avrebbe dovuto sancire il passaggio di consegne tra Del Neri e Mazzarri, in curva Scirea campeggiava lo striscione profetico "Antonio Conte il nostro allenatore".

Per il resto, Juventus - Napoli ha riproposto scenari visti più volte quest’anno: Del Piero che predica nel deserto, una marcatura ad opera di Matri, una squadra nuovamente incapace di non subire goals (soprattutto in casa: con trentuno reti al passivo è stata la peggior difesa del campionato tra le mura amiche), Chiellini che dimostra maggiore incisività in attacco rispetto ad alcune insicurezze in fase difensiva.

Va da sé che Buffon è riuscito a limitare i danni e che il Palermo, perdendo in casa contro il Chievo, non ha sfruttato l’occasione per superare i bianconeri in classifica: da settimi, così come si erano piazzati anche lo scorso anno, sarebbero scivolati in ottava posizione. Come dire: di male in peggio, senza che comunque ne potesse venire stravolto il senso della stagione.

E’ stata la settimana delle sfuriate dirigenziali in casa juventina, preannunciate domenica scorsa dopo la sconfitta di Parma, laddove Madama ha buttato al vento l’occasione di giocarsi (concretamente) sino all’ultima giornata la qualificazione alla prossima Europa League. Del Neri aveva già le valigie in mano prima ancora che l’arbitro fischiasse l’inizio di quella gara; alla sua conclusione, il bersaglio delle loro critiche si è poi spostato sui giocatori, così come era già accaduto in passato.

Dopo la disfatta di Lecce (20 febbraio), infatti, Andrea Agnelli aveva tuonato una prima volta contro i calciatori ("Dopo la gara non si sono nemmeno dovuti fare la doccia"); lunedì scorso ha quindi completato l’opera: "C’è tanta delusione perché alla fine di questo campionato è emerso che una serie di giocatori arrivati non hanno capito cos’è la Juventus e i giocatori che avevamo lo hanno dimenticato". Si tratta dello stesso concetto espresso poche ore prima (al "Salone Internazionale del Libro" di Torino) da Pavel Nedved, che nel frattempo promuoveva a pieni voti Antonio Conte nella sua nuova versione da allenatore.

E così, mentre ieri mattina lo stesso presidente bianconero puntava il mirino verso la Figc per la lentezza mostrata in merito all’esposto presentato più di un anno fa (10 maggio 2010) con la richiesta di revoca dello scudetto assegnato all’Inter nel 2006, in tarda serata Del Piero sintetizzava con poche parole, chiare, il perché di un’annata disastrosa: "Le difficoltà sono state superiori alle nostre capacità in campo".

La stagione è finita male, proprio così come era iniziata. La sconfitta patita a Bari portava con sé un presagio per nulla piacevole: soltanto nel lontano 1982 Madama aveva perso alla gara d’esordio in serie A. A partire dall'inizio del 2011 è riuscita ad abbattere i principali record negativi che le erano sfuggiti lo scorso campionato.

In quella Juventus di ventinove anni fa giocavano sei calciatori italiani che si erano appena laureati campioni del mondo in Spagna, oltre ai fuoriclasse Platini e Boniek. Quando si parla di "made in Italy" bisogna considerare anche la qualità, oltre alla carta d’identità. E gli stranieri, quando vengono chiamati ad integrare una rosa di giocatori nostrani, devono possedere quel qualcosa in più che giustifichi il loro arrivo sotto la Mole.

Allontanati Camoranesi, Diego, Giovinco e Trezeguet, è venuta poi a mancare quella tecnica all’interno della rosa a disposizione di Del Neri andata perduta con le loro partenze.
"I grandi giocatori vengono sostituiti con grandi giocatori, al Milan è sempre così", diceva sabato scorso Allegri, rispondendo ai dubbi dei tifosi milanisti sulla prossima campagna acquisti della società rossonera.
Accadeva anche alla Juventus una cosa simile, sino al 2006.

La Vecchia Signora è rimasta nuovamente fuori dai margini del calcio che conta e adesso, dopo l’ennesimo fallimento, vede aumentare il gap che la distanzia dagli altri club italiani.
Poco importa il margine da recuperare verso quelli europei, dato che il prossimo anno potrà misurarsi con quelle realtà soltanto attraverso la disputa di qualche amichevole.

