Diavolo d'un Mourinho, vuoi
vedere che anche stavolta azzecca il pronostico sull'Italia?
Riavvolgiamo il nastro: Europei
2012, la nazionale di Cesare Prandelli è al centro del solito
vortice di polemiche che accompagna tutte le spedizioni azzurre,
indipendentemente dalla loro natura (mondiali o, appunto, europei).
In mezzo allo scetticismo generale spunta la sentenza del tecnico
portoghese: “In questo Europeo l'Italia può arrivare molto
lontano”.
Soltanto riassaporando
l'atmosfera di quei giorni è realmente possibile attribuire il
giusto valore ad un pronostico così difficile da prevedere.
Adesso
facciamo un salto in avanti di due anni nel tempo, ed ecco che la
storia sembra destinata a ripetersi: “Dove
può arrivare l'Italia in questi mondiali? Può fare tutto: o finale
o vincere la Coppa”. Dovesse indovinare anche questa, Mourihno si
guadagnerebbe il soprannome che in molti gli hanno affibbiato: il
mago di Setubal.
Nel frattempo l'Italia ha
sconfitto l'Inghilterra dopo aver perso sulla strada che portava alla
partita alcuni dei pezzi pregiati della sua argenteria (Buffon,
Montolivo e De Sciglio), senza però smarrire la bussola e
continuando a mantenere i nervi saldi. Dalla sua aveva ben tre
registi contemporaneamente in campo (De Rossi, Pirlo e Verratti), ma
così come non vale la regola che se aumenti il numero degli
attaccanti i goals si moltiplicano, altrettanto vale per chi in campo
ha come compito principale quello di dettare i tempi del gioco.
Vuoi per le assenze, vuoi per le
incertezze esibite nelle ultime gare di avvicinamento al mondiale,
l'Italia di Prandelli ha impiegato quasi un tempo per trovare la
giusta quadratura. Dopodiché, escludendo l'episodio che ha portato
al momentaneo pareggio messo a segno da Sturridge, ha acquisito una
sicurezza che lascia ben sperare anche per il prosieguo del torneo.
Due anni fa le magie di Andrea
Pirlo erano state fondamentali per il buon europeo giocato dagli
azzurri. All'esordio del mondiale, nuovamente di fronte alla
selezione guidata da Hodgson (già battuta ai rigori lo scorso 24
giugno 2012), il regista juventino ha inanellato l'ennesima
prestazione positiva. Stavolta ha lasciato il “cucchiaio” nel
cassetto, cucinando comunque con una bellissima finta il goal servito
a tavola da Marchisio. Non ci volevano gli inglesi per capire che
fosse un genio del pallone, visto e considerato che sono stati
proprio loro ad aver inventato il football. Nonostante tutto, però,
quando giocano contro Pirlo non riescono proprio a trovare le
contromisure per fermarlo...
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