venerdì 22 ottobre 2010

A Salisburgo un punto (e un passo indietro) per la Juventus di Krasic


Lo stadio di Salisburgo, l’EM-Stadion Wals-Siezenheim, si trova a dieci minuti di distanza dalla casa dei suoi familiari, ed è raggiungibile anche a piedi. E proprio lì, Alex Manninger è riuscito, stasera, a prendersi una rivincita verso la squadra che lo aveva tesserato (e messo da parte) cinque anni fa, negando a Jantscher la possibilità di segnare il goal vittoria per gli austriaci.

Lenta, impacciata, timida, poco aggressiva, senza qualità e quantità nel gioco espresso: la Vecchia Signora che fa visita al Salisburgo non assomiglia neanche lontanamente alla squadra che domenica scorsa ha vinto e convinto contro il Lecce nell’ultima gara di campionato. Se all’undici di Del Neri si tolgono alcuni elementi, i risultati – purtroppo – si vedono.

Fuori Krasic, Aquilani e Felipe Melo (tre dei marcatori nel 4-0 rifilato ai salentini), dentro Pepe, Martinez e Sissoko: se è vero come è vero che le partite si vincono a centrocampo, è proprio in quel settore che i bianconeri mostrano le maggiori lacune. Sull’asse Svento-Mendes, d’altro canto, il Salisburgo costruisce le azioni più pericolose nella prima frazione di gioco.
Sarà proprio Svento (al 36° minuto) a battere Manninger grazie alla complicità di un Grygera poco convinto nell’impedire all’avversario di controllare il pallone, rientrare sul (suo) piede debole (il destro), prendere la mira e segnare.

L’assenza di Quagliarella, non utilizzabile in Europa League, e l’infortunio di Iaquinta limitano le possibilità di scelte di Del Neri per il reparto offensivo: Del Piero fa coppia con Amauri (inconcludente), mentre la difesa viene confermata in blocco (tranne il portiere) rispetto all’ultima esibizione della Juventus.
Martinez viene piazzato a destra e Pepe a sinistra, con Marchisio e Sissoko sulla linea mediana del campo.

Visto che sulle fasce non si riesce a produrre gioco, l’allenatore bianconero prova a invertire i due laterali intorno alla metà della prima frazione, facendo altrettanto con i centrali (Marchisio trasla a sinistra, con il maliano che occupa la sua precedente posizione). Ma la situazione non cambia, e le uniche (poche) palle giocabili in attacco arrivano solo per vie centrali.

Manca Aquilani, e si sente. Così come era necessaria una buona dose di dinamismo, concretezza e classe sulle fasce per smuovere la Juventus dalla sua apatia: a Krasic, subentrato nella ripresa a Pepe, sono bastati due minuti per realizzare la rete del pareggio. Con il successivo ingresso di Felipe Melo al posto di Martinez e lo spostamento di Marchisio sulla sinistra, la creatura di Del Neri assomiglia sempre più a quella ammirata domenica all’Olimpico di Torino. Sulla carta, però.

Nei fatti, cambia poco. Del Piero di tacco servito da Krasic e ancora lo stesso serbo con un tiro alto di poco (scagliato mentre si trovava a tu per tu con il portiere avversario) cercano di impensierire il Salisburgo, che riprende in mano il pallino del gioco finendo la gara in crescendo, così come l’aveva iniziata. E con un grosso sospiro di sollievo per i bianconeri per la rete annullata in fuorigioco a Wallner.

In questa Europa League, al netto del preliminare e dello spareggio, la Juventus non ha ancora vinto. Per passare ai sedicesimi di finale potrebbe bastare anche la seconda posizione nel gironcino, difficile da raggiungere continuando questa striscia di risultati.

Rispetto ai continui, sensibili miglioramenti delle ultime gare, la Vecchia Signora ha fatto registrare un netto passo indietro. Troppo evidente la differenza tra chi gioca in campionato e qualche sostituto che subentra in coppa. L’impatto che ha avuto Krasic sulla gara, una volta messo piede sul campo di gioco, ne è la conferma.
In partenza per l’Austria dall’aeroporto di Caselle, nella giornata di mercoledì, Marotta sosteneva la necessità di cogliere “quelle opportunità che ci offrirà il mercato” a gennaio, alla ripresa delle trattative del calciomercato.
In alcuni ruoli, più che necessario è indispensabile.

Articolo pubblicato su

6 commenti:

JUVE 90 ha detto...

l'impressione che si è avuta è che di questa partita non gliene importasse nulla...

