domenica 28 novembre 2010

Un pareggio a due facce


Il pareggio di ieri sera contro la Fiorentina rappresenta per la Juventus un’occasione persa, al pari dei due punti in più che oggi le mancano in classifica.
Ripensando al risultato della gara pomeridiana tra il Milan e la Sampdoria, poi, i rimpianti aumentano.

Abituati a fare la conta degli infortunati in quel di Vinovo, a volte capita di dimenticarsi di andare a controllare la situazione degli avversari di turno. Beh, proviamo a farlo - a posteriori - con i viola: fuori per indisponibilità Jovetic, Mutu, Montolivo, Frey, Cristiano Zanetti e Natali; squalificato per due giornate (una, ormai, scontata) Kroldrup.
Non si tratta di calciatori di secondo piano, la contemporanea assenza degli ultimi due difensori ha costretto - inoltre - Mihajlovic a puntare sul giovane Camporese. Che poi, partita alla mano, è risultato essere uno dei migliori in campo.

In estate, quando viene stilato il calendario della serie A, si tende a dare un’eccessiva importanza alla sequenza delle partite così come scaturiscono dal sorteggio, utilizzandola come uno dei parametri per stabilire la griglia di partenza delle favorite per il campionato. Nella realtà dei fatti può capitare che le difficoltà presentate da una squadra che affronti nella giornata odierna possono cambiare radicalmente - in peggio o in meglio - in un periodo ristretto di pochi giorni, per i motivi più svariati.
Anche alla luce di queste considerazioni la Fiorentina che ieri sera si è presentata all’Olimpico di Torino andava aggredita dal primo all’ultimo minuto di gioco con lo spirito di chi ha fame di punti, con un po’ di sano cinismo sportivo, senza lasciarsi condizionare dal pareggio del Milan a Genova o dall’autogoal di Marco Motta subito a inizio gara.

E’ ovvio che se nel corso di una stessa gara si ingolfa il motore di Krasic, Aquilani non illumina il gioco, Del Piero spara in cielo un "rigore in movimento", il portiere viola Boruc è autore di diversi ottimi interventi, Storari trascorre la partita a ripensare all’autorete di Motta senza dover compiere un intervento che fosse uno sino al 94° minuto, non ci si può meravigliare più di tanto del pareggio ottenuto. Ma rammaricarsi sì. Perché si doveva vincere. Alla fine è stato merito di una punizione calciata da Simone Pepe se la Juventus è riuscita a raddrizzare una gara dove la superiorità mostrata sul campo non trovava conforto nel risultato.

L’Inter che ha vinto nella partita odierna disputata contro il Parma all’ora di pranzo ha segnato cinque reti con tre centrocampisti (Stankovic, Cambiasso e Thiago Motta), non potendo disporre - per motivi diversi - dei suoi cannonieri Eto’o e Milito; la Sampdoria orfana di Cassano è riuscita a pareggiare nel match con i rossoneri grazie al goal di Pazzini, vale a dire l’unica arma (offensiva) importante che le è rimasta a disposizione in questo momento; lo stesso Milan, in uno dei pochi giorni in cui Ibrahimovic non è riuscito a segnare, si è dovuto accontentare di un suo assist a Robinho per la realizzazione del momentaneo vantaggio sui blucerchiati. E comunque non è andato oltre l’1-1 finale.

Ogni squadra presenta sia punti forti che deboli, ed è attualmente sin troppo facile individuare nel centrocampo della Juventus il suo lato migliore. Viceversa, l’assenza di una punta di peso che possa permetterle una variante ad un gioco che dipende totalmente dalla prestazione della linea mediana si sente, eccome.
Al netto dell’Europa League mancano tre gare di campionato (Catania, Lazio e Chievo) prima della sosta invernale, e di mezzo c’è la riapertura del calciomercato: indipendentemente da quello che Del Neri potrà dire ai giornalisti in merito alle possibilità o meno che Madama possa riuscire a competere già da quest’anno per il tricolore, è dalle mosse che la società effettuerà nel mese di gennaio che si potrà intuire per quanto tempo ancora il cantiere-Juve dovrà rimanere aperto. Nel frattempo, qualche altra piccola considerazione.

