martedì 7 febbraio 2012

Juve-Milan, la sfida si sposta in coppa

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: tra Juventus e Milan, quale delle due squadre è la favorita per la conquista dello scudetto?
Nei giorni scorsi, a più riprese, Antonio Conte aveva lasciato volentieri ai campioni in carica il ruolo di unico candidato, travestito Ibrahimovic da Gulliver e preparato i suoi uomini ad affrontare il Siena forte del vantaggio di un punto e di una gara in più da disputare rispetto ai rivali. Tutto questo, però, non è servito per andare oltre allo 0-0 contro i toscani.

E se Madama cammina, il Diavolo certo non corre, anche a causa dell’espulsione rimediata dall’attaccante svedese nella seconda frazione di gioco col Napoli, allorquando si è mostrato ancora una volta in grado di rovinare con le mani quanto di buono riesce a fare con i piedi.

"Certe sfide valgono sei punti proprio perché trattatasi di scontro diretto", disse lo stesso tecnico bianconero alla vigilia dell'incontro disputato allo "Juventus Stadium" contro l'Udinese (28 gennaio). Aggiungendo, poi: "Il fattore campo sarà un vantaggio solo se vinceremo".
Conquistata la posta in palio, la Vecchia Signora portò – guarda caso - a "sei" le lunghezze che la separavano in classifica dal club friulano, tenendo sempre più lontano dallo specchietto retrovisore la terza posizione (quella che conduce alla Champions League non dalla porta principale, ma dalla finestra dei preliminari) e prendendo ulteriormente coscienza delle proprie forze.

Rinviata la partita al "Tardini" prevista nel recente turno infrasettimanale contro i ducali (31 gennaio), dopo aver assistito alla caduta dei rossoneri al cospetto della Lazio la Juventus ha assaporato per qualche giorno la piacevole sensazione di poter dare un primo scossone alla corsa verso il tricolore.

L'obiettivo è stato fallito, con la porta di Pegolo rimasta inviolata nel contesto di una gara che - a posteriori, anche in questo caso - era giusto considerare da "sei punti": tanti sono quelli che avrebbe potuto ottenere sommando ai "2" mancati a causa del pareggio ottenuto contro il Siena i "3" che proverà a far suoi nel recupero del match con il Parma, per poi aggiungere il punto di vantaggio accumulato sul Milan (1).

Massimiliano Allegri, dal canto suo, lo scorso sabato aveva provveduto a rimandare al mittente i favori del pronostico: “Se Conte continua a pensarla così vuol dire che sottovaluta la sua squadra. A me non piace sottovalutare i miei giocatori”.
A quanto pare né sottovalutarli, né tantomeno lasciarli soli al loro triste destino, visto che pure lui - come Ibrahimovic - è stato espulso nel finale di partita contro il Napoli.

Dal rosso del cartellino sventolato più volte dall'arbitro Rizzoli, il Diavolo passerà adesso al bianconero, dato che in quattro dei prossimi cinque match che dovrà affrontare si misurerà con squadre le cui maglie portano quei colori: Juventus (coppa Italia), Udinese, Cesena e ancora Juventus (campionato). Nel mezzo, ci sarà spazio anche per la gara d’andata degli ottavi di finale della Champions League contro l’Arsenal.

A partire dalla prossima sfida in coppa Italia il duello tra i due club entra ora nel vivo. L’ultima volta nella quale incrociarono le loro strade in quella manifestazione capitò dieci anni fa, nuovamente in semifinale: era il 6 febbraio 2002, quando nel vecchio stadio “Delle Alpi” venne disputato l’incontro di ritorno. Terminò 1-1, risultato utile alla Vecchia Signora per guadagnarsi il diritto di disputare la finalissima contro il Parma, che poi vinse il trofeo.

Nella precedente gara di andata, giocata il 23 gennaio, Del Piero mise a segno la rete decisiva del 2-1 con il quale Madama espugnò "San Siro". Quel goal, segnato in trasferta, "valeva doppio". Per aiutare una squadra come quella bianconera che spesso fatica a concretizzare quanto produce, adesso potrebbe venire in suo soccorso l'esperienza del proprio numero dieci. Con la Roma, nei quarti di finale, ha dimostrato di saperci ancora fare.
Non si tratterebbe della prima volta, sarebbe – viceversa - una delle ultime con la maglia della Juventus.

Articolo pubblicato su

Questo articolo è stato pubblicato anche da

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A pochi minuti dalla fine della partita......... :D
grande partita e grande vittoria, importantissima anche come spinta psicologica per tutto il resto della stagione, considerando anche che in campo c'erano solo 3 "titolari"

comunque continuiamo a tenere i piedi per terra, non abbiamo ancora vinto nulla

Roberta

Cronache bianconere ha detto...

Pienamente d'accordo, Roberta ;-)
C'e' una novita', pero', rispetto al recente passato: non siamo piu', nel nostro genere, una meteora che scompare a gennaio.
Adesso dovranno iniziare a preoccuparsi di noi...
Un abbraccio e buona giornata!