domenica 19 giugno 2011

Adesso vediamo questo piano ambizioso...


Dalla "Gazzetta Sportiva" del 12 giugno sino ad arrivare a quella della data odierna sono trascorsi otto giorni: in questo arco di tempo per ben sette volte la prima pagina del quotidiano rosa è stata dedicata (quasi) interamente all’Inter.
Non che sussistessero dubbi sull’interesse del giornale in questione per le vicende nerazzurre, però passare dal famoso detto "tre indizi fanno una prova" ad un filotto simile ce ne passa.

L’inizio venne riservato a Wesley Sneijder, innamorato dell’Inter ma in attesa di sapere dal buon Dio se il suo futuro professionale sarà ancora a Milano oppure in un’altra città del continente europeo.
L’anticipazione di un’intervista in esclusiva a Gianluigi Buffon, ormai prossimo a sposarsi con Alena Seredova dopo aver confermato la solidità del legame che lo unisce alla Vecchia Signora, anticipò la "bomba" di martedì 14 giugno: nel corso del week end precedente Massimo Moratti aveva contattato telefonicamente Marcelo Bielsa, ex commissario tecnico di Argentina e Cile.

E perché mai avrebbe dovuto farlo? Bastava attendere un giorno per saperlo con assoluta certezza: Leonardo ha deciso di lasciare la panchina dei nerazzurri, attratto dall’offerta lavorativa del nuovo proprietario del Paris Saint Germain, lo sceicco Tamim Al Thani, con buona pace dei tifosi milanesi di entrambe le sponde del Naviglio.

Da quel momento in poi ha avuto inizio il "casting" di Moratti per la panchina dell’Inter: abbandonata immediatamente la pista Bielsa, quella più affascinante sembrava portare a Villas Boas. La clausola rescissoria che blinda il tecnico al Porto ammonta a 15 milioni di euro: pagare per credere, e per farlo arrivare a Milano. Le parole pronunciate oggi da Branca chiudono - di fatto - ogni scorciatoia per arrivare al nuovo oggetto del desiderio. Sono passati, ormai, i tempi in cui la società nerazzurra erogava a Benitez una cifra pari a 5,3 milioni di euro netti per meno di duecento giorni di lavoro (tra stipendio, premi e buonuscita). Almeno, questo è quello che si aspettano di vedere gli amanti del fair play finanziario.

Detto di Buffon, la settimana bianconera che si sta per concludere era cominciata con una dichiarazione d’amore (un’altra) di Melo alla Vecchia Signora, condita - però - di qualche dubbio in merito alla sua permanenza sotto la Mole: "Io voglio restare, amo la Juve, voglio vincere con questa maglia… Diciamo che la Juve non mi sta rispettando. O meglio, ho questa impressione… Perché vedo il mio nome inserito in ogni trattativa e non sento smentite da parte della società".

Il Real Madrid improvvisamente vira le proprie attenzioni sul giovane talento brasiliano Neymar, mollando la presa sull’argentino Aguero e riaprendo i discorsi per un futuro del calciatore lontano dalla capitale spagnola. Madama intanto blocca Lichtsteiner, corteggia Vucinic, presenta Pazienza e pubblicizza il suo nuovo stadio alla stazione Centrale di Milano con un enorme manifesto dove campeggia l’immagine di Milos Krasic.

La Commissione Disciplinare della Federcalcio decide per la radiazione di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini e la loro preclusione da qualsiasi incarico nel mondo del pallone, ora finalmente pulito e onesto sino a prova contraria. Quella che potrebbe arrivare dal processo penale in corso a Napoli, dove dall’aula 216 del Tribunale nel prossimo mese di settembre (se non si dovesse ripartire nuovamente da capo) dovrebbe arrivare l’annunciata sentenza.

E così, mentre Abete "auspica" che venga fornita una risposta alla revoca richiesta dalla Juventus dello scudetto assegnato a tavolino all’Inter entro il prossimo 30 giugno, nella giornata di giovedì prossimo si terrà l’ormai celebre Cda straordinario di Madama, dove verrà definito il piano industriale del club con annesso aumento di capitale.