Giuliano ha detto...

abbiamo ancora troppi giocatori "scarsi". si potrebbe distinguere tra quelli "scarsi che però si impegnano", come Pepe, e altri che non nomino sperando d'essere smentito, ma se mancano Krasic e Aquilani si torna subito a giocar male.
E poi ha ragione Juve90: siamo sicuri che alla Juve importi davvero qualcosa dell'Europa League?

Anonimo ha detto...

Non so, ma io credo che qualcosina gli importi, ma forse sono arrivati allo stadio già sicuri di aver vinto.
Le buone prestazione delle ultime partite, il fatto che gli austriaci le avessero già prese sia dagli inglesi che dai polacchi, gli ha forse fatto prendere la partita sottogamba.

E questo è il vero passo indietro,

E' vero che abbiamo dimostrato difficoltà nel gioco ma è per quello che riguarda il carattere, che questa squadra non ha ancora dimostrato di avere, che trovo il peggioramento.

Tornando al campo : un Amauri impresentabile, Sissoko che non convince più da 2 anni, le ali di riserva sono giustamente le riserve. Ma soprattutto, la mancanza di Aquilani si è sentita eccome!

roberta


p.s: bella la nuova facciata del barsport :) .....e stavolta ringrazia che ho riconosciuto tutti i giocatori ;D

Cronache bianconere ha detto...

Rispondo a tutti e tre, in merito alle idee sulla genesi della brutta partita giocata dalla Juventus ieri sera (“pessima” se prendiamo in considerazione il solo primo tempo).

Oltre a sbagliare l’approccio alla gara, penso – parere personale – ci sia una netta differenza tra chi sta abitualmente in panchina e chi gioca la domenica.
Vado oltre, più a fondo nel problema: il centrocampo (ormai) titolare (Krasic-Aquilani-Melo-Marchisio) è ottimo, tanto da colmare altre lacune derivanti dal calciomercato estivo (la mancanza di una prima punta con i “controcojones”, per intenderci).

Smembrato quello, i limiti della squadra vengono a galla.
Tutti, nessuno escluso.

E’ per quel motivo che ho scritto, in fondo all’articolo, che a gennaio sarà indispensabile, non solo necessario, intervenire sul mercato.
Non pensando esclusivamente ai titolari.
Ammesso che si voglia arrivare sino in fondo in Europa League, e cercando di capire quanto conti “veramente” la coppa Italia. Non dimenticando che arrivare (almeno) terzi è e rimarrà il nostro unico obiettivo stagionale…

Un abbraccio a tutti!!!

Ps: grazie, Roberta!!!
Il merito della realizzazione del nuovo banner è di GIOVANNI, amico (quasi fratello) mio compaesano.
Io gli ho dato le foto, lui ci ha messo la qualità.
Ti parlerò di lui in privato.
E meno male che stavolta li hai riconosciuti tutti…
;-)
Altrimenti, al solito, avrei bussato alla porta del migliore: Stefano Bedeschi

IoJuventino ha detto...

Guarda, tutto ruota attorno a quel concetto che hai scritto: le partite si vincono spesso a centrocampo. Oggi (domenica) con i magnifici 4 in quella zona del campo vedremo un'altra Juve.

Purtroppo Del Neri e Marotta hanno potuto verificare in coppa quanto segue:
- le comparse (leggi panchinari) non valgono quanto i titolari: bisogna quindi intervenire a irrobustire la panchina;
- Manninger sarà un ottimo terzo portiere, ma al ritorno di Buffon quando giocherà più?
- c'è un serio problema sulle fasce. Ok De Ceglie, ma Motta va recuperato, mentre Martinez spedito chissà dove. Occorre un sostituto di Krasic e un suo pari livello sulla sinistra. Più un terzino destro con i contro cazzi.

Io ho spento la TV a cinque minuti dal termine. E quell'Amauri... non possiamo permetterci di aspettarlo per mesi e mesi. O si sveglia subito e la mette dentro domenica dopo domenica, oppure occorre monetizzare e puntare su qualcosa di più concreto. Mi dispiace, ma perseverare su errori già commessi è da imbecilli, più che diabolico.

Cronache bianconere ha detto...

Anzitutto: grazie per il bellissimo commento.

Non posso che essere d'accordo su tutto quello che hai scritto.

C'è soltanto un unico punto sul quale ho qualche dubbio: quello che si riferisce a Buffon.
Temo che le voci di una sua possibile partenza siano un qualcosa di più di semplici "rumors" di mercato. Purtroppo...

Un abbraccio!