mercoledì 4 gennaio 2012

La Juve a Lecce stavolta dovrà sudare...

31 maggio 2011, Vinovo, presentazione ufficiale del nuovo allenatore della Juventus, Antonio Conte: "Quanto tempo ci vorrà per tornare a vincere? Chi ha tempo non aspetti tempo", rispose sicuro il tecnico ad una domanda posta da un giornalista.
Nessun proclama, in perfetto stile bianconero, soltanto la massima chiarezza sulle prospettive immediate del club: "L'obiettivo è riportare la Juventus dove merita di stare e dove i tifosi si aspettano che arrivi. La Juve deve tornare ad essere protagonista".

A ruota seguirono le impressioni di Giuseppe Marotta: "Speriamo si possano riscrivere pagine importanti, e che Conte riporti quella voglia e quell'abitudine a vincere, come quando giocava. Abbiamo prolungato il contratto di Marchisio, non abbiamo intenzione di privarcene. Conte saprà far rendere al meglio Marchisio e tutti gli altri giocatori".
Andrea Agnelli, il presidente, concluse il cerchio delle dichiarazioni con un imperativo: "Vogliamo vincere, e vogliamo tornare a farlo con Antonio Conte. È lui il primo tassello di un mosaico per ritornare al successo".

A distanza di poco più di sei mesi la classifica sorride a Madama, prima in coabitazione con il Milan detentore del tricolore. Ritrovata la sicurezza nei propri mezzi, adesso anche gli avversari la guardano con occhi diversi: "Questo è un punto che conta. Ormai tutti quelli che ci affrontano, lo fanno giocando la partita della vita...", ha ammesso lo stesso Conte al termine dell'ultima gara disputata a Udine nel 2011. Quella che - ironia della sorte - avrebbe dovuto essere la prima della stagione in corso.
L'anno passato iniziò per la Vecchia Signora con una sconfitta casalinga dai molteplici risvolti negativi: il Parma vinse all'Olimpico per 4-1, ed i bianconeri persero per infortunio Quagliarella e per squalifica (a seguito di un'espulsione rimediata sul campo) Felipe Melo. Il caso vuole che la Juventus abbia esordito nell'attuale campionato giocando nel suo nuovo stadio proprio contro i ducali, restituendo loro il 4-1 e destando - stavolta - un'ottima impressione.

La paura che non fosse tutto oro quello che luccicava, unito alle ultime delusioni subite in casa bianconera, ha fatto sì che da quel momento in poi le valutazioni in merito alle prestazioni e ai risultati conseguiti da Madama venissero accompagnate da ripetuti "se", "ma", "forse", "vedremo": il timore di una caduta dalla quale non si sarebbe più potuta riprendere non è mai venuto a mancare.

Sino ad oggi la Juventus ha continuato, invece, ad aggiungere punti in classifica al termine di ogni gara, e nei confronti di coloro i quali hanno storto il naso per qualche segno "x" di troppo ha recentemente risposto il suo tecnico: "Imbattuti, ma con troppi pareggi? Andatevi a vedere con chi e, soprattutto, dove abbiamo giocato fino ad ora. Siamo stati due volte a Roma, a Milano con l’Inter, a Napoli e qua ad Udine: se togliamo la sfida in casa con i rossoneri, tutte le migliori le abbiamo incontrate fuori. Tradotto: ci sono pareggi e pareggi. Al ritorno affronteremo le cosiddette grandi praticamente tutte nel nostro stadio".

Soltanto nel caso in cui l’approccio agli incontri con le squadre cosiddette "medio-piccole" continuerà ad essere identico a quello riservato alle partite di cartello, allora il calendario potrà effettivamente disegnare un percorso in discesa per l’undici torinese.
La prossima trasferta di Lecce, laddove lo scorso 20 febbraio Madama perse 2-0 giocando talmente male da spingere Andrea Agnelli a sostenere che "dopo la gara i giocatori non si sono nemmeno dovuti fare la doccia", rappresenterà un nuovo esame da superare per la Vecchia Signora. L'ennesimo: sino a maggio sarà così.

La credibilità recuperata nei confronti dei propri tifosi rappresenta un primo, concreto risultato raggiunto; per quanto riguarda le vittorie, però, ci sarà ancora moltissimo da sudare.
Non certo come l’ultima occasione in cui la Juventus mise piede allo stadio “Via del Mare”.

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6 commenti:

Danny67 ha detto...

Carissimo fratello, tutti noi ci auguriamo che la seconda parte del campionato che va ad iniziare domenica a Lecce sia del tutto differente, per approccio e sostanza da quella della scorsa stagione. Io sono abbastanza fiducioso, almeno sul fatto che i ragazzi questa volta suderanno e giustificheranno una bella doccia finale..speriamo che anche il risultato finale sia conseguente all'impegno..

Giuliano ha detto...

io confesso: andrò avanti con i se, i forse e i vedremo finché non vinceremo la Champions. Dopo, forse, vedremo, magari.
Insomma, non dire gatto finché non ce l'hai nel sacco.
:-)

Anonimo ha detto...

qui non è facebook e non posso cliccare su "mi piace", altrimenti lo avrei fatto sul commento di Giuliano. ;)

roberta

Cronache bianconere ha detto...

Idem per me, Roberta: clicco "mi piace" sul commento di Giuliano
;-)

Un abbraccio

Giuliano ha detto...

e un abbraccio anche al Trap!
:-)

JUVE 90 ha detto...

una delle partite più indecenti degli ultimi anni. mamma mia...