Lo scorso 7 maggio, in occasione della partenza della "Fight for pink" (la pedalata vip che precede il Giro d’Italia), John Elkann parlò di un piano ambizioso per la Juventus del futuro che sarebbe stato presentato a fine giugno. "Sosterremo questo piano, se ce n’è bisogno", disse in quell’occasione.
Dalle parole ai fatti: sì, ce ne sarà sicuramente bisogno, anche perché senza Europa e con una squadra attesa da un’altra ricostruzione partendo dalle sue fondamenta, per attirare i campioni promessi serviranno motivazioni importanti che vadano oltre le semplici parole.
Al netto di tutte le considerazioni che accompagneranno i momenti successivi a quella giornata, ciò che conterà maggiormente sarà l’effettivo arrivo di veri fuoriclasse alla corte della Vecchia Signora.
In caso contrario, aumento o non aumento, si tratterebbe di un nuovo fallimento. Stavolta (ancor più) annunciato.

Per una serie A che accoglierà il ritorno del Novara dopo un’attesa di 55 anni, c’è una serie B che saluta Emiliano Mondonico: messo in salvo l’AlbinoLeffe dalla retrocessione in Lega Pro Prima Divisione, adesso l’allenatore originario di Rivolta d’Adda dovrà affrontare una battaglia ancora più importante, quella per la sua sopravvivenza.
In poche parole: in bocca al lupo, mister.

Articolo pubblicato su Tutto Juve.com


Ringrazio Rafael, nuovo amico brasiliano, per avermi inviato questa foto. Che inserisco volentieri nel blog

13 commenti:

Pigreco San Trader ha detto...

be, hai un gran fegato a leggere ancora la gazzetta rosa. E' un giornale troppo filo Inter e lecca milan.

Cronache bianconere ha detto...

Per fare controinformazione, piaccia o non piaccia, ti devi documentare.
Leggendo proprio gli scritti di quelli che reputi non riportino in maniera imparziale le notizie
;-)

Un abbraccio e buona giornata

Father ha detto...

La lettura del tuo ultimo articolo, per la verità, mi fornirebbe parecchi spunti per togliermi qualche sassolino dalle scarpe. Ma, tutto sommato, forse è meglio tacere, ed attendere l'evolversi degli eventi. Un poco come - mi sembra - tu stia facendo. Solo una cosa ci tenevo a rimarcare. Ho apprezzato, molto apprezzato, il tuo incoraggiamento rivolto a Mondonico. Ciao.

Antonio ha detto...

Parto dalla fine. In bocca al lupo Mondo!

GAZZETTA. Forse l'ulima volta che l'ho acquistata in edicola era il 10 luglio 2006, spinto dalla forza emotiva del mondiale vinto. La leggo talvolta in qualche bar. La mia impressione è quella che i quotidiani sportivi italici, stiano percorrendo con maggior forza, la linea commerciale di quelli spagnoli. Ogni quotidiano in passato aveva logicamente un occhio di riguardo per il territorio. La Gazzetta però si sforzava a mantenere un taglio più istituzionale, oserei dire nazionale. Adesso sono invece tutti giornali di espressione della squadre locali. Occorrerebbe verificare in termini di vendita, se questa strategia garantisce un ritorno.In Spagna MARCA e AS sono praticamente organi ufficiali del Real, mentre SPORT e MUNDO DEPORTIVO per il Barça.
Peccato sia così, soprattutto per la stragrande maggioranza di lettori "normali" che vorrebbero informazione.

