martedì 28 ottobre 2014

Juve e Roma, continua il dualismo in serie A

 



Unite dalle difficoltà incontrate in campo europeo, Juventus e Roma si sono momentaneamente allontanate in classifica nel campionato di serie A. E' ancora troppo presto per parlare di fuga bianconera, mentre a questo punto della stagione sembra francamente inutile discutere di una possibile crisi giallorossa. I risultati dell'ultima giornata di Champions League pesano come macigni sull'umore dei rispettivi ambienti, ed evidenziano ulteriormente – ammesso e non concesso che qualcuno ancora non se ne fosse accorto – la differente caratura tra il calcio nostrano e quello di paesi come Inghilterra, Germania e Spagna.

In Europa, quindi, siamo alle solite: il pareggio esterno ottenuto contro il Manchester City aveva illuso chi credeva in una Roma alla quale l'Italia sembrava addirittura stare stretta; la Juventus di Allegri – per ora – sta attraversando le stesse difficoltà vissute nel recente passato, quando sulla panchina bianconera sedeva Antonio Conte. Il campo, giudice supremo e indiscutibile, ha bocciato le rivali rimandandole ad occuparsi delle loro piccole faccende quotidiane.

In attesa di tempi migliori Juventus e Roma hanno ripreso a battagliare in Italia, dove Madama – a differenza della Roma, fermata a Genova - è riuscita a regolare il Palermo grazie alla quinta vittoria consecutiva negli ultimi scontri avvenuti in campionato con i rosanero.

Genova, ancora lei (questa volta sponda rossoblù), potrebbe rappresentare il crocevia della prima parte del torneo. Se gli uomini di Gian Piero Gasperini riusciranno a fermare la Vecchia Signora è altamente probabile che Totti e compagni le torneranno alle calcagna. Viene difficile, infatti, pensare che il Cesena (un punto soltanto in quattro trasferte) possa impedire alla Roma di conquistare altri tre punti davanti al proprio pubblico.

Il prossimo turno infrasettimanale sembra meno favorevole a Madama, comunque fortunata - sino ad ogggi - negli scontri diretti con Gasperini: undici gare, tra serie A e B, nelle quali ha raccolto ben otto vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta (l'ultima, peraltro, patita per mano del Genoa), datata 11 aprile 2009.

Numeri e statistiche che rendono più interessante la giornata che sta per cominciare. A riportare i piedi per terra e a ricordare al mondo intero la povertà di contenuti del nostro campionato hanno pensato le inutili e, francamente, infantili polemiche divampate proprio in questi giorni tra i maggiori esponenti del movimento calcistico. Al di là dei fatturati, degli stadi vecchi e deserti e via discorrendo, questo è in assoluto il vero male del football italiano. Il pesce, come recita un vecchio detto, puzza sempre dalla testa. 

Articolo pubblicato a breve su

1 commento:

Giuliano ha detto...

cifre alla mano, facendo un po' di statistica, la "storica rivalità" fra Juve e Roma non esiste: prendendo in esame i campionati dal girone unico in qua (ormai quasi novant'anni) per la Juve i piazzamenti peggiori sono i sesti posti con Maifredi e DelNeri, il sesto posto (ma anche il secondo, il terzo...) per la Juve è un fallimento e gli scudetti sono 32 o 30 secondo come li si vuole contare, comunque sempre tre decine.
Statistiche alla mano, la Roma ha avuto spesso piazzamenti dal sesto posto in giù, anzi sarebbe interessante fare questa statistica come si deve, raramente la Roma ha avuto squadre da terzo posto in su. A livello personale, ricordo molti campionati "in bilico" per la Roma, spesso con arbitraggi discutibili al fine di non farla retrocedere in B (e a scapito dell'Atalanta, dell'Avellino, del Bari, del Cesena, della Samp, eccetera - chiedo scusa ma io vivo in provincia, queste cose me le ricordo).
Adesso leggo di post che ci chiamano ladri, di gestacci da parte di Garcia, e invito tutti a riascoltare le parole dette da Nedved dopo Juve-Roma: se davvero Totti riteneva che il campionato fosse concluso dopo un mese dall'inizio, bisognava togliergli la fascia di capitano.
Il campionato è qui, non è un gran che ma siamo solo agli inizi di novembre: l'Inter ha vinto due partite "col rigorino", che dire, a loro nessuno dice niente, e quindi beati loro che non hanno a che fare ogni domenica con dei xxxxxxxxx.
E incrociamo le dita per le prossime Napoli-Roma, Roma-Juve, eccetera, speriamo che dopo le parole di Totti non arrivi altra violenza.