Svuotato il sacco delle cose negative, adesso è arrivato il momento di riprovare a "costruire". Andrea Pirlo sarà il primo mattone della nuova casa bianconera: sul talento non si discute, così come sulla personalità.
Il campo dirà se l’opportunità di prenderlo a costo zero e puntare (anche) su di lui per il nuovo centrocampo juventino si sarà rivelato un affare.
Dato il benvenuto all’ex rossonero, si attende ora l’arrivo dei fuoriclasse promessi dal club ai suoi sostenitori. Di Pazienza, ora, è rimasto solo il nome dell’altro (probabile) nuovo acquisto juventino.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com


Ecco le parole di Andrea Agnelli, intervenuto al convegno "la Juventus ieri, oggi e domani" (Torino, 22 maggio 2011). Il video è stato realizzato dagli amici del sito "www.ju29ro.com".

17 commenti:

IoJuventino ha detto...

Mi stanno accusando di tante cose, ma c'è un errore di fondo. Condivido in pieno gran parte dell'analisi di Juve-Napoli che è poi anche la stagione intera.

Con supponenza, credo di aver intuito le difficoltà in cui si sono mossi Andrea Agnelli e Marotta, ecco perché non mi sento di attaccarli in modo frontale e così aggressivo (il "così" non è riferito a te). E ho sempre ripetuto che voglio attendere luglio 2011 per emettere sentenze.

Di certo ci aspettavamo tutti un anno un po' più semplice.

Pirlo mi piace definirlo così: "Chi ben comincia..." che è il prossimo mio articolo.

Attendiamo le mosse della società.

Cronache bianconere ha detto...

Tranquillo, avevo capito
;-)

Guarda, riepilogando il mio pensiero: la scorsa estate la passai a chiedere l’arrivo di gente di talento, la storia dell’intelaiatura sulla quale costruire la Juventus del futuro la digerii soltanto sino a metà agosto.
Poi mi iniziai a preoccupare.

Senza qualità non si va da nessuna parte. Ho rimpianto la partenza di Trezeguet; per vari motivi non mi sono strappato i capelli di fronte a quelle di Giovinco, Camoranesi e Diego.
Ma se lasci andare via così tanta gente che dà del “tu” al pallone, non puoi rimpiazzarla con giocatori che con quello ci “litigano”.

Continuo a sostenere che non hanno preso (o tenuto) uomini funzionali al gioco di Del Neri: prima ancora di prendermela con lui, vado a monte, laddove ho visto il problema.
Pur con tutte le attenuanti del caso, come è capitato anche a me di scrivere.

Quest’estate o sistemano gli errori della scorsa, oppure a fare le valigie non saranno soltanto Conte e qualche calciatore…

Un abbraccio e grazie per il commento

Anonimo ha detto...

Intanto un benarrivato ad Andrea Pirlo.
Speriamo bene, perché se sulle sue indubbie qualità e capacità non c’è neppure da discutere, sulla tenuta fisica esiste qualche perplessità. Speriamo la fughi quanto prima e che non sia l’ennesima balena che viene a spiaggiarsi a Vinovo.

In questo periodo dell’anno – e specialmente dopo annate orribili come quelle appena passate – il tifoso guarda molto al futuro, e generalmente si attacca a speranze ed ad altre piccole cose come la scaramanzia e potenziali presagi.
Iniziamo dallo stadio : il Comunale ha visto tante grandi Juventus, il “Delle Alpi” non ne parliamo, ma “l’Olimpico” ha visto solo ed unicamente anni bui. Con la partita di domenica scorsa dovremmo aver terminato le nostre prestazioni in quell’impianto sfortunato, speriamo che il nuovo stadio di proprietà ci riconsegni la Juve “preolimpica”.
Ieri sera poi ho visto la passerella tra il MU e la Juventus. Solo pochi minuti dopo l’uscita di Del Piero otteniamo la prima punizione dal limite, proprio sulla sua mattonella, anche il telecronista statunitense si dispiace per l’uscita del capitano, e sprechiamo l’occasione con un tiro di Bonucci. Ma una decina di minuti dopo Giandonato pennella un’altra punizione portandoci in vantaggio. Che sia finalmente arrivato il futuro?

:)

Roberta

MauryTBN ha detto...