JUVENTUS. Diciamo che per quanto mi riguarda, forse sono un masochista. Nonostante tutto, sulla costruzione Juve, sebbene sia stanco di aspettare il ritorno di qualche trofeo, penso che le costruzioni, soprattutto se fanno seguito a smantellamenti ed incapacità gestionali dell'era cobolli-blanc sotto lo sguardo indifferente di Elkann, hanno bisogno di tempo. Qui purtroppo un "piaccia o non piaccia" è pertinente, e non rischio nemmeno che qualche sindaco mi proponga qualche assessorato!
Ciò che mi irrita fortemente è l'atteggiamento su CALCIOPOLI. Baleno ormai nell'idea che la proprietà sia stata tra la complicità o il vero mandante. I silenzi, uniti alle decisioni scellerate del psssato, non mi schiodano da questa posizione. E lo dico senza alcun tentennamento: l'eventuale scucitura dello scudetto di cartone, non sarà di mia soddisfazione.

INTER. La consolazione? Sebbene minima, si riferisce all'Inter, che in sostanza conferma, nonostante le vittorie di questi ultimi anni, di essere sempre una barzelletta. L'anno scorso il "coitus" della champions rimase a metà per l'addio di Mou. Adesso all'improvviso va via Leonardo, dopo che avevano licenziato uno dei migliori tecnici come Rafa Benitez. Il fatto poi, che non riescano a trovare un sostituto, lo trovo imbarazzante. Due sono le cose. O i tecnici sono diventati di colpo furbi nel non volersi bruciare, oppure in casa Inter c'è qualcosa che non funziona bene.
E' sempre bello poterti leggere. Un caro saluto

IoJuventino ha detto...

Giovedì 23 ne capiremo di più. Molto di più. Intanto Marotta ha bussato a tante porte... qualcuno dovrà per forza aprire.

Io mi giocherei i soldi per Aguero e un centrocampista centrale (previo scambio per abbassare il cash). Poi ci sono i riscatti e Lichtsteiner. Vedremo quanti soldi verranno dalle cessioni.

Indubbiamente... per il brutto lavoro del passato... vengono penalizzati Agnelli e Marotta! Ma mi fido!

Cronache bianconere ha detto...

Tanto per cominciare: pure oggi la “Gazzetta dello sport” ha riservato la prima pagina all’Inter.
“Otto su nove”: olè!

@Father: grazie ;-)
Mondonico? Torino, Fiorentina, Napoli… Se ragionassi col cervello di un invasato del pallone, il suo curriculum mi porterebbe a pensare a lui come ad un nemico.
In realtà è stato un semplice avversario che ha affrontato più volte la mia Vecchia Signora, uno sportivo.
Un uomo che ora ha bisogno dell’affetto (e del sostegno) da parte di tutti. Adesso, tolti i panni del contendente, è diventato un amico.
Sono molti gli juventini che si sono avvicinati a lui in questi momenti.
Io mi sono semplicemente messo in coda

Per cercare di sorridere un po’, mi fa piacere ricordare ora una sua frase (storica): “Questo Torino è abbastanza incredibilmente sfigato...”

Sul resto non ti preoccupare: sarai puntualmente aggiornato sulla campagna acquisti (e, si spera, vendite) della Juventus… Con l’ormai consueto lavaggio del cervello…
:-)

@Antonio: grazie di cuore.
Mi sono letto (e riletto) più volte il tuo commento. Ricambio i complimenti

GAZZETTA: divertiamoci a leggere insieme questo articolo:

“Il presidente di RCS Sport, Flavio Bondi, presente a Santa Maria Ligure ha tessuto le lodi dell’azienda Inter. L’Inter è l’unico club ricercato dalla stessa RCS: "L'Inter è un'azienda che abbiamo voluto fortemente nel nostro portafoglio. In RCS nasciamo interisti e per noi era un'ambizione avere l'Inter tra i nostri partner sia dal punto di vista umano, sia da quello della passione. Siamo sempre stati convinti di questa scelta e non vogliamo cercare altri club. Vogliamo pochi partner ma di grandissimo valore. Anche noi siamo passione e business, vogliamo che la passione si trasformi in risultati. Una delle attività che più di ogni altra porta risultati in termini di business è lo sport, l'unico settore dove siamo continuamente in crescita".

