domenica 17 giugno 2012

Euro 2012: Italia: prima la vittoria, poi i calcoli


José Mourinho avrà avuto tutte le buone ragioni di questo mondo per esprimere giudizi lusinghieri nei confronti della nazionale di Cesare Prandelli ("In questo Europeo l'Italia può arrivare molto lontano"), resta il fatto che gli azzurri non vincono una partita all'interno di una competizione ufficiale dal lontano 17 giugno 2008 (2-0 contro la Francia, durante lo scorso torneo continentale ospitato da Austria e Svizzera).

A distanza di quattro anni da quel momento, lunedì prossimo 18 giugno la selezione guidata da Prandelli avrà l'ultima chance a disposizione per evitare di tornare a casa anticipatamente dalla manifestazione. Purtroppo, però, l'Italia non sarà completamente padrona del proprio destino: con un pareggio tra Croazia e Spagna condito da un minimo di quattro reti, infatti, un eventuale successo sull'Irlanda di Trapattoni risulterà inutile ai fini del passaggio ai quarti di finale.

Ecco, quindi, che gli incubi dei fatti accaduti nell'Europeo "portoghese" del 2004 si presentano nuovamente sul cammino degli azzurri: allora sarebbe servito un pareggio per 2-2 tra Danimarca e Svezia per eliminare la nazionale guidata proprio da Giovanni Trapattoni, e così accadde (22 giugno). La vittoria ottenuta da Cassano e soci contro la Bulgaria, infatti, non servì a nulla.

Slaven Bilic, il c.t. dei biancorossi, ha rispedito al mittente qualsiasi ipotesi di un’eventuale pareggio di comodo con gli spagnoli (“Un insulto sospettare di noi”), quello iberico Vicente Del Bosque non ha mostrato alcun dubbio sul comportamento che terranno i suoi uomini (“Siamo sportivi, e cercheremo la vittoria”) mentre Trapattoni ha garantito la massima serietà da parte dell’Irlanda (“Non farò sconti”).

Bene, a questo punto non resta che parlare di calcio giocato. Dalla rinuncia iniziale a Criscito all’abbandono della difesa "a quattro" per passare a quella "a tre", dall'impiego di Maggio e Giaccherini sulle fasce al parziale utilizzo di Giovinco e Di Natale in attacco, in carenza di successi tutte le scelte compiute dal commissario tecnico in questo Europeo sono diventate oggetto di discussione. Compresa la fiducia concessa, nel reparto offensivo, a Cassano e Balotelli.

Sulla scia tracciata dal vecchio proverbio "chi è causa del suo mal pianga se stesso", anche Prandelli è consapevole delle regole non scritte di questo sport: "Il calcio è così: se non chiudi, poi può bastare un cross, una punizione, per farti male. A noi manca la cattiveria, la determinazione". Etichettata da molti, se non da tutti, come la gara decisiva del girone, quella con la Croazia era la partita che l'Italia avrebbe dovuto vincere ad ogni costo per garantirsi il superamento della prima fase.

Aggrappati al talento e alle invenzioni di Andrea Pirlo (a proposito: gli dei del pallone devono essersi fatti una bella risata nell’ascoltare l’affermazione di Bilic che sosteneva di preferire Modric al bianconero…), gli azzurri devono ancora trovare il giusto amalgama per far funzionare al meglio l’ingranaggio, quando il rischio di uscire dal torneo è diventato altissimo.

Lo stesso Pirlo ha mostrato di non avere dubbi sul prosieguo del cammino dell’Italia nella manifestazione (“Passiamo”), così come nell’evidenziare i problemi manifestati nel corso dell’ultima partita disputata: “Nella ripresa siamo arretrati troppo e abbiamo finito per subire la Croazia: si è visto su quel cross che ha portato al pareggio, eravamo troppo bassi”.

Più o meno si tratta del medesimo concesso espresso il giorno successivo da Prandelli: “Non è colpa del modulo. Io sto lavorando sulla mentalità: ci si può difendere, però non alla vecchia maniera, e lo ha dimostrato la Juventus”. Una squadra, quella bianconera, che nel corso del campionato appena conquistato aveva aggiunto troppi pareggi ad un’imbattibilità che correva il rischio di rimanere fine a se stessa. Sino al momento in cui le correzioni apportate da Conte ed il successivo cambio di marcia l’hanno condotta dritta fino alla vittoria dello scudetto.

