giovedì 5 agosto 2010

A Modena dentro Diego, fuori le polemiche



"Diego o Del Piero?". Un dubbio che Del Neri aveva già sciolto al momento del suo arrivo a Torino: giocherà la meritocrazia.
Ancora oggi si continua a parlare del dualismo tra i due giocatori, in un attacco dove il nuovo allenatore bianconero ha ripetuto più volte che "non farà mai giocare due punte e un trequartista".
E che il posto di attaccante centrale "se lo giocheranno Amauri e Trezeguet".

Gli undici scesi in campo a Dublino, nell’incontro di andata contro lo Shamrock Rovers, si ritroveranno titolari stasera a Modena.
Diego più avanti, in campo, rispetto alla posizione ricoperta nella scorsa stagione: dai "duetti" al dualismo con Del Piero; dal rappresentare - entrambi - due terzi del reparto offensivo della squadra, ad essere in ballottaggio per un unico posto (in attesa del rientro di Iaquinta) da seconda punta.

Si continua e si continuerà a parlare di questo ancora per un po’. Almeno sino a quando non ci si stancherà di farlo, oppure fino al momento in cui non "farà più notizia". Molto probabilmente sino a quando il percorso calcistico italiano di Diego avrà una sua naturale conclusione: consacrazione (definitiva) o cessione.

Allora si tornerà a discutere di argomenti più "sostanziosi", perché i problemi da superare per passare dalla settima posizione ottenuta in campionato nella scorsa stagione alle prime (obiettivo della società) nella prossima, non possono essere riassunti - alla vigilia di ogni incontro dei bianconeri - nell’analizzare la bontà della scelta di Del Neri di affidare una maglia da titolare nel reparto offensivo ad un giocatore piuttosto che ad un altro: c’è un rosa da completare, da migliorare qualitativamente e da "aggiustare" quantitativamente tramite le cessioni di quei calciatori che a più riprese sono stati invitati a togliere il disturbo. E, soprattutto, una mentalità vincente da riconquistare.

Via Giovinco (in bocca al lupo), a breve dovrebbero seguirlo altri.
"Stiamo parlando di un calciatore che giocherà i Mondiali, è ovvio che ci vorrà una squadra di livello, altrimenti onoreremo il contratto con i bianconeri, in assoluta tranquillità e mantenendo gli ottimi rapporti con la società, più in là ne sapremo di più".
Era il 4 maggio scorso, quando Sergio Fortunato, agente di Mauro German Camoranesi, pronunciò queste parole.
Oggi è il 5 di agosto, e i contatti più avviati per un suo addio sono quelli rappresentati (salvo ulteriori sorprese) dal Birmingham. Conditi, quasi certamente, dalla richiesta di una buonuscita da presentare alla Juventus.

Mentre Del Piero occupò la sedia accanto a Del Neri nel corso della conferenza stampa di vigilia dell’incontro di Dublino, questa volta il compito è capitato a Claudio Marchisio, una delle travi sulle quali la nuova Juventus cercherà di costruire la struttura della squadra del futuro. Dall’Irlanda a Modena, ma - soprattutto - dallo stadio "San Vito" di Cosenza (teatro dell’amichevole dei bianconeri contro il Lione) al "Braglia" di stasera, passando per i ritiri di Pinzolo e Varese e da Rovereto (gara contro l’Al Nassr): ovunque vada, la Vecchia Signora fa il pienone. Di amore e di entusiasmo.

Perché il problema non è chi giocherà tra Del Piero e Diego (fermo restando che il mercato, anche in entrata, non è ancora concluso), ma rimane quello di dare in pasto a milioni di tifosi bianconeri un qualcosa di simile alla "vera" Juventus il più presto possibile.
Il resto sono solo parole. Che non contano nulla, portano polemiche inutili e, soprattutto, non ti fanno vincere niente.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com

4 commenti:

JUVE 90 ha detto...

Da che ho miei ricordi non è mai passato un anno senza polemiche di inizio stagione su quale sarebbe stato il ruolo di Del Piero

Cronache bianconere ha detto...

Concordo, Sante.
E' il destino, in Italia, dei migliori.
Comunque, in tutta sincerità, con tutto il bene che gli voglio, fossi stato in lui quest'anno non l'avrei iniziato a Torino.
Al di là di quello che diranno queste prime partite.
Spero, ovviamente, di sbagliarmi.
Un abbraccio

darmax99 ha detto...

Se Marchisio diverrà la TRAVE della Juve...io me lo auguro ma ho forti dubbi! Più che una trave mi pare una pagliuzza. Mi auguro ( e ci credo poco) che lo possa diventare. Le polemiche su DP sono fisiologiche! Se si fosse comportato, come altri campioni in passato, non ci sarebbero polemiche ora. E, non saremmo ad aspettare il "casus belli" che , ci giurerei scoppierà a metà campionato. La rivalità tra DP e Diego è non visibile solo per i ciechi. Dipenderà molto da come il povero (si fa per dire) Delneri saprà gestire la situazione. Certo porre la scelta a vantaggio di un vecchietto e non far crescere Diego sarebbe, a parer mio, un investimento catastrofico. Anche perchè non mi pare che Diego sia una schiappa assoluta! Mi scuso per l'intrusione qui...ma mi dovevo rilassare un attimo. In Juvenews trovo tanta gente squisita...ma anche tanti coglionazzi ai quali non riesco a rispondere in modo educato. Mi scuserà 90! Almeno spero! :)))

Cronache bianconere ha detto...

Ciao darmax99 ;-)
In Marchisio credo fortemente: penso sia uno dei migliori prodotti del vivaio bianconero degli ultimi anni. Questo, però, non è garanzia di una bella carriera assicurata.
Avrei piacere di vederlo a lungo (almeno per quest’anno dovrebbe andare così) giocare nel suo ruolo.
Con i compiti che gli spettano, tra i quali non ci dovrà essere quello di regista: non lo è. E non si cerchi di rovinare un altro (giovane) giocatore. Poi, si vedrà.
Servirà anche a me per capire di che pasta è fatto: ottimo giocatore o campione.

Tranquillo, puoi passare quando vuoi. Mi diverto come un matto a vedere come i lettori di “Juvenews.net” ti “cerchino”, tramite lo spazio commenti, in tutte le occasioni nelle quali Del Piero fa un qualcosa di bello ;-)

Un abbraccio!!!