(http://www.tuttomercatoweb.com/inter/?action=read&idnet=ZmNpbnRlcm5ld3MuaXQtNTAwNTQ)

“In RCS nasciamo interisti”: senza vergogna…

JUVENTUS: al “vittimismo” ho sempre preferito “l’attivismo”. Ho smesso di piangermi addosso all’età di sedici anni. Fare il tifoso nei periodi in cui le cose vanno bene è facile; viceversa, è ben più difficile tenere duro aspettando che questo schifo prima o poi finisca.
Da sostenitore ho perso l’ottimismo, vivo di realismo scacciando (nel frattempo) il pessimismo.
In pratica: cerco di essere obiettivo anche se i coglioni mi stanno girando a elica da anni
;-)
Concordo in pieno con te

CALCIOPOLI: “Baleno ormai nell'idea che la proprietà sia stata tra la complicità o il vero mandante”: idem (al 100%)
“l'eventuale scucitura dello scudetto di cartone, non sarà di mia soddisfazione”: idem (al 110%)
INTER: la personalità di Mourinho, tutto compreso, ha fatto credere a molti che l’Inter avesse trovato una società solida.
“5,3 milioni di euro netti per meno di duecento giorni di lavoro” (come ho riportato nel pezzo), la gestione Benitez (bello fregarlo alla Juve, eh?), l’arrivo di Leonardo, i mal di pancia di alcuni calciatori (guidati dai procuratori) che saranno pure ignoranti ma non sono certo scemi (hanno capito l’aria che tira)… Il punto debole dell’Inter è sempre stata la società. Massimo Moratti, per essere più precisi: se “guidato”, sgancia i soldi, si comporta da buon padre di famiglia e alza i trofei; quando prende in mano le redini della situazione, si trasforma in un Montezemolo qualsiasi.

“E' sempre bello poterti leggere”: vale anche per me nei tuoi confronti. Da sempre

@IoJuventino: i giocatori Marotta li ha avvicinati.
Se Elkann aprirà la cassaforte, arriveranno alla Juve; in caso contrario, vedrai quanti si scaglieranno contro di lui, Andrea Agnelli, Paratici, Conte,…

Un abbraccio a tutti e grazie!!!

Pigreco San Trader ha detto...

Aguero è un pacco perchè ha lo stipendio troppo alto e quest'anno non ha fatto granchè. Destabilizzerebbe lo spogliatoio.
meglio 5 giovani promettenti con quei soldi per puntare umilmente al 4 posto.

yashal ha detto...

saluti laziali

http://mondobiancoceleste.blogspot.com

Giuliano ha detto...

il paragone Moratti-Montezemolo è notevole, andava fatto. Si può forse dire che almeno Moratti mette i suoi soldi (va beh, suoi...nostri con la benzina, con la Telecom di Tronchetti...).
Montezemolo deve la sua fama alla Ferrari: ma se hai a disposizione capitali illimitati, prendi e ricopri d'oro i migliori ingegneri e tecnici e piloti, e poi vinci, beh, mi sembra il minimo. Se poi non vinci...(al di là della Ferrari, sembra la Juve del 1990, do you remember? si spese un capitale, si presero tutti i migliori, e si finì come quest'anno con Del Neri e Pepe e Motta).
Ci sarebbe da scriverci un saggio!

Cronache bianconere ha detto...

@Pigreco San Trader: consentimi di non essere d'accordo con te, su questo.
Più che altro per due motivi: il primo riguarda il momento particolare che sta vivendo la (nostra) Juventus; il secondo, il mio modo di vedere (e intendere) il calcio.

Se Aguero è (o sarà) un pacco, lo potremmo scoprire soltanto nel caso in cui dovesse realmente approdare a Torino.
Per quanto mi riguarda si tratta di un grandissimo calciatore, uno di quei campioni che alla Vecchia Signora - oggi più che mai- farebbe terribilmente comodo.

Il bello del football è che non ti regala (quasi mai) certezze assolute: ci divertiamo a discuterne, costruiamo concetti che crediamo siano indistruttibili tanto sembrano essere vicini alla Verità (così come la intendiamo noi), e poi in "un amen" l'esito di una partita finisce col buttare tutto all'aria.