Le probabili modifiche di uomini e sistema di gioco che Prandelli attuerà nell’incontro decisivo contro l’Irlanda dovranno necessariamente portare ad un successo che, per inciso, al tecnico non è mai capitato di ottenere contro Trapattoni. Senza dimenticare che con un pareggio per 1-1 tra Spagna e Croazia all’Italia sarà necessario segnare almeno tre reti (con uno scarto a proprio favore di due) per poter passare il turno…

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15 commenti:

pigreco san ha detto...

Che scarso Prandelli però. Tiene in campo un Cassano da bombola d'ossigeno e toglie due volte Balotelli che stava giocando benissimo anche se non era riuscito a segnare. Manda in campo un Maggio che è la saga dell'errore. Mai visto giocare in nazionale uno così scarso.
Tiene DeRossi in centro difesa invece che Bonucci, per altro ha giocato bene,togliendo ovviamente linfa a Pirlo perchè DeRossi lancia lungo mentre Bonucci i sarebbe appoggiato a Pirlo per ripartire. Poi insistere su Giovinco che si vede benissimo che non è in grado significa proprio essere deboletti. Insomma non riesco neanche più a vederli finire di giocare che mi alzo e faccio altro da tanto che è noiosa questa nazionale.

Danny67 ha detto...

Io credo che quando le cose non vanno i motivi, solitamente, sono molteplici. Sinceramente in Prandelli io non ho mai avuto grande fiducia come tecnico. Ho la netta sensazione che non abbia la personalità per gestire un gruppo di questo genere, nè tantomeno per gestire elementi come Balotelli e Cassano. Su questi ultimi due io la penso da sempre come Marcello Lippi, non sono assolutamente da Nazionale, non per le doti tecniche che non mancano loro, ma perchè non hanno lo spirito giusto, il carattere e lo spessore necessari per esprimersi come dovrebbero. Non che le altre punte dell'Italia siano molto meglio ovviamente. Parliamoci chiaro la nazionale italiana non ha degli attaccanti all'altezza per manifestazioni di questo tipo. Parlando di biscotti invece io credo che il continuo insistere su questo argomento da parte dei media italiani rientri pienamente nella tipica mentalità italiana che ha portato alla creazione del sentimento popolare antijuventino, mentalità che deriva dal bisogno di cercare sempre e comunque le cause delle proprie sconfitte in fattori esterni, forse perchè così è più facile per tutti...se anche la Spagna e la Croazia pareggiassero per 2-2 non credo proprio che l'eliminazione degli azzurri sarà dipesa da questo!!

pigreco san ha detto...

alla fine ce la facciamo come sempre de Kul. vedere 11 campioni giocare contro dei dilettanti così male però vien da pensare che se davi l'italia al trap e l'irlanda a Prandelli un 5 a zero sarebbbe stato sicuramente il risultato. vien da dre come mai un prandelli prima va in difficoltà e poi finalmene ti azzecca i campi con Diamenti e Balotelli. Mah c'è un certo sadomasochismo tra gli allenatori. Certo la Juve con Balotelli avrebbe la Champions nel casssetto. L'unica vera punta che comprerei se fossi marotta.

Thomas ha detto...

Alla fine ha avuto ragione Prandelli, hanno segnato Cassano e Balotelli e la Spagna ha vinto sulla Croazia.

La mia, ovviamente, è una provocazione: non è tutto oro quello che luccica.

A quanto pare avremo ancora modo di discutere di quest'Italia nell'Europeo 2012.

In linea di massima il mio pensiero non è molto distante dal vostro.

Un abbraccio e buona giornata!

Danny67 ha detto...

Beh, io, nonostante i due giocatori da me criticati abbiano segnato entrambi, su di loro continuo a pensarla come prima. Detto questo sono felice che l'Italia abbia passato il turno, ma solo per i nostri ragazzi (Buffon, Chiellini - che purtroppo si è anche fatto di nuovo male - Bonucci, Marchisio, Barzagli, Giaccherini e Pirlo) anche se forse avrei preferito che andassero a riposarsi..Devo sottolineare, peraltro, che la partita non mi è piaciuta affatto e che l'Italia non ha giocato bene. Seconod me, Germania e Spagna sono le due squadre più fotri. Stasera sapremo chi dovremo affrontare.