Giandonato non è il nuovo Pirlo, ma non è affatto male. È solo un pochino lento, ma ci sa fare. Un po' di esperienza in prestito e potrebbe diventare un buon giocatore! A proposito di campioni (o presunti tali) da inserire nella famosa intelaiatura costruita l'anno scorso, cosa ne pensate di Ribery?

Cronache bianconere ha detto...

@Roberta: come te considero anch’io l’Olimpico un impianto sfortunato.
Ora si tornerà a “casa”. Per la prima volta potremo dire “nostra”, in tutti i sensi.

Il “Comunale”? Stesso prato verde nel quale abbiamo giocato negli ultimi cinque anni. L’unico legame col passato è stato soltanto quello…

Nel corso di questa stagione Giandonato aveva già dimostrato di possedere dei numeri: è giovane, va aiutato a crescere. Decidano pure con calma cosa fare di lui, l’importante è che il suo cartellino rimanga nelle nostre mani (niente comproprietà, per intenderci).

@MauryTBN: Marotta chiese Ribery la scorsa estate, adesso sembra stia tornando alla carica.
Personalmente farei i salti dalla gioia per un suo eventuale acquisto.
Alla Juventus, se le cose si dovessero mettere nel verso giusto, dovrebbero arrivare due giocatori di quel calibro in questa sessione di calciomercato…
Poco tempo fa pronosticai, a differenza di quanto (consapevolmente) Marotta andava dichiarando, che l’undici titolare della prossima stagione avrebbe presentato parecchie novità rispetto all’ultimo visto in campionato (altro che due o tre uomini…).
Qualche “botto” ci potrebbe essere. Incrociamo le dita.

Un abbraccio a tutt’e due!

Pigreco San Trader ha detto...

senza parole
http://www.youtube.com/watch?v=cRNnfgYCITI&feature=related

yashal ha detto...

A mio avviso un acquisto inutile della Juventus. Andato via dal Milan doveva scegliere di chiudere la carriera in qualche squadra con meno obiettivi e pressione. saluti da http://mondobiancoceleste.blogspot.com

Cronache bianconere ha detto...

@Pigreco San Trader: quella sera ero anch'io a San Siro, immerso tra le migliaia di spettatori.
Dopo che Antonio Conte realizzò il goal, mi trovai per terra abbracciato all'amico con il quale ero andato allo stadio, ad urlare dalla gioia.
Quanto ho goduto...
;-)

@yashal: ciao :-)
Sta nascendo una buona Juve, yashal... Siamo ancora all'inizio (anzi, il mercato non è manco cominciato), ma sembra che qualcosa stia cambiando rispetto al (nostro) recentissimo passato.
Vedremo...

Un abbraccio a tutt'e due!!!

marco99 ha detto...

Forse è meglio che dopo l'arrivo di un "primavera" sanissimo senza problemi fisici come Pirlo e un paramentro zero come ziegler mi limiti a lasciare un saluto :)

il sesto anno dell'era blanc sarà molto bello, ne intravedo già gli aromi!

JUVE 90 ha detto...

i discorsi che si fanno su Pirlo mi sembrano tanto quelli che si facevano nell'estate del 2004 su un altro 31enne scaricato da una squadra di Milano... Due anni dopo quel giocatore vinse il pallone d'oro

Cronache bianconere ha detto...

@marco99: ciao :-D

@Juve90: quando Cannavaro mise piede a Torino, rotto e sfiduciato da tutti, agli amici dissi: "Vediamolo all'opera in qualche partita, poi valuteremo la bonta' dell'acquisto".
Il suo talento (allora), cosi' come quello di Pirlo (oggi), era evidente; i dubbi erano legati alla condizione fisica.
Non sono cosi' bravo da giudicare adesso se l'arrivo dell'ex rossonero sia stato un affare o meno, mi limito ad essere felice.

Come dicono a Genova (patria del mugugno): "Tutto cio' che e' gratis va bene".
Tempo per incazzarmi ne ho finche' voglio.
Magari, stavolta, non ce ne sara' neanche bisogno...

Un abbraccio

marco99 ha detto...

"Pirlo? La classe del calciatore non si discute ma bisogna capire se è un elemento ancora integro fisicamente. Sono perplesso poi sul suo adattamento tattico agli schemi di Conte, non sono convinto che possa giocare con i suoi moduli di gioco."
--
Lo ha detto una persona che ha venduto Vieri per oltre 30 miliardi e portato Zidane e Ibra alla Juve lasciando nei loro paesi gente come grygera, tiago e andrade :)

Cronache bianconere ha detto...

