domenica 18 luglio 2010

Del Piero o Diego? Decide Del Neri...



E ora si riparte. Col calcio giocato, ma non solo.
Juventus-Amburgo come importante banco di prova in attesa dell’andata del terzo turno di preliminare dell’Europa League, previsto per il 29 luglio.
Nel mezzo ci sarà un’ultima amichevole, il 24 luglio, a Cosenza, contro l’Olympique Lione.

Così come a Pinzolo gli spettatori al seguito della Vecchia Signora sono aumentati mano a mano che il ritiro si avviava verso la sua conclusione, per l’incontro con i francesi di sabato prossimo i biglietti stanno andando letteralmente a ruba: ad oggi ne sono stati venduti ben 18.000.
E non è finita qui. Anche perché gli organizzatori stanno pensando di richiedere un aumento della capienza dello stadio, elevandola - in via del tutto eccezionale - a poco più di 24.000 unità.

"Di Ekdal e Krhin abbiamo i contratti che attendiamo di depositare non appena saranno liberati da Juve e Inter, cioè verso la fine della prossima settimana" (Carmine Longo, consulente di mercato del Bologna).
Dopo Fabio Cannavaro, emigrato in Arabia Saudita (Al Ahi), in uscita - in casa bianconera - al momento sono previsti soltanto movimenti relativi ad alcuni tra i calciatori più giovani: lo stesso centrocampista svedese (ad un passo dal vestire rossoblù), Giovinco (Bari, Parma e Arsenal su di lui) e Paolucci (Chievo).

Ma non sono (soltanto) quelli i giocatori che dovrebbero lasciare la Vecchia Signora.
Ce ne sono altri, di età più avanzata, che hanno trovato l’Eldorado del pallone a Torino.
Con una vecchia gestione, non più presente, e con contratti onerosi (in rapporto alle effettive qualità tecniche e a quanto riportato sulle rispettive carte d’identità) di cui anche la nuova Juventus fa fatica a liberarsi.
Con le loro promesse di un pronto riscatto e il mancato addio, complicano non poco i piani della società.

"L’anno scorso è l’anno scorso e se penso che due non sono complementari come attitudini, non giocano assieme" (Luigi Del Neri su Del Piero e Diego, 14 luglio 2010)
"Non c’è nulla di male nel dire che io e lui possiamo ricoprire lo stesso ruolo. Magari nel corso della stagione, conoscendoci meglio può vedere altre soluzioni. Nessuno di noi due sta vivendo il dualismo. Vediamo quel che capita, adesso è presto: il tecnico si è un po’ sbilanciato, io non me la sento di farlo" (Del Piero, 16 luglio)
"La concorrenza con Del Piero? Possiamo giocare insieme, è un grandissimo giocatore ed una grandissima persona. Io ho tanto voglia di dimostrare quello che valgo, ma nelle grandi squadra la concorrenza c'è sempre. L'eventuale panchina? E' difficile accettarla, ma rispetterò sempre le scelte dell'allenatore" (Diego, 16 luglio)
"È giusto che abbiano detto ciò che pensano. Del Piero è un giocatore, e non un dirigente: ha fatto capire che sarà disponibile in pieno e questo non può che fare piacere. È legittimo che Diego abbia rivelato le proprie intenzioni e quelle della società. Simili atteggiamenti mi trovano in piena sintonia" (Del Neri, 16 luglio).


Sta a Del Neri, il "dittatore-democratico" della panchina bianconera, chiudere il cerchio della piccola discussione intorno al dualismo Diego-Del Piero.
Nella Juventus dello scorso anno avrebbero dovuto giocare (e divertire) insieme.
La squadra era stata costruita per permettere al brasiliano di esprimere le proprie potenzialità, nel ruolo a lui più gradito.
A Del Piero, Trezeguet, Amauri e Iaquinta rimaneva il compito di battersi per due maglie da titolari in attacco.
Ora i tempi, e gli spazi disponibili in campo, sono cambiati.

Non è detto che Diego rimanga alla Juventus.
Sicuramente non sta a Del Neri sbilanciarsi su questo tema: sino a quando vestirà la casacca bianconera, lo gestirà esattamente al pari degli altri componenti la squadra.
Con l’unico criterio da lui stabilito sin dal suo arrivo a Torino: quello della meritocrazia.
E certi punti è meglio fissarli bene sin dal primo giorno di ritiro: è lui che comanda, con la società pronta ad appoggiare le sue decisioni.
Il bene del gruppo, della Juventus in generale, dovrà tornare ad essere un obiettivo da raggiungere tutti insieme, dal primo all’ultimo elemento della rosa. Anche questo servirà per evitare che si ripetano annate come quella appena trascorsa.

Vale per chi gioca, così come per chi starà in panchina.
E per chi è pregato di togliere il disturbo.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com

11 commenti:

Anonimo ha detto...

E, anche se tolgono il disturbo, i tali....sempre tardi sarebbe! Non parlo delle scartine ...ma dei carichi di Briscola: Del Piero, Trezeguet e Camo! Tante grazie , per davvero, ma puffffffff! Sparite dalla Juve! Il 7° posto con fenomeni del genere ...ancora non l'ho digerito completamente! Lo sòòòòòòòò! Sono bastardo! Che ce volete fà? :)

Anonimo ha detto...

Che anonimo? darmax99 sono !

darmax99 ha detto...

ORCOCCAN!!!! SGRUNT!

Cronache bianconere ha detto...

Neanch'io l'ho ancora digerito, darmax99... ;-)
E non vedo l'ora che qualcuno, tra gli (ex)big (o presunti tali), tolga il disturbo...
Un abbraccio!

JUVE 90 ha detto...

Il problema Diego-Del piero è un po' la scoperta dell'acqua calda... E' normale che giocando con un attacco a 2 questo può essere composto o da 2 punte altre (Trezeguet-Amauri; Amauri-iaquinta ecc.) o da una bassa e una alta (Del Piero o Diego con Amauri,David o Iauinta). Mai si può giocare con due punte basse: un attacco Diego-Del Piero non sta in piedi.

Thoams. volevo chiederti una cosa, se vuoi rispondimi privatamente. sai che fine ha fatto marco99?

IoJuventino ha detto...

Del Piero E Diego! Ambedue. Il problema è la prima punta e, ora come ora, la farà Trezeguet. La seconda punta che fa pure il regista (Diego) è fondamentale per dare sfogo alle fasce mai utilizzate lo scorso anno. E così non ci sarà bisogno del regista puro, spostando, come fece Lippi-bis, il gioco sulle fasce.

Cronache bianconere ha detto...

@JUVE 90: in tutta sincerità, penso che Diego alla fine verrà ceduto.
Concordo – ovviamente – sulle tue considerazioni sulla naturale composizione di una coppia d’attacco, anche se comunque ogni tanto capita di vederne alcune “atipiche”: Cassano-Totti del 2003-04, con Fabio Capello come allenatore, è una di quelle.
Su Marco ti scriverò in privato. Oltretutto poche ore fa ha rimandato all’inizio del prossimo campionato l’aggiornamento del blog
;-)

@IoJuventino: anche a me piaceva l’idea, lo scorso anno, di vedere giocare Diego e Del Piero insieme. Quando ho imparato a conoscere meglio il brasiliano, mi sono accorto – così come in diversi hanno già scritto – che per rendere al massimo ha (però) necessità di avere due punte larghe davanti a lui. Del Piero non può (più?) fare un lavoro simile. Uno dei due è di troppo. Ed uno ha già la valigia in mano.
Non credo molto in quello che sto leggendo sui quotidiani in questi giorni: partirà.

Un abbraccio!

darmax99 ha detto...

Ehhhh siiii! Giusto che Diego se ne vada! Almeno la Bandiera potrà infilare un altro record! D'altra parte raggiungere Sir Stanley Matthews non è un 'impresa disperata. Mancan appena 13 anni di presenza (inutile) sul prato verde! Forza Alex! Ce la faraiiiii!

Cronache bianconere ha detto...

Sarà l'ultimo , darmax99
Porta pazienza (ancora per poco)
;-)

JUVE 90 ha detto...

Thomas: io credo che Diego rimarrà per il semplice fatto che non ha offerte

Cronache bianconere ha detto...

Posso sbagliarmi, Sante, ma credo partirà.
Non per un'offerta, ma come pedina di scambio.
(Ad oggi) mi sbilancio (per quanto ho letto e sentito in giro): Amburgo.

Un abbraccio!