giovedì 29 marzo 2012

Perchè no?


Negli ultimi giorni sta rimbalzando dall’Inghilterra la voce secondo cui il Manchester City sarebbe intenzionato a mettere sul mercato Edin Dzeko, bomber bosniaco al quale la Juventus fece solo due stagioni fa una corte spietata. Lo inseguì praticamente per tutta l’estate, per poi scegliere Milos Krasic: un pò per convinizione, un pò per la modifica appena varata sulle regola per gli extracomunitari.

Al di là dei rumors provenienti da oltremanica, confermati tra l’altro anche nelle ultimissime ore, pare che Roberto Mancini, l’allenatore dei Citizens, non sia soddisfatto del rendimento del ventiseienne bomber di Sarajevo. Il quale, da parte sua, sembra non essersi mai effettivamente inserito nella squadra di proprietà dello sceicco Mansour. A dare ulteriore conferma a queste indiscrezioni arrivano già i nomi dei possibili sostituti di Edin Dzeko: si dice infatti che il Manchester abbia sondato infatti la disponibilità di Radamel Falcao dell’Atletico Madrid e di Robert Lewandowski del Borussia Dortmund.

C’è anche chi sostiene che la Juventus, appena venuta a conoscenza di questa notizia, si sia già mossa per informarsi più approfonditamente sulla questione. A me questo gigante di un metro e novantatre centimetri, abilissimo nel gioco aereo e spalle alla porta, dotato di un gran tiro dalla distanza, molto forte tecnicamente (nonostante la mole) molto veloce è sempre piaciuto. A mio modo di vedere sarebbe un acquisto eccellente per l’attacco bianconero, un vero bomber, capace di scardinare le difese avversarie e di segnare in tanti modi diversi. Quello che, insomma, è sembrato mancare fino a questo momento alla squadra di Antonio Conte nel corso di questa splendida stagione. Arrivato al Manchester nel gennaio 2011 ha totalizzato, in varie competizioni, 52 presenze, segnando 23 reti. Come media realizzativa direi che è più che buona.

Ovviamente è presto per parlare di mercato: adesso la cosa importante è vivere questo appassionante finale d'annata con la partitissima dell’Olimpico del 20 maggio così come concentrarsi sui prossimi impegni di campionato che verranno. Si sa, però, che le squadre si costruiscono con largo anticipo e la caccia ai cosiddetti Top Player deve iniziare molto prima che partano le aste estive. A causa di quelle finirebbero per impossessarsi dei calciatori più forti sempre i soliti club.



Questo articolo è di Danny67. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Un Bianconero a Roma

5 commenti:

Cronache bianconere ha detto...

Su due piedi, Danny, ti direi "perchè sì, cavolo..."
;-)

Dovesse mai arrivare un attaccante di quel valore il tasso tecnico della squadra si alzerebbe in maniera notevole.

Tanto per parlare... Personalmente ho un debole per Higuain.

Un abbraccio!!!

Danny67 ha detto...

Beh...ovviamente, se non dovesse arrivare Dzeko, ma arrivasse Higuain...per me andrebbe bene lo stesso...
;-)))))))))))

Anonimo ha detto...

La necessità di una punta di peso, di un attaccante veramente prolifico è, senza alcun dubbio, chiarissima a tutti.
Si fanno tanti nomi (chissà quanti veramente considerati da Agnelli e Marotta) Dzeko appunto, ma anche Higuain, Benzema, Sanchez, Van Persie. Così come lo scorso anno si erano fatti quelli di Aguero e Rossi.
Pr me vanno più o meno bene tutti, l’importante – come dicevo – è che arrivi un bomber da almeno 20-25 goals a stagione.
Poi però parliamo di uomini che, come tali, hanno i loro limiti ed a volte la realizzazione di un già affermato campione in una squadra piuttosto che in un’altra può dipendere da mille fattori : un tipo di campionato adatto alle proprie caratteristiche; il gioco utilizzato dalla squadra; l’armonia con i compagni; il rapporto con società ed allenatore; la vita della città, addirittura la felicità della moglie nel nuovo ambiente.
Insomma, basta poco per passare da “sòla” a “fenomeno” e viceversa.
Un nome per tutti Edgard Davids.
Per esempio, chissà se addirittura Maradona (e qui ovviamente parlo per assurdo, considerando il valore del calciatore) vivendo in una città diversa da Napoli – dove non era un giocatore ma un Dio sceso in terra – sarebbe stato così felice e avrebbe reso così tanto
Certo d’altro canto la domanda potrebbe essere anche rovesciata : chissà se in una città dove “vivere più da atleta” non gli avrebbe anche allungato la carriera.

Insomma tutte queste chiacchiere unicamente per dire che solo il campo potrà chiarire se sarà quello giusto, comunque noi aspettiamo un grande campione.

Roberta

pigreco san ha detto...

sarà un altro jaquinta. leggermente più tecnico. Ma sempre un "sacodal".

Cronache bianconere ha detto...

@Roberta: bellissimo commento.
L'avevo già letto via cellulare, ma ancora non te lo avevo detto.

Un abbraccio a tutt'e due!!!