"Pirlo? “Sano” è il migliore del mondo.
Spero che il nuovo tecnico si dimostri in grado di utilizzarlo al meglio, altrimenti non ne capirei l’acquisto, anche se a parametro zero.
Oppure quello “zero” finirebbe col diventare l’unica spiegazione possibile".

Questo è quello che ho scritto io, un signor nessuno tra i tanti sparsi nella rete, in risposta all'articolo "Con te?" di Roberta pubblicato poco più di una settimana fa (19 maggio).

Poi sono un tifoso incallito, e mi auguro che le cose vadano per il meglio.

I dubbi, al momento ci sono.
Pensa che la Juventus potrebbe anche decidere di vendere Marchisio, se realmente riuscisse a raggiungere certi obiettivi di mercato (e nonostante il recente rinnovo di contratto).

Ci sarà parecchio da discutere quest'estate, molto più che nella passata.
Alla fine vincerà il campo: quello che dice lui, solo Moratti lo può contestare.

Buona giornata a tutti (qui il tempo è brutto, nonostante le ferie e la prima giornata senza particolari impegni, oggi niente mare).

marco99 ha detto...

Sai qual'è il punto del discorso.
Quando arrivarono Zidane, Ibra, Vierà, Buffon ecc ecc ecc non ci siamo dovuti porre il dubbio se fisicamente erano a posto o meno.
non ci siamo dovuti porre il dubbio se Lippi o Capello li avrebbero saputi utilizzare.

riesco a mostrare le differenze sostanziali tra un juve che vinceva scudetti e una che non riesce a qualificarsi per l'europa league?

poi ovvio, siamo tutti tifosi, ma qualcuno si è davvero stancato.

un saluto

Cronache bianconere ha detto...

“Quando arrivarono Zidane, Ibra, Vierà, Buffon”: arrivarono tutti in una Juventus vincente, e contribuirono loro stessi a costruirne altre.

"non ci siamo dovuti porre il dubbio se Lippi o Capello li avrebbero saputi utilizzare": sul primo Lippi furono in moltissimi a nutrire dei dubbi. Le vittorie misero tutti d'accordo. Of course...

“riesco a mostrare le differenze sostanziali tra un juve che vinceva scudetti e una che non riesce a qualificarsi per l'europa league?”: non ce n’è bisogno. Siamo in 14 milioni (soltanto in Italia) ad averlo ben presente.

“poi ovvio, siamo tutti tifosi, ma qualcuno si è davvero stancato”: riesci a trovarmene uno che non si è stancato? Guardalo bene negli occhi: forse è un’interista (o un milanista)

Un abbraccio

Pigreco San Trader ha detto...

UNA DIFESA DI CESTISTI VANIFICA OGNI POSSIBILITA' FUTURA.
SEmpre qua sta il problema. nella difesa che sembra confermata. Dunque ci ritroveremo ancora 2 centrali cestisti e un Chiellini ancora centrale. da quando c'è Chiellini centrale non abbiamo più vinto niente. La pallacanestro è un altro sport. Bene allora possiamo prendere anche tutti campioni ma subiremo sempre tanti goal. Il problema è che non riescono a venderlo e sono ancora ancorati ad un calcio macio e poco tecnico. Se contiamo e rivediamo i rigori, gli svarioni i passaggi sbagliati di Chiellini penso ci siano costati almeno 10 punti quest'anno. Che poi il ragazzo sappia comportarsi bene e dare sempre il massimo su questo non si discute ed è sempre tra quelli che si donano di più, ma signori miei non fa un passaggio degno del nome e non ha fondamentali. Non puoi mettere in mezzo uno così. può andare bene come riserva nel ruolo di terzino alla Juve. alla Juve che mi ricordo io. Già lo stesso Pessotto era più affidabile in quel ruolo e qualche cros lo faceva anzi più di qualche. ma vedere tante sfuriate di forza che finiscono sempre con il pallone fuori dal campo ..ma basta non se ne può più.

Cronache bianconere ha detto...

Forse sarai accontentato...
;-)

Tieni duro, e - soprattutto - tieni d'occhio gli appuntamenti tra Marotta, Paratici e i rappresentanti del Real Madrid

Un abbraccio