mercoledì 24 ottobre 2012

La Juve non è pronta?

Questo articolo è di Danny67. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Un Bianconero a Roma

La sensazione che mi rimane dentro dopo aver assistito all’ennesima prova non convincente della Juventus in Champion’s League è una sensazione di inadeguatezza. Si, sembra proprio che la squadra bianconera sia inadeguata, non ancora pronta ad affrontare la più importante competizione europea e ad esibirsi su certi palcoscenici; e tutto questo non per un solo motivo. Di sicuro basta guardare la netta differenza di approccio che la Vecchia Signora mostra nelle gare di campionato per rendersi conto che qualcosa non va. 

Nelle partite di serie A ammiriamo una compagine che guida il gioco, sicura di se e che mette in pratica uno spartito imparato a memoria con un’efficacia impressionante, che attacca l’avversario, lo mette alle corde, lo fiacca con l’intensità del proprio gioco, ma soprattutto che non si perde mai d’animo, certa, prima o poi, di trovare la vittoria. Nei confronti continentali vediamo invece una squadra insicura, titubante, che stenta ad entrare in partita, che spesso (praticamente sempre) subisce goal, e che perfino in tutte quelle cose che solitamente le riescono alla perfezione, come ad esempio i disimpegni difensivi, commette troppi errori. 

Molti motivano ciò con il fatto che gli avversari che si trovano in coppa sono nettamente più forti della media delle squadre italiane. Ma secondo me questo può valere quando si incontrano il Chelsea o lo Shakhtar e non quando si affronta il Nordsjaelland. I Danesi, seppur volenterosi, fisicamente molto forti e tutto sommato affatto sprovveduti tatticamente sono nettamente inferiori alla Juventus. Pertanto una Juve che giochi come sa fare può e deve battere questi avversari, non dico facilmente, ma li deve assolutamente sconfiggere. 

Personalmente io noto una difficoltà psicologica, mentale, forse dovuta alla scarsa esperienza della maggior parte degli uomini di Conte a cimentarsi in match di questo tipo. Intendiamoci la partita la Juve la fa sempre, i tiri in porta ieri sera sono stati addirittura 15, ma questo non è sufficiente per dire di aver dominato la partita come avrebbe dovuto essere. Da parte mia ho la sensazione che nemmeno la dirigenza e Conte ritengano di avere molte possibilità di andare avanti nella massima competizione continentale, prova ne è il largo turn over proposto ieri sera, con un Isla che generalmente non viene mai impiegato perché non ritenuto ancora in condizione, inserito come unico esterno sulla destra e con un Vidal apparso stanco nelle ultime gare, preferito ad un Pogba probabilmente molto carico per la rete segnata sabato scorso con il Napoli. Chiaramente capisco benissimo che l’anticipo con i partenopei ha lasciato tossine nelle gambe dei bianconeri e che quindi qualcuno doveva riposare, ma forse Caceres e Pogba avrebbero potuto dare qualcosina in più rispetto a chi è stato utilizzato al loro posto. 

E’ altresì innegabile che le occasioni per vincere siano state molteplici, ed è qui che si torna al solito problema che ormai ci portiamo dietro da moltissimo tempo. Giovinco, anche se sì è dannato l’anima ed è stato il più pericoloso degli attaccanti, sbaglia veramente troppo ed anche le occasioni più facili. Matri è partito benino ma poi si è rivelato quasi impalpabile e per segnare si è dovuto far entrare il pur debilitato Vucinic che comunque resta la punta più forte e di maggior classe di cui disponiamo con tutta la sua incostanza. Avrei inserito prima anche Bendtner, verso l’utilizzo del quale sembra ci sia una resistenza ai limiti dell’ostracismo, ma che, nonostante l’errore su colpo di testa- una delle sue specialità - è stato molto bravo nel dare appoggio all’inserimento dei compagni di squadra ed a favorire la deviazione vincente di Vucinic portando i difensori dietro di se. 

Senza un grandissimo attaccante in Europa non si va lontano. Detto questo possiamo con certezza affermare che allo stato attuale delle cose la situazione è molto difficile, anche se la qualificazione non è del tutto impossibile, ma è chiaro che per passare il turno le prossime tre partite dovranno essere tre vittorie o quasi. Il precedente c’è (stagione 1998-1999) auguriamoci che si ripeta.

4 commenti:

Giuliano ha detto...

si direbbe la replica su scala Champions delle partite di campionato dell'anno scorso, quanti pareggi e quanti punti buttati via...
Penso che Conte, Marotta e Paratici stiano già ragionando sulla squadra per l'anno prossimo, temo che per molti dei nostri queste partite siano l'ultima chance per la riconferma.
Non dico chi, ma si sa.
Aggiungo: ok, Chiellini ogni tanto ci fa disperare, ma un errore in difesa ci può stare. Il problema è se l'attacco non segna.

Thomas ha detto...

Da parte della Juventus ho visto presunzione, molta presunzione.
E qualche limite tecnico, ormai noto.

Non tutto è perduto, però.
Ottimo commento, Danny.

Un abbraccio a tutt'e due!

pigreco san ha detto...

certo che quando giocheremo in 11 tutta la partita e non in 10 e mezzo vedrem un altra juve..ma che azzo ci fa Giovinchio alla Juve e l'ostinatezza di Conte a schierarlo sempre..mi sa che dalla tribuna non si vede bene...

Danny67 ha detto...

@ Giuliano
Mi trovi d'accordo...probabilmente si pensa già alla squadra per il prossimo anno..e soprattutto spero..si pensi all'attacco!!

@ Thomas
Grazie per l'apprezzamento. Si, tra le altre cose anche io ho visto della presunzione. Per carità, in generale stiamo andando benissimo e nel complesso non ci possiamo lamentare, ma io anche in coppa vorrei tornare a vedere quella squadra che la scorsa stagione stupiva tutti noi in ogni gara.

@ pigreco san
Su Giovinco la peno esattamente come te.