lunedì 3 dicembre 2012

Il Derby

Questo articolo è di Danny67. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Un Bianconero a Roma

Un Derby è sempre un Derby, è una gara che nasconde molte insidie, un match che, seppure, come nel caso specifico, vede affrontarsi due squadre molto distanti tra di loro come valori assoluti ma anche come posizioni di classifica, sarà sempre ricco di situazioni sportivamente rischiose, anche perché le motivazioni di tutti i calciatori che scendono in campo sono altissime, soprattutto quelle della squadra che per ovvi motivi parte senza i favori del pronostico. A conferma di ciò dobbiamo dire che la partita di sabato sera che vedeva di fronte Juventus e Torino per la prima volta nella nuova casa bianconera dello Juventus Stadium, in realtà è stata un po’ più complicata di quanto non dica il risultato finale, offrendo comunque alcuni spunti molto interessanti e dando spazio a diverse riflessioni. 

Innanzitutto, vuoi per necessità (vista l’assenza di Chiellini), vuoi per desiderio di cambiare, abbiamo visto di nuovo il 4-3-3, modulo da me preferito e che secondo la mia modestissima opinione ha dato ottimi risultati, permettendoci si di aggirare al meglio sugli esterni lo schieramento difensivo del Toro, ma soprattutto di correre molti meno rischi in difesa, visto che l’unica occasione dei granata è stata quella di Meggiorini ed è nata, tra l’altro, dall’errore di un singolo. E’ vero che il match ha avuto la sua svolta decisiva quando Glik, autore di un’entrata folle su Giaccherini, si è fatto espellere (a proposito, dire che non era da rosso solo perché ha toccato il pallone mi sembra veramente assurdo) e che la Juventus ha, proprio da quel momento in poi, messo alle corde l’avversario per tutto il resto della gara, ma io, personalmente ho visto la squadra giocare molto meglio con questo sistema di gioco. 

Nonostante la prestazione insufficiente di Giaccherini, ho notato di nuovo delle sovrapposizioni convincenti sugli esterni, con un Lichtsteiner, non più costretto a correre su e giù per tutta la fascia, decisamente più preciso rispetto alle ultime esibizioni. Per non parlare poi di Vucinic che, quando nella seconda frazione di gioco è stato messo nella posizione di esterno sinistro ha messo seriamente in crisi la difesa avversaria, offrendo diversi assist (i due di petto sono veramente un gioiello calcistico) e permettendo ai centrocampisti ed agli altri attaccanti di penetrare in area con molta più facilità. 

E’ innegabile che, vista anche la doppietta messa a segno, il migliore in campo sia stato Marchisio, il quale ha dimostrato ancora una volta di essere un centrocampista di livello internazionale, di avere una tecnica sopraffina, una capacità di penetrazione eccezionale e di saper correre per novanta minuti. L’altro ex primavera bianconero, Giovinco, dopo un primo tempo pieno di errori, ha saputo riprendersi molto bene, offrendo l’assist per la prima rete e segnando finalmente un goal pesante. Sono sincero, a me ancora non convince molto, però non gli si può non riconoscere il grandissimo impegno e stavolta anche qualche ottima giocata. 

Infine qualche parola su Pogba. Il ragazzo è forte, ha personalità, si sta inserendo alla perfezione nei meccanismi di gioco ed ha immense doti atletiche, ma quello che colpisce di più è la sua facilità di tiro e la grande capacità di farsi trovare in zona goal. Queste sono qualità importanti in un giovane che sembra pronto per il grande salto. Credo sia necessario impiegarlo maggiormente. 

Adesso mercoledì ci sarà quella che, al momento, è sicuramente la gara più importante della stagione, della quale al momento, preferisco non parlare, tranne che per porvi una domanda: si tornerà al 3-5-2 oppure sarà confermato il 4-3-3?. E’ ovviamente inutile dire che tutti ci auguriamo che si concluda in un certo modo, in attesa di rivedere domenica prossima sulla panchina dei Campioni d’Italia il nostro condottiero, l’artefice principale del ritorno alla vittoria, colui che ha riportato a Torino la mentalità vincente, ma che soprattutto ha restituito ad un gruppo di ragazzi spauriti e disorientati l’idea di essere una squadra vera ed un gruppo fortissimo, insomma di essere la Juventus.

4 commenti:

Thomas ha detto...

Penso che in Ucraina la Juve inizierà con un 3-5-2.
Certo, se Conte fosse già stato in panchina la questione del modulo probabilmente sarebbe già stata archiviata...
Non vedo l'ora che torni...

Un abbraccio!!!

Danny67 ha detto...

a chi lo dici amico mio....a chi lo dici...

pigreco san ha detto...

Bravo Conte grande JUve signori la Juve ha fatto saltare il banco

Thomas ha detto...

Un risultato simile, sinceramente, non me l'aspettavo...

Un abbraccio bianconero