Ho sempre creduto che un fuoriclasse non può essere sostituito da quattro o cinque buoni giocatori; viceversa, una squadra con tre o quattro fuoriclasse può consentire ad un gruppo di buoni giocatori di raggiungere risultati impensabili.

Quanti soloni del calcio davano le Juventus di Lippi spacciate sotto l'ombrellone, per poi nascondersi dalla vergogna il maggio successivo?
Messi uno accanto all'altro i titolari di Madama nel 1982-83 (sei campioni del mondo più Platini e Boniek) avrebbero dovuto vincere l'impossibile: persero ad Atene contro il modestissimo Amburgo la Coppa dei Campioni, arrivarono secondi in campionato dietro la Roma e portarono a casa una (banalissima) Coppa Italia.
Avevano delle scusanti, ovvio. Ma andò a finire così.

Poi, certo, quel ben di Dio fu alla base dei trionfi bianconeri che durarono sino al 1986.

Il problema è quello: la "base".
Se compri due fuoriclasse quest'anno, il prossimo dovrai pensare ad aggiungerne altri, magari in ruoli diversi, per elevare il tasso tecnico della squadra.
La Vecchia Signora del 2006, quella formata da un gruppo ai limiti della perfezione, nacque nel 1994, per poi essere corretta e migliorata poco alla volta.
In qualcuno di quegli anni, anche peggiorata.

Bisogna avere del gran coraggio (e delle qualità incredibili) per cedere un Roberto Baggio, fare cassa e acquistare altri grandissimi calciatori. Proprio come accadde in passato.

Però, in tutta sincerità, devi anche avere "un" Roberto Baggio come "moneta" di scambio per far funzionare il giochino.
Oggi quella manca.
Con Motta (e simili), al massimo, ti ci puoi soffiare il naso.

Per tornare ad essere grandi bisogna tornare a pensare in grande, altrimenti il nuovo stadio diventerà un bellisimo museo.
Vuoto.

Riprenderemo a vincere, ne sono (più che) convinto. Spero a breve


@yashal: grazie (di cuore) per essere passata a trovarmi
Baci ;-)

@Giuliano: grazie! :-)
Montezemolo? Sì, ci sarebbe da scriverci parecchio...
(similitudine perfetta)
Ps: venerdì e sabato mi troverò lontano da casa, non appena possibile ti scriverò

Un abbraccio!!!

JUVE 90 ha detto...

finalmente siamo arrivati al fatidico giorno :) Speriamo bene...

La gazza ladra è un giornale terribilmente fazioso, ricordo i tempi del flirt con leonardo e mourinho che occuparono la prima pagina per una settimana intera.

Sono scandalizzato dal commento di picreco che poi magari è uno di quelli che se comprano 5 giocatori inizia a dire che si è badato alla quantità e non alla qualità.
A proposito... segnalo a tutte le vedove di Diego che il "panda" meno protetto del mondo non l'hanno voluto manco in cina

Cronache bianconere ha detto...

Il fatidico giorno è arrivato, ed è iniziata - così come previsto un po’ da tutti – la “lotta” sui numeri.

Non facciamoci distrarre dalle cifre: sono stati stanziati 120, 170 o 190 milioni di euro per il famoso piano “ambizioso”?
A Torino, in un modo o nell’altro, dovranno arrivare dei fuoriclasse.
E quella l’unica cosa che conta.
Come vincere…
;-)

Speriamo bene, Sante…

La “Gazzetta dello sport”? Amoreggia con l’Inter.
Una volta lo faceva di nascosto, ora alla luce del sole. E’ questa la differenza principale che ho notato negli ultimi anni

Diego? Amico mio, sbaglio o questo pezzo lo scrivesti tu: http://juve90.blogspot.com/2010/08/diego-se-te-ne-vai-ci-fai-un-favore.html ?
:-)

Un abbraccio di cuore
A presto
(tornerò online tra due giorni)

JUVE 90 ha detto...

E si.... lo scrissi io andndo in contro alla lapidazione :D Pr fortuna si fece lapidare anche Marotta