Un abbraccio a tutti

Anonimo ha detto...

danny, come sempre le nostre opinioni convergono alla virgola.
E diciamocelo, Balotelli sarà anche molto forte e avrà anche segnato un bel goal, ma per quel gomito alzato e senza il blocco di Bonucci, ha rischiato di saltare la partita con l'Inghilterra per squalifica.

comunque riposo o non riposo dei nostri 7 ragazzi (8? contando anche Giovinco)io spero che la squadra vada più avanti possibile.

roberta

Giuliano ha detto...

Balotelli ha fatto un gol da centravanti. Ecco, è da centravanti puro che vorrei vederlo, lì in mezzo può essere determinante; ma se pensa di essere Ribery o Baggio, va a finire che si perde per strada.
Aggiungerei che Diamanti ha molta più sostanza di Giovinco, io farei uno scambio alla pari con il Bologna (dico sul serio!)
:-)

MauryTBN ha detto...

Diamanti è entrato e ha giocato con una personalità incredibile, neanche avesse 50 presenze in Nazionale. Ho avuto modo di vedere l'Inghilterra ieri sera e devo dire che fanno pena almeno quanto noi. Anzi, di più, dato che i bookmakers ci danno per favoriti!

Danny67 ha detto...

@Roberta
Hai ragione Roberta, ora sono (o almeno dovrebbero, salvo ulteriori smentite) 8 i nostri giocatori in nazionale.
Un abbraccio

@Giuliano. Non discuto il goal di Balotelli, così come non discuto le sue doti fisiche e tecniche. approvo anche il fatto che il ruolo di punta centrale sia quello che gli si addice maggiormente, ma io sono certo che il ragazzo si perderà per strada. Uno che si autodefinisce un genio, senza peraltro aver mai dimostrato di esserlo, non può che finire così.

@Maury
Sono d'accordo con te sia sul fatto che Diamanti abbia giocato con personalità, sia sulla prestazione affatto buona dell'inghilterra.

Danny67 ha detto...

@Roberta.
Dimenticavo...quando io dico che Balotelli non ha lo spessore, il carattere e la personalità per giocare in nazionale mi riferisco esattamente ad episodi come quelli a cui hai accennato tu.

Giuliano ha detto...

occhio, Danny: Marotta ha detto che prenderemo una testa calda...
;-)
probabilmente Conte potrebbe tentare di insegnare a Balotelli come si gioca al calcio, temo che finora nessuno gliene abbia mai accennato.

Thomas ha detto...

Un amico si è divertito a fare il guru di mercato con me: la testa calda non arriverebbe dall'Inghilterra.
Vedremo se avrà avuto ragione. Bisognerà attendere la fine dell'Europeo per conoscere il suo nome.

Sul resto, concordo con Danny al 110%.

Un abbraccio a tutti!!!

Giuliano ha detto...

ieri ho rifatto questa battuta con un amico juventino, ne abbiamo concluso che "arriverà una testa calda" è un'indicazione che potrebbe adattarsi ad almeno una cinquantina di calciatori...
:-)
un po' generica, insomma!

pigreco san ha detto...

non sono daccordo il Mancio è un grande allenatore...e si vede.

Thomas ha detto...

@MauryTBN: a proposito: Diamanti è piaciuto molto anche a me.

@Giuliano: anche più di una cinquantina di giocatori...
:-)
Non mi occupo di mercato, mi limito ad ascoltare e registrare qualche voce.

Terminato l'Europeo la Juventus dovrebbe annunciare due grandi colpi in attacco.
Oltre a questo, per rispetto verso chi mi ha confidato il suo parere, non posso dire.

Ti (e vi) chiedo la cortesia di non prendere quello che ho scritto per oro colato, non ho alcun riscontro nel merito.

@pigreco san: un amico, un giorno, ha definito Roberto Mancini un "giocatore sottovalutato ed un allenatore soppravvalutato".
Ad oggi mi sento di concordare con lui. Semplice parere personale.

Un abbraccio a tutti!