Il 23 settembre, poco più di due mesi fa, nel posticipo del turno infrasettimanale della quarta giornata di campionato i bianconeri persero 3-1 in casa contro il Palermo. Alla Vecchia Signora mancò un netto calcio di rigore non assegnato da Orsato per un fallo subito da Del Piero all’interno dell’area rosanero. Dopo quell’incontro si ritrovò in quindicesima posizione, con soli quattro punti accumulati in altrettante giornate. A quanto ammontava la distanza in classifica dall’Inter prima in classifica? Sei punti, come quelli che attualmente separano la squadra del tecnico di Aquileia dal Diavolo. Ma sembravano sessanta.

Queste sono alcune delle dichiarazioni che Del Neri rilasciò dopo quella gara: "speravamo di aver risolto i problemi dopo Udine (la Juve vinse 4-0, ndr) invece ci siamo ricascati, siamo tornati a leccarci le ferite: sarà un campionato altalenante, testa bassa e lavoriamo sodo".
Ieri sera, dopo la partita contro la Fiorentina, Mihajlovic - che nelle ultime due gare ha avuto la possibilità di affrontare sia il Milan che i bianconeri - ha detto queste parole: "la differenza tra Milan e Juve? Ibrahimovic".

Lo svedese, al pari Trezeguet, Del Piero, Mutu e Zalayeta, faceva parte del reparto offensivo a disposizione di Fabio Capello nella stagione 2005-06. Certo, se Del Neri avesse a disposizione uomini del genere, con quattro anni di meno sulle rispettive carte di identità…

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com

6 commenti:

Giuliano ha detto...

ottima analisi, come sempre. Vedere il Bari staccato e ultimo in classifica fa davvero pensare: alla prima giornata ci ha battuti, e poi. Ma tutti gli anni c'è sempre qualcuno che si lamenta del calendario, come se non si dovesse incontrarle tutte...Adesso, a gennaio le squadre cambieranno volto un'altra volta, chissà cosa succede. (chi se lo ricorda più, che quest'anno abbiamo avuto Milan-Juve all'ultima di campionato? del tutto ininfluente e anche inutile...)
Stiamo giocando da sei mesi senza centravanti! Per questo si va bene con il contropiede, qui abbiamo Quagliarella, Iaquinta, Krasic...perfino Grosso. Ma se c'è da imbastire un'azione seria, siamo ancora attaccati a Del Piero.
Comunque, con l'aiuto di quelle che stanno dietro, siamo ancora terzi.quarti, ma attenti perché il Palermo ha già messo la freccia.
E poi, il prossimo che parla di scudetto andrebbe multato!!!

JUVE 90 ha detto...

condivido le tue considerazioni, Thomas. E anche quella di Mihaijlovic
Ho visto un'ottima Juve che purtroppo non ha concretizzato la grande superiorità manifestata.

Cronache bianconere ha detto...

@Giuliano: innanzitutto grazie per le belle parole che hai scritto
:-)
Per il resto, mi ripeto: hai condensato in poche righe più concetti corretti di quanto faccia solitamente un giornalista sportivo in un articolo…
;-)
Per me è gratificante ricevere dei commenti del genere

@JUVE 90: grazie di cuore, Sante!
Se riesco passo in serata anche dal tuo blog, più probabilmente lo farò con calma domani: ho visto che c’è un nuovo articolo, me lo voglio “gustare” con calma.
Ora scrivo dal cellulare.
E sono scoppiato… ;-)

Un abbraccio ad entrambi
A presto

marco99 ha detto...

Si sono d'accordo anche io e ci tengo a fare una considerazione: se è vero che con Krasic sono stato fin tropo duro è anche vero che per ora Aquilani non sta certo mostrando grande carattere.

Che sia lui il regista o uomo d'ordine che serve alla Juve? io mantengo serie perplesità.

un abbraccio

JUVE 90 ha detto...

Ciao Marco: e vabbè... se non va bene neanche aquilani...

mike22ro ha detto...

mi piace